Come un giovane uomo

Carlo Carabba

Editore: Marsilio
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 01/03/2018
Pagine: 176 p., Brossura
  • EAN: 9788831728997
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    Vincenzo

    18/05/2018 09:11:23

    Nel romanzo “Come un giovane uomo”, Carlo Carabba descrive, attraverso i ricordi della fanciullezza, la sua difficile e profonda storia che lo ha portato a diventare l’uomo di oggi. Ritengo che il racconto, si focalizzi su quelle domande che l’umanità non è ancora riuscita a dare una risposta: perché vivo? Che senso ha la vita? Chi sono io? Sono quelle domande che spesso ci poniamo in quelle situazioni tristi e dolorose della nostra esistenza. Allo stesso modo succede al protagonista del romanzo, alla morte della sua amica Mascia: il funerale della giovane, per di più, coinciderà lo stesso giorno in cui il protagonista sarà obbligato a spostarsi a Milano per firmare un contratto di lavoro. In definitiva, Carlo Carabba, invita il lettore a crescere insieme a lui entrando nell’età adulta, nonostante il passato, come una STREGA, tante volte ci scoraggia ad andare avanti.

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    Neve, neve e ancora neve

    17/05/2018 15:34:17

    "Come un giovane uomo" di Carlo Carabba è un romanzo autobiografico, introspettivo (sotto il mio punto di vista) dal contenuto molto profondo che ti strega dall'inizio alla fine suscitando emozioni profonde. Per la prima volta da candida e leggiadra la neve ricopre il ruolo di un essere perfido e malvagio portatore di morte. Proprio per questo è un libro che fa pensare alla famiglia, agli affetti, al lutto, al destino e alla casualità anche perché la domanda sorge spontanea... saranno tutte coincidenze?

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    Luisa

    16/05/2018 14:14:16

    Un romanzo assolutamente autobiografico. L'autore, che è soprattutto un poeta ,racconta con parole e similitudini parte della sua vita scandita da un evento straordinario come la neve su Roma, che però durante la sua infanzia ha prodotto allegria e gioia mentre adesso ha portato dolore. Infatti la vicenda prende il via dall'incidente di una sua cara amica a causa della Strega Neve che l'ha portata alla morte. Un romanzo psicanalitico non adatto a tutti ma molto bello ed elegante.

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    Raffaele

    16/05/2018 07:49:02

    La morte e la vita, la gioa e la paura. Tutto ci accompagna in questo romanzo. La neve scende candida e strega la nostra immaginazione. Ci spinge a chiederci perché una giovane vita viene recisa all'improvviso. Tutto può avere un senso. Tutto può cambiare. Basta saperne scorgere il senso...

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    Andrea

    15/05/2018 23:15:02

    Non male, pochi dialoghi, gran parte del testo lasciato alla voce narrante. Unico difetto, discontinuo ed anche leggermente pesante nella parte centrale. Consigliato? Ni.

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    MARIANNA Di Lorenzo

    12/05/2018 11:55:48

    La nota curiosa su cui lo scrittore interseca la trama del romanzo è l'analogia tra l'evento metereologico della neve e i fatti della vita. Per il protagonista del romanzo la neve conosciuta da bambino avvolgente come una mamma, si ripresenta tanto sospirata dopo 20 anni,divenendo devastatrice come una "strega" maligna che con i suoi poteri provoca la morte dell'amica di gioventù. Da lì è tutto un concatenarsi di rimorsi, paure di un protagonista ormai adulto che si ritrova ad affrontare impotente la morte dell'amica e il tanto atteso contratto di lavoro. Romanzo ricco di emozioni evidenzia le difficoltà di rapportarci ai sentimenti dell'amicizia dell'amore e della morte

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    Rahmaya

    11/05/2018 09:34:42

    Il libro, Finalista al POP, Premio Opera Prima 2018, e finalista al Premio Strega, narra le contraddizioni della vita, le coincidenze, quegli eventi che quando accadono ci portano spesso a domandarci se siano semplici e pure casualità o se ci sia un disegno per tutto ciò che ci accade. A Roma non nevica da vent’anni; nello stesso giorno in cui la neve cade di nuovo, Mascia ha un incidente ed entra in coma e muore dopo alcuni giorni. Il protagonista, come chiunque di noi, si trova smarrito di fronte all’orrore di una giovane vita spezzata, ed intraprende un doloroso ma necessario percorso di accettazione, che parte da una consapevolezza: “Non avrei visto Mascia, quel giorno o i successivi, ma non l’avevo vista nemmeno il giorno dell’incidente e quelli che lo avevano immediatamente preceduto”, attraverso la quale arriva al dubbio, forse una protezione che la sua mente mette in atto, che questa perdita possa in fin dei conti non aver modificato affatto la sua vita.

