Traduttore: L. Frausin Guarino
Editore: Adelphi
Edizione: 3
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 5 luglio 2006
Pagine: 149 p., Brossura
  • EAN: 9788845920646
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Descrizione
Perché mai il dottor Mahé continuasse a trascinare l'intera famiglia a Porquerolles nessuno lo capiva. Sin dalla prima volta sua moglie si era lamentata del caldo, delle zanzare e della cucina meridionale che le rovinava lo stomaco, e lui stesso era solo riuscito a prendere delle terribili scottature. E quando andava a pesca, il fondo del mare gli dava le vertigini. Ma soprattutto si sentiva estraneo, fuori posto, e ogni essere animato o inanimato gli sembrava ostile. Aveva giurato, dopo quell'estate, di non rimetterci più piede, e una volta tornato nella piccola città della Vandea dov'era nato e dove viveva la sua famiglia, alla sua vita perfettamente regolata, a Porquerolles non aveva più voluto pensare. Eppure, non gli era mai uscita dalla mente. Così, sorprendendo un po' tutti aveva scelto di tornare una seconda volta. E poi una terza. Forse perché era ossessionato da un'immagine: quella di una ragazzina vestita di rosso, alla quale non aveva mai rivolto la parola, che "non era una donna, né un corpo", ma rappresentava "la negazione, l'opposto di tutto quello che era stata la sua vita" - della casa di pietra grigia, delle siepi tagliate in modo maniacale, della madre che gli preparava ancora la biancheria pulita e che gli aveva scelto persino la moglie... E forse perché sapeva che Porquerolles sarebbe stato il suo destino, un destino a cui, al pari di molti degli eroi simenoniani, anche lui non poteva che andare incontro con allucinata e implacabile determinazione.

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Recensioni dei clienti

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    chila

    16/10/2013 13:13:16

    Come sempre simenon non mi delude. Niente colpi ad effetto, ma un magnifico racconto interiore con un finale, seppur prevedibile, di grande intensita'. Bello

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    Tacc

    13/05/2010 12:41:19

    Prima pensi: vabbè sei bravo a scrivere, e allora? Vieni al dunque. Poi, senza nessun segno premonitore, cominci a percepire segnali strani. Anche se sei chiuso nella tua bella stanza fresca, cominci a sudare, a sentire il calore estivo del sole, l'odore del mare, la tensione erotica che si promana da quel vestito rosso. E quando lui cade in acqua, quasi ti verrebbe di asciugarti ... "E' pronto", senti dalla cucina. Solo allora ti accorgi di aver solo letto un libro. Scritto dannatamente bene, troppo bene per una storia che si dissolve nel "nulla" della morte.

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    Gaetano Bottazzi

    02/04/2009 14:52:51

    Un romanzo splendido. Un libro di delicata poesia e suggestiva introspezione. Evocativo, visionario, onirico.

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    STEFANO

    26/06/2008 01:46:08

    un buon libro,niente più,ma Simenon ci ha deliziato con perle migliori...

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    Cristiano

    06/12/2007 13:09:54

    Forse perchè mi sono abituato bene e sono diventato esigente leggendo i gialli di Maigret, ma in questo romanzo ho trovato un Simenon non in piena forma. A mio parere in più punti il testo perde colpi, diventa quasi noioso.

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    philo

    27/08/2007 10:57:16

    A me è piaciuto molto, come sempre.

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    ferdinando

    16/02/2007 11:49:50

    Il libro assai lento che si disperde in descrizioni ambientali, neppure troppo efficaci. Lentamente si arriva al nocciolo della questione: la presa di coscienza del protagonista che la propria vita è stata regolata e programmata dalla madre e che, conseguentemente, la propria esistenza è scialba. Non mi sembra che i tormenti siano vissuti e descritti con profondità e partecipazione. Tutto sommato: mediocre.

