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Un'adrenalinica sfida nella notte di Los Angeles

Trama
Michael Mann si conferma ancora una volta fra i migliori registi d'azione e presenta alla Mostra del Cinema di Venezia, un lungometraggio con continui cambi di ritmo che si svolge, temporalmente, tutto in una notte. Los Angeles, atmosfera sincopata. Max, tassista modello, compie una corsa con un procuratore donna che avrebbe dovuto discutere un caso in tribunale la mattina successiva. Immediatamente dopo, un nuovo cliente, Vincent, che gli fa una proposta allettante, accompagnarlo per l'intera notte in cambio di 700 dollari. Max si fa convincere, senza sapere che da quel momento avrebbe iniziato un viaggio allucinante.

Recensioni dei clienti

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    ILSanto

    16/01/2017 17.20.58

    Film molto bello. Grandissima performance recitativa di Tom Cruise, che meritava il premio oscar

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    Ernesto

    13/01/2016 16.26.55

    È proprio il caso di dire molto rumore per nulla, perchè bisogna ammetterlo, Vincent di rumore ne ha fatto parecchio, infrangendo la prima regola di un sicario. La seconda regola sarebbe muoversi come un fantasma, e anche qui ci sarebbe da discutere. Sulla velocità forse ci siamo, vista la rapidita con cui si è aggrappato, per giunta ferito, sull'ultimo vagone della metropolitana in corsa. Peccato che sia finita così, altrimenti Spiderman avrebbe avuto un degno avversario.

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    dyl

    27/11/2010 23.24.08

    davvero un bel film

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    Simone

    07/04/2009 20.38.40

    Mi è piaciuto molto da un lato perchè mostra che ci possono essere 2 tipi di personalità nell'uomo: 1) quella fredda e cupa di Vincent 2) quella buona e sentimentale di Max (ed io mi riconosco in questa)e colpisce molto la moralità della società odierna per certi aspetti. Del resto, trascurando il fatto che una consistente parte del film è coperta solo da Tom cruise e Foxx lo ritengo un buon prodotto, il cui finale è del tutto all'altezza dei protagonisti.

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    massi74

    01/02/2009 15.07.20

    Trama un po' leggerina ma con una buonissima recitazione da parte dei 2 attori principali..Nulla di speciale ma si lascia vedere.

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    dragone

    29/11/2006 12.06.50

    ottimo film,ricco di suspense e sempre sul filo del rasoio!strepitoso jamie foxx!

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    Valerio Berardi

    12/09/2006 14.05.52

    Michael Mann è uno dei più grandi autori contemporanei: la messa in scena lineare e l’eleganza figurativa che caratterizzano i suoi film hanno depistato gran parte della critica che, limitandosi a constatare l’evidenza (la grande perizia tecnica), continua a sottovalutarlo. Il cinema di Mann è molto più che consolidato “mestiere”: è una vera e propria ricognizione antropologica condotta nel solco d’un classicismo dalla prepotente modernità, tale da esigere dallo spettatore la stessa abnegazione con cui il regista ha preparato le sue opere, tutte esatte, tutte dominate ed elaborate sullo sfondo di una riflessione vastissima. Da anni siamo abituati a considerare LA FINESTRA SUL CORTILE come l’apice della riflessione etica e metalinguistica sullo sguardo: se quella hitchockiana intende maliziosamente svergognarci rinfacciandoci la nostra impertinenza di spettatori-guardoni, quella di Mann ne insegue e restituisce (si tratta di un’operazione etica ed estetica) le dinamiche. Il regista di HEAT ci offre l’essenza del cinema raccontando i suoi personaggi attraverso il loro sguardo; nei suoi film essi SONO il loro sguardo e la parte di realtà che esso seleziona e deforma. Valga per tutti l’esempio di MANHUNTER: vediamo con lo sguardo del killer, del detective che per catturarlo ne insegue le traiettorie rischiando più volte una sovrapposizione pericolosissima; i malesseri di entrambi si concretano nella distorsione cromatica delle tinte. La regia di Mann dialettizza gli sguardi trasformandoli in un viaggio vertiginoso in cui, sotto il tessuto di una narrazione visiva elegantissima, asciutta al limite dell’astrazione, formicola una tensione fortissima. Intensità, profondità ed eccellenza sono i tratti inconfondibili di un regista che ha pagato troppo spesso un approccio critico distratto e condizionato dai luoghi comuni: dopo il mezzo passo falso di COLLATERAL speriamo che l’imminente MIAMI VICE sappia mettere d’accordo tutti nel riconoscere a Mann la statura d’autore che gli spetta e che è sua già da tempo.

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    matteocomo

    03/09/2006 13.51.35

    Questo film di Mann ha deluso molto le mie aspettative; i presupposti per fare un buon lavoro c'erano: l'idea generale della storia, l'ambientazione in una LA notturna, le musiche di Mann sempre interessanti (in particolare all'inizio del film, l'avvicinamento alla discoteca e in discoteca), 2 ottimi attori e sopratutto lo stimolo di far recitare a Cruise una parte inedita del cattivo; i risultati: la storia è confusionaria e fin dall'inizio (quando entra in scena Jada Pinkett) si intuisce già come può andare a terminare il film, la parte di Cruise e Foxx vengono rese troppo banali dai dialoghi (le personalità dei personaggi interpretati da De Niro-Pacino in Heat e Pedersen-Noonan in Manhunter vengono curate molto bene da Mann e restano impresse perfettamente senza bisogno di utilizzare discorsi filosofici). Leggendo i giudizi dati sul retro del dvd da corriere della sera, l'unità e la stampa mi chiedo se questi pseudo critici abbiano visto il film o solo il trailer...mah cmq mi spiace perchè Mann ha realizzato ottimi film riuscendo a gestire anche attori importanti...spero in Miami Vice, anche se dalle poche recensioni che ho letto non viene presentato in modo eccezziunale...vedremo

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    Jarno (Paolo)

    10/06/2006 13.37.01

    A mio avviso un buon film, Tom Cruise mi piace sempre. Non mi sono certo annoiato.

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    Alberto

    27/02/2006 15.47.46

    Ho votato 5 per alzare la media, altrimenti sarebbe stato 4. La sostanza non cambia: Michael Mann allunga la breve lista dei cineasti viventi americani(Scorsese, Eastwood,...). Qui ci da una grande lezione di cinema come fece Fincher con "Seven" 11 anni fa. Un magnifico thriller nel vero senso della parola. Ma il film abbraccia anche il noir. Ottima la scelta del digitale. Come in "Heat La sfida" è un film sugli opposti: un bravissimo Jamie Foxx e un Tom Cruise che non eguaglierà mai più la sua bravura in questo modo, prima di cooprodurre quella boiata pazzesca de "La guerra dei mondi". Quella è di sicuro la sua peggior prova d'attore.

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    matteo

    10/01/2006 14.54.31

    Devo dire che questo film mi è davvero piaciuto. Innanzitutto ti tiene incollato alla poltrona dall'inizio alla fine e questo è un grande pregio per un thriller. Inoltre credo che Tom Cruise ha dimostrato ancora una volta la sua bravura anche nel ruolo di cattivo e Jamie Foxx mi ha piacevolmente sorpreso recitando davvero bene il suo ruolo di tassista. Insomma un amante del buon cinema e del thriller in particolare non può perdersi questo ottimo film.

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    BANANA

    29/09/2005 17.03.08

    MAH...L`INCONTRO CON IL LUPO E LA CARTOLINA DELLE MALDIVE VALGONO IL FILM,IL RESTO SI GUARDA PER VEDERE TOM CATTIVO

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    angie

    05/08/2005 11.35.06

    Collateral è un film a mio parere buono in cui è messa in risalto più che altro la performance di Jamie Foxx che non quella di Tom Cruise.L'attore,che resta comunque uno dei miei preferiti,nonostante l'impegno dimostrato per calarsi nei panni di un serial killer spietato ed infallibile,avrebbe forse dovuto lavorare di più al suo personaggio.Egli resta circondato da quell'aurea,guadagnatasi in 20 anni di onorata carriera,che lo ha reso formidabile in altri ruoli a lui più consoni.Si arriva perfino a provare compassione per questo misterioso uomo in grigio,dimenticando i suoi molteplici omicidi a sangue freddo.Nonostante gli sforzi,Cruise non riesce a superare la grande interpretazione di Eyes Wide Shut che,vuoi per il regista,vuoi per la storia cupa ed avvincente,è stata la sua più convincente prova d'attore.Foxx è al contrario perfetto per la parte affidatagli.Consiglio di vederlo anche in Ray.Un'ultima nota è da farsi sul finale che mi trovo d'accordo nel giudicare scontato:il salvataggio della bellissima di turno e la morte di Cruise con tanto di prevedibilissima frase d'effetto finale sarebbe stato meglio ridimensionarli.