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    Francesca Gaffuri

    10/05/2018 10:45:03

    Un libro di coincidenze, d'altronte cosa saremmo senza di esse? Nonostante poi vada completamente in un'altra direzione mi richiama alla mente i romanzi Orientali, dove una forza superiore alimenta le anime dei viventi e da essa ne dipendono i loro destini. Qui è come se, all'Occidentale, ci fosse una strega. Non una fata, una strega. Che aleggia sui dolori degli uomini, come un avvoltoio su una preda. Prima che una coltre bianca cada su di essi.

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    Dimitri

    08/05/2018 20:13:51

    Un altro dei dodici candidati al premio Strega. Un libro difficile ma molto interessante Si parla della Coincidenza tra la caduta della neve su Roma, dopo più di vent’anni di attesa, e la scoperta che una giovane donna, Mascia, è in coma. il romanzo segue i pensieri del protagonista, intorno alla perdita di quelli che si amano e si ferma sul limite dell’amore umano che è quello di non poterne impedire la morte.

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    Giovanna Moltoni

    08/05/2018 16:07:50

    Carlo il protagonista ama la neve fin da bambino e la aspetta sognante questa neve ricorda la fanciulezza e l ' eta' dell' innocenza. Poi si cresce e li si trova a dover far fronte alle sue paure alle sue ansie ai suoi tormenti e alla Strega interiore che lo tormenta. La neve causa l ' incidende che portera ' la sua migliore amica alla morte. Sono felice che questo libro partecipa al premio strega e' davvero emozionante!

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    elisabetta

    08/05/2018 14:18:21

    questo romanzo scandito dalla caduta della neve improvvisa e inaspettata segna il protagonista con l'amara constatazione che una giovane donna perde la vita lasciandolo dolorante. unracconto che strega e che fa riflettere per i miei gusti

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    Cristina

    08/05/2018 07:48:22

    Un romanzo di iniziazione , un viaggio autobiografico, un cammino di introspezione e dolore: questo libro , come la malia di una strega, ci introduce al mondo interiore dell'autore. Si comprende il lavoro che lo scrittore ha svolto su se stesso, con un'opera dove la trama è sicuramente secondaria alla ricerca psicologica. E' un'opera coraggiosa, catartica. Sicuramente il libro non blandisce il lettore facile, ma conquisterà chi nella lettura cerca e spesso trova risposte universali.

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    Michela

    07/05/2018 13:57:50

    Libro che lascia tristezza e pensieri per la mente, il protagonista vive una tragedia e non riesce a lasciare andare il ricordo di Mascia, forse sarebbe meglio che prendesse un magico elisir preparato da una Strega per poter dimenticare il dolore.

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    Alessandra

    07/05/2018 11:41:53

    Un libro che ti affascina con una narrazione nostalgica, intrisa di ricordi dolorosi o malinconici. C'è un uomo, un tempo bambino, che si guarda indietro verso quegli anni della sua infanzia perduti nella memoria e nel tempo che scorre inclemente. Le figure familiari, le zie, le passeggiate con le governanti, le città visitate, sono avvolte da un alone di rimpianto, di desiderio di voler recuperare l'innocenza. Il libro mi è entrato nel cuore per la profondità del linguaggio, lo stile coinvolgente dal sapore dei grandi classici di formazione e dei libri per ragazzi con un tocco di fantasy magico. La neve che cade su Roma spalanca un mondo come quello che si cela dietro l'armadio delle Cronache di Narnia, dove la STREGA in questo caso è la morte, la malvagia signora che attende di distruggere i sogni più belli che si celano nei giorni d'infanzia.

