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Enzo Bianchi, Massimo Cacciari

Editore: Il Mulino
Collana: Voci
Anno edizione: 2011
Pagine: 141 p. , Brossura
  • EAN: 9788815233776

Recensioni dei clienti

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    Marianna

    11/02/2012 15.44.41

    a Cacciari vorrei chiedere se non era possibile mettere fra parentesi la traduzione in italiano di tutte le parole (penso greche) che lui utilizza nello scrivere questo libro. Non tutti i lettori possono avere avuto la possibilità di frequentare il liceo o l'università. Sono solo una ragioniera e ho capito quel po' che mi è stato possibile. Forse serve un abbassamento nel farsi prossimi anche nella scrittura. grazie

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    alida airaghi

    13/01/2012 19.49.16

    Con questo volume si conclude la collana del Mulino dedicata ai 10 Comandamenti, iniziativa editoriale pregevole che tuttavia avrebbe avuto un merito maggiore se i due intellettuali chiamati ad esprimersi in ogni volume avessero manifestato opinioni davvero contrastanti, oppositive, di confronto anche polemico: e non, come accade anche in questa pubblicazione, avessero finito per convergere su tesi simili, unidirezionali, e tutt'al più appena dissonanti nell'esegesi delle fonti indagate. Così se Enzo Bianchi approfondisce da credente e religioso il comandamento "Ama il prossimo tuo" proponendo un documentatissimo excursus che dal Levitico arriva agli Evangeli e alle Lettere Paoline, Massimo Cacciari situa la sua riflessione nello stesso solco, partendo addirittura dal commento della stessa parabola di Luca sul buon samaritano, e accentuandone con vigore la portata eticamente rivoluzionaria. Così sia Bianchi sia Cacciari concordano nel sottolineare il "mandatum novum" cristiano che indica nell'amore per l'altro un superamento "eccedente, sovrabbondante, scandaloso, paradossale" della Legge giudaica quando invita ad amare anche il nemico, l'avversario; entrambi evidenziano il carattere di gratuità, misericordia, com-passione che deve sostenere la relazione con il prossimo; entrambi riconoscono la difficoltà insita nel combattere la fatica, il fastidio, a volte la ripugnanza per chi è diverso da noi. Cacciari risulta persino più passionale e feroce nella sua disamina di ciò che si deve intendere per prossimo (da avvicinare senza pretesa di adeguarlo, o inglobarlo in noi), di nemico (che deve rimanere tale pur nella comprensione), dell'amore, che è cosa diversa dalla benevolenza, dalla concordia, dall'eros. Ma forse per un lettore sarebbe risultata più provocatoria e pungolante una lettura che contestasse il massimo comandamento, chessò: hobbesiana, stirneriana, nietzschiana, non del tutto evangelica.

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    claudio

    15/12/2011 08.18.30

    Media fra il 3 ad Enzo Bianchi e l'1 a Massimo Cacciari. Già Enzo Bianchi non è sempre facile a leggere e capire, ma Cacciari lo supera abbondantemente. Libro solo per esperti.

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