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    Simone

    02/10/2006 13:40:27

    E' un Simenon introspettivo, che scava nei sentimenti basilari dell'uomo. L'amore, la nostalgia, il senso di solitudine, rappresentati da un protagonista desideroso di cambiare la propria vita ripetitiva e senza stimoli. Le pagine scorrono via con leggerezza, e si finisce per immedesimarsi nei pensieri del medico protagonista.

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    Vidforull

    21/07/2006 18:06:19

    il lento e inesorabile inabissarsi di mahè ricorda il labbè dei"fantasmi del cappellaio"e molti altri;qui la trama è meno ben congegnata di altri libri simenoniani e l ambientazione non è certo lsa mia preferita.certo sempre una buonissima lettura

Vedi tutte le 9 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Terminato nel maggio del 1945 e pubblicato l'anno seguente, questo romanzo di Georges Simenon, fino ad ora inedito in Italia, è uno dei due, insieme a Il mio amico Maigret, che l'autore ambienta nell'isola di Porquerolles, al largo della Provenza, un ambiente ben conosciuto dallo scrittore, dal momento che lui stesso vi aveva trascorso lunghi periodi. La natura aspra dell'isola, le sue coste rocciose e il suo mare profondo sono teatro di una storia torbida e tormentata che poteva scaturire solo dal genio narrativo di Simenon e dalla sua magistrale capacità di scovare, al di sotto di un patina di sconcertante normalità, la vera, inconfessabile e oscura natura dell'animo umano.
Il protagonista del romanzo, il borghesissimo dottor Mahé, giunge a Porquerolles con moglie e figli al seguito quasi per caso, per sfuggire alla monotonia delle vacanze da sempre trascorse nella solita pensione familiare. Ma il caso si trasforma presto in un'efficace strumento del suo destino personale, che per compiersi definitivamente ha bisogno di irretire l'uomo in un'ossessione profonda, in una mania che non gli lasci pace e lo leghi indissolubilmente a quello scampolo di terra. Da quando, durante uno dei primi giorni di permanenza a Porquerolles, è chiamato a sostituire il medico del luogo per constatare il decesso di una povera donna minata dalla tisi, Mahé è tormentato dal ricordo della giovane figlia della morta, una magrissima fanciulla vestita di un misero abito rosso di cotone la cui vista lo folgora insinuandosi inesorabilmente nella sua mente e nella sua anima. Sarà il richiamo segreto che lo porterà a tornare anche le estati successive nell'isola, nonostante l'avversione della moglie per quei luoghi. La ragazza, che si chiama élisabeth, esercita un forte e inspiegabile magnetismo su quell'uomo schivo, che grazie al tormento interiore prende coscienza della propria insoddisfazione esistenziale: la sua vita metodica e ordinata nel tranquillo villaggio di Saint-Hilaire, dove è nato e ha sempre vissuto la sua famiglia, lo soffoca. Le attenzioni e le direttive della madre, che con le sue decisioni continua a regolare la sua vita anche dopo sposato (gli ha scelto persino la moglie) lo castrano, i legami parentali lo tengono pesantemente ancorato al suo passato, al suo piccolo paese e alla monotonia di un'esistenza senza sbocchi da cui vorrebbe invece fuggire. Come fare a uscire da questo vicolo cieco? Porquerolles diviene un miraggio, potrebbe essere la luce che indica la fine del tunnel. è la libertà, è la gioia delle partite a bocce con gli isolani, è il brivido della pesca in mare aperto, è élisabeth, che cresce e diventa donna, ma a cui Mahé, pur desiderandolo contro ogni volontà, non riesce mai a rivolgere una parola. Eppure la sua ossessione per lei si sprigionerà fino a condurlo a un passo fatale…
Con Il clan dei Mahé Simenon racconta l'angoscia profonda che può corrompere la serenità di una vita, svela la potenza delle ossessioni latenti e l'ineluttabilità del destino in un romanzo noir di grande intensità e impeccabile eleganza narrativa.