Clandestina. Una giovane donna sopravvissuta a Berlino (1940-1945)

Marie Jalowicz Simon

Traduttore: I. Amico di Meane
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2015
In commercio dal: 27 gennaio 2015
Pagine: 331 p., Rilegato
  • EAN: 9788806222253
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    Laura

    10/04/2018 09:37:33

    Marie, una ventina d’anni, alla morte del padre decide di entrare in clandestinità, e dopo moltissime peregrinazioni, e con parecchia fortuna, riesce a sopravvivere. Interessante testimonianza di un capitolo poco conosciuto delle vicende legate alla persecuzione ebraica nella seconda guerra mondiale: se la gran parte degli ebrei si consegnarono volontariamente nelle mani dei nazisti, convinti di essere condotti a campo di lavoro ad est, ci fu anche chi decise di darsi alla clandestinità, vivendo nascosto, cambiando frequentemente domicilio, contando sulla disponibilità e generosità di non ebrei, che, a rischio della propria vita, diede una chance di sopravvivenza a queste persone. Manca però, un po’ di pathos, l’autrice, probabilmente, sceglie di raccontare la sua storia, senza far trapelare le sue emozioni: una narrazione asciutta che trasmette poco.

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    Lory

    30/05/2015 20:52:33

    Ho letto libri che trattano questo argomento molto più coinvolgenti. Mi è sembrato un elenco di posti dove la povera protagonista ha soggiornato per sopravvivere alla tragedia che ha colpito il suo popolo e anche i tedeschi non allineati a Hitler, ma senza descrivere e trasmettere i sentimenti, le paure, le angosce, il ribrezzo provato.

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    claudio

    20/03/2015 07:50:55

    Eccezionale documento di una donna di Berlino, ebrea, figlia di una famiglia benestante, che nel 1940 a vent'anni resta da sola dopo la morte dei genitori e, in piena escalation nazista contro gli ebrei, decide di entrare in clandestinità. E, con molte difficoltà e qualche colpo di fortuna, riesce a vedere la fine della guerra e a riprendere a vivere. Solo poco prima di morire decide di raccontare al figlio quei cinque anni.

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