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Martin Page

Traduttore: R. Rossi
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 122 p. , Brossura
  • EAN: 9788811678441

Recensioni dei clienti

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    lina

    01/03/2016 00.12.06

    Surreale, divertente e un tantino inquietante. Ma soprattutto non è una lettura da stupidi.

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    maurizio .mau. codogno

    21/10/2008 12.39.18

    Questo è un libretto molto strