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Martin Suter

Traduttore: C. De Marchi
Collana: La memoria
Anno edizione: 2011
Pagine: 335 p. , Brossura
  • EAN: 9788838925375

Recensioni dei clienti

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    Camillof

    20/08/2016 14.05.11

    Cronaca del rapido decorso della malattia di Alzheimer in un uomo di circa di 65 anni, sapientemente intrecciata con un intrigo famigliare svelato poco a poco, in buono stile poliziesco. Sempre più amnesico del suo passato recente, il paziente sviluppa per contro la tendenza a riesumare le memorie della prima fanciullezza, via via più indietro nel tempo col progredire del morbo. Ciò imbarazza fortemente la ricchissima padrona di un colosso industriale elvetico, la quale nasconde un'antica malefatta che rischia di venire a galla. Come far sì che il paziente smetta di rivangare il passato più remoto? Curandolo il meglio possibile secondo gli ultimi progressi scientifici, o tentando di sopprimerlo in qualche modo? Caldamente consigliato, ho apprezzato ogni pagina. Complimenti all'editore che mi aveva deluso con un paio d'autori italiani (A. Molesini e G. Carofiglio) ma che qui ha fatto centro. Nel 2010 adattato al cinema in "Je n'ai rien oublié" di Bruno Chiche con Gérard Depardieu.

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    raffa

    09/05/2014 13.41.16

    Nel cominciare a leggere l'ottimo libro di Suter, ho pensato che la storia stesse tutta nel rapporto tra il protagonista, Konrad, e la sua famiglia di adozione, con relativi grumi emotivi, recriminazioni, invidie, prevaricazioni, ecc. Invece l'autore ad un certo punto cambia decisamente traiettoria e attraverso la malattia di Konrad introduce l'elemento della memoria, che sarà poi la chiave della narrazione. Il segreto della vicenda che muove attorno al protagonista sta infatti nei suoi ricordi, ma non quelli recenti che vengono spazzati via col progredire del deterioramento cognitivo, bensì quelli sedimentati e lontani nel tempo che la natura stessa del male tende a far riaffiorare. Degna di nota è la descrizione del declino di Konrad che si intreccia con la parte oscura e temuta della famiglia adottiva, i potenti e ricchi industriali Koch. Il romanzo assume infine le caratteristiche del giallo pur rimanendo in un solco letterario più ampio, appassionando il lettore e al tempo stesso suggerendo suggestivi ingredienti per una riflessione più profonda sulla memoria e su come certe malattie possono condizionarla. L'autore è abile a celare il più possibile l'intrigo che il lettore intuirà, ma forse non così anticipatamente e non con tutti i dettagli. Il punto debole è probabilmente il finale, dove Suter eccede nel far trionfare il bene e punire i cattivi. Un manicheismo che stona con la drammaticità del resto della narrazione e lascia qualche perplessità su alcuni passaggi. Tuttavia questo non compromette la buona qualità della storia e la scrittura di Suter rimane sempre intensa, ricca e coinvolgente.

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    damiano

    05/06/2013 08.42.21

    Gioiellino da non perdere.

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    robi68

    03/04/2013 16.48.08

    Un libro piacevole, che racconta della malattia di un anziano ma in tono leggero, con un finale a sorpresa. Non un capolavoro ma per certi versi fa riflettere..

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    rocco

    12/07/2012 11.44.39

    Un piccolo capolavoro!

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    grazia

    13/06/2012 09.41.49

    un libro coinvolgente che dopo i primi capitoli non ti lascia più. Konrad è un personaggio che, come dice l'autore, sa farsi voler bene. E' il secondo romanzo di Suter che leggo, ma ho già tra le mani il terzo!

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    Adriana

    02/06/2012 12.52.33

    E' uno scrivere elegante, che richiede una lettura attenta e rispettosa. Verso i 3/4 diventa però un po' noioso fino al finale garbato. Anche se non mi ha entusiasmato, credo che leggerò ancora qualcosa di Suter.

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    Rita

    07/05/2012 22.10.13

    Mi è piaciuto molto. Parte in sordina poi a metà esplode. Attraverso il piccolo giallo l'autore spiega il dramma di chi è affetto dal morbo di Alzheimer. La scrittura di Suter ricorda molto Durrenmatt. Consigliato!

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    viky

    27/08/2011 17.53.41

    libro veramente delizioso, bellissima descrizione dei personaggi. da comprare e da regalare !!!

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    Enrica

    04/07/2011 17.27.27

    è uno di quei libri che vorresti non finissero mai, veramente un'ottima lettura, consiglio anche "L'ultimo dei Weynfeldt"

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    Wentworth

    09/06/2011 17.05.16

    Non è un vero e proprio thriller, ma è come se lo fosse perchè non riesci a staccarti dalla lettura e vuoi vedere come va a finire. Lo scrittore pure è molto bravo e alla fine ne esce un ottimo romanzo. Consigliatissimo.

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    Dunda

    30/05/2011 18.56.50

    Assolutamente magnifico! Un romanzo in grado di sorprendere fino l'ultima parola. Da consigliare e da regalare!

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    Enrica

    06/05/2011 12.15.15

    Bellissimo! Non riuscivo a staccarmi dal libro e non vedevo l'ora di tornare a casa per poter riprendere la lettura. Scorrevole, emozionante, toccante, istruttivo e con un finale da lasciare senza fiato. Giudizio: Ottimo!

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    Cesare

    27/02/2011 17.00.53

    Sono lieto di poter fare un regalo prezioso a tutti coloro che amano leggere, questo libro intitolato " Com'è piccolo il mondo ! è un capolavoro , la vita incredibile di Konrad Lang si legge senza fiato, il gusto, raro, di restare a casa o di ritornarvi felice per riprendere la sua lettura. Questo Martin Sutter ha scritto un grande romanzo e mi scuso per non averlo scoperto prima. Il bene ed il male suddiviso tra i suoi personaggi in una storia piena di vita e di amicizie belle e brutte.

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