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    Francesco

    06/05/2018 07:20:49

    Letto tutto d'un fiato, come se una strega mi avesse incatenato alle parole sapientemente organizzate dall'autore. Consigliato

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    Elide Apice

    05/05/2018 13:09:32

    E’ la neve il fil rouge che unisce tempi diversi, la neve che affascina, la neve che “Strega” e che è protagonista di “Come un giovane uomo” di Carlo Carabba presentato al premio Strega 2018 da Edoardo Nesi. Ma se la neve scoperta da bambino aveva portato un senso di scoperta e di meraviglia, quella dell’età adulta porta con sé il dolore di una perdita, la consapevolezza del tempo trascorso. Proprio il giorno in cui la neve, assente dal 1985, ritorna sembra essere uno spartiacque tra ciò che era e ciò che è: nel giorno in cui finalmente ritorna la neve e il protagonista viene invitato a firmare il suo primo vero contratto di lavoro, un incidente provoca il coma e poi la morte di lei che è stata una sua cara amica. La narrazione diventa quindi costruzione psicologica che affronta gli inevitabili sensi di colpa: lui non ha avuto il coraggio di guardare per l’ultima volta in vita Mascia, lui trova scuse per non andare in quel bar a ricordarla con gli amici di sempre, lui avrà una scusa valida per non essere al suo funerale. Ma il senso di lontananza del dolore non affrontato è profondo, arriva a quando per motivi inesplicabili o forse già palesi nella sua mente, si sente lontano dalla una famiglia che ora vive lontano da Roma e affiorano i ricordi dei nonni, la morte della nonna. Un memoir questo romanzo che è un intricato percorso in fraseggi non sempre semplici, ma accattivanti che trascinano il lettore in ricordi, pensieri, amicizie passate, assenze, mancanze. Un libro intenso, difficile, ancora una volta un romanzo di formazione che serve per abbandonare i tempi semplici eppur complessi della giovinezza e prendere consapevolezza del proprio essere ormai adulto.

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    Sorprendente opera prima

    05/05/2018 12:30:10

    la neve scandisce il passo di questo libro, tra tragedie ed eventi positivi. Una strega direbbe "Questo libro è un calderone di emozioni che ribolliscono fino alla fine!"

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    claudio

    04/05/2018 18:39:07

    Una nevicata, vissuta tra passato e presente. Ricordi di un'infanzia allegra ritornano con la tanto attesa neve. Con essa giunge anche la fine di un'epoca. La morte improvvisa, inaspettata stravolge tutto. La neve cambia significato e così la vita di Carlo. La neve delle favole, quella di Babbo Natale si trasforma nella bufera tremenda della Strega di Narnia.

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    Samuele

    04/05/2018 17:06:52

    La vita.. Il tempo..granello dopo granello, sospiro dopo sospiro... Un passo dopo l'altro, sarai conscio della tua importanza e della tua felicità solo lontano dal concetto di superiorità... Vedrai la natura come unica forza regolatrice, unica padrona, Strega indiscussa, di tutti ciò che di bello hai al tuo fianco. E quando questa certezza va sgretolando il tuo universo, ecco comparire l'uomo fragile.... Insicuro.... Indifeso.... Ascolta l'infinito dentro di te, dietro di te... Attorno a tutto ciò che di bello puoi attingere, ma con la consapevolezza che sei uno spettatore muto, importante, ma devi essere sempre rispettoso. Un libro che non è un libro. Scoprilo e poi capirai....

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    Maria Campisi

    04/05/2018 15:05:00

    Questo racconto ci mostra quanto l'uomo sia impotente davanti alla forza della natura. L'uomo rimane STREGAto dal potere che ha la natura e da come alcune cose non si possano controllare, come la neve che d'un tratto arriva a Roma dopo più di 20 anni, dall'altro lato è proprio la neve che porta via la vita ad una persona cara. Così l'autore ci invita a riflettere sul valore della vita, perchè non possiamo controllare nè la morte nè la bellezza dei fenomeni atmosferici,con il fascino che li circonda.

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Proposto da Edoardo Nesi

«Mi è parsa un'opera notevole, poiché con tenerezza e stupore Carabba riesce a raccontare compiutamente e lucidamente del suo personaggio, che soffre sia della nostalgia lancinante della giovinezza, sia dello sconcerto del dover e poter restare in vita nonostante la morte di chi più gli era vicino. Confido che questo romanzo d'esordio possa suscitare lo stesso interesse che ha suscitato in me.»