La civiltà della conversazione

Benedetta Craveri

Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
In commercio dal: 24 maggio 2006
Pagine: 651 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788845920608
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Descrizione
Se si dovesse dire in cosa e in quali luoghi si cristallizzò l'ideale della più oziosa, spregiudicata, esigente civiltà europea fra Seicento e Settecento, si potrebbe rispondere: in alcuni salotti di Parigi, dove si celebravano i riti, insieme esoterici e trasparenti, della conversazione. Via via allontanata, per volontà del sovrano, dall'uso della forza come dal potere politico più incisivo, l'aristocrazia spese le sue ultime, dispettose energie nell'elaborare un modo di vivere che pretendeva di raggiungere un traguardo di perfezione a partire dal quale tutto il passato apparisse grezzo e goffo. Con l'ausilio di alcuni geni della socievolezza si creò così una corrente impetuosa che attraversò due secoli e investì vastissimi territori.

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    Luciano

    25/01/2015 17:52:44

    Dottissimo libro su due secoli di civiltà in Francia, coi ritratti dei maggiori protagonisti - e soprattutto protagoniste, indimenticabili e fascinosissime al sommo grado, ognuna delle quali ha meritato un libro solo per sé - di quel periodo irripetibile della Storia. Ha il pregio di seguire un filo conduttore che si dipana tra due secoli, con donne leggendarie che si passano il testimone della grazia, dell'intelligenza, del savoir faire in sommo grado, dell'arte mai più eguagliata della conversazione e dell'intrattenimento. Donne dal potere di seduzione immenso. Ha il difetto di esssere un po' prolisso, pesantuccio. Difficile leggerlo tutto fino alla fine (650 pagine!), a meno che non siate patiti del '600 e '700 francese. In questo caso molte delle storie e dei personaggi raccontati qui li conoscete già.

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    Cristiano Cant

    08/05/2014 19:15:07

    Saggio ricchissimo, formidabile, ridondante di suggestioni e richiami a un'epoca dove davvero si iniziava a strutturare quel dolce fannullonesco meschino pomposo contraddittorio mondo del conversare salottiero, con tutta la sua fascinazione, le sue stoccate verbali, le arguzie, i motti e l'infinita ironica aristocratica molteplicità di temi, fra mezze miserie umane e apici dialettici davvero sublimi. Ci si trova di tutto, geni e parvenus, pagliacci ben stirati e odalische inguardabili, re degni della buffoneria più sgradevole e poeti che commuovono ancora. Stupendo, nient'altro.

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    rossella romeo

    30/07/2008 11:12:05

    La civiltà della conversazione è un corposo saggio storico letterario, ricchissimo di citazioni e riferimenti bibliografici, ma si legge come un romanzo e risulta altrettanto coinvolgente; non ultimo tra i piaceri che ne rendono appassionante la lettura la (ri)scoperta di personaggi, soprattutto femminili, originali, sorprendenti, unici, ingiustamente dimenticati dai moderni o relegati tra le curiosità antiquarie di un’epoca lontana.

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    petrus

    09/10/2002 14:02:45

    La Craveri è scrittrice di assoluta bravura: ricostruire il tono, il gusto e lo sfondo di un momento epocale è opera di somma perizia, del resto perfettamente compiuta in questo magnifico saggio. E' una narrazione fatta di incontri memorabili, un viaggio nella "civiltà della conversazione" unico e prezioso, perchè permette uno sguardo d'assieme che ricostruisce, in un vertiginoso tuffo nell'"eleganza" della parola e del pensiero, lo Spirito del Tempo che dominò quasi due secoli di storia e avventura europea. Semplicemente perfetto. Ottima l'edizione.

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