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    nino

    30/06/2005 13.52.31

    Un film scritto malissimo, pieno di incongruenze e trovate inverosimili e banali. Lo stile invece e' di gran classe e la Los Angeles notturna piena di luci al neon e strade enormi e' il prototipo della metropoli dell'alienazione totale. Uno script pasticciato che serve solo a svilluppare l'unica idea buona del film, e cioe' filmare un viaggio allucinante in una Los Angeles cupa e mostruosamente anti umana. Forse era meglio farci un documentario.

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    Vale

    17/06/2005 11.57.21

    La storia non sta in piedi, forzature dall'inizio alla fine e banalità a livello quasi fantozziano. Ovviamente la bellona che per puro caso (ovvio) l'eroe del film incontra all'inizio è la classica ultima vittima salvata (ovvio) dall'eroe. Comica la scena in cui Jamie Foxx spara in testa (dico, in testa!) a Tom Cruise e il bel Tom dopo neanche 2 minuti è già lì pronto a correre come se niente fosse, con uno scatto da centometrista e 40 piani di grattacelo. E ancora: un killer professionista fa cadere un cadavere sulla macchina e ci va in giro senza cambiarla? Ma dai... Almeno se il regista avesse giocato sulla (buona) idea del killer che fa finta di essere un venditore, con il tassista che equivocando non capisce chi sta portando in giro... E poi il finale, ovvio e scontato, per far fare la battuta della metropolitana (si capisce dopo 20 secondi che il regista voleva finire così) a Tom Cruise. Non capisco cosa possa piacere di tutta quest'accozzaglia di ovvietà e superficialità. Una sceneggiatura che potrebbe scrivere un dodicenne come compito a casa. Questi film sono divertenti quando l'impronta è palesemente di film d'azione in cui i buoni non si fanno mai male e i cattivi sono cattivissimi, ma quando il regista vuole addirittura fare il serio... mamma mia! Cade proprio nel ridicolo! Ultima perla: nella discoteca ovviamente il bersaglio del killer non se ne va quando comincia il casino, ma se ne sta quieto proprio ad aspettare il suo assassino seduto (è l'unico che rimane seduto!!!)... Non ci ho potuto credere! Con le guardie del corpo che si guardano intorno solo per aspettare Tom Cruise! Comicità allo stato puro.

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    Loris

    04/06/2005 19.56.29

    Ottiimo film, a mio parere, insieme a "L'Ultimo Samurai" (in cui sia lui che Ken Watanabe avrebbero meritato l'Oscar), la migliore prova recitativa di Tom Cruise

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    maurizio

    13/05/2005 16.47.48

    bello...

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    federico

    07/04/2005 16.03.13

    Carino ma niente più. Qualcuno mi sa dire perchè nella discoteca non hanno pensato subito a nascondere il grassone cinese anzichè farsi e farlo crivellare di colpi???

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    Francesco

    05/04/2005 01.14.17

    Mann è il regista di HEAT, INSIDER!!!! Questo film non è suo! Noioso, identico a i film americani anni 80 in cui non c'è dubbio che il buono sopravvive. Una patetica critica al modo di pensare di molti americani i quali vedono l'uomo come un granello di sabbia nell'oceano, quindi senza valore e senza sentimenti...che tristezza!

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    Stefano

    23/03/2005 22.39.52

    Senza dubbio uno dei migliori film che ho visto nella ultima stagione cinematografica. Michael Mann riesce a tirare fuori il meglio da un mediocre attore (quale è a parer mio Tom Cruise) bravo anche Foxx. Il film funziona benissimo.

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  • Produzione: Paramount Home Entertainment, 2011
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 115 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1);Spagnolo (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Serbo-croato; Ebraico; Greco; Inglese; Portoghese; Sloveno; Spagnolo
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: commenti tecnici: commento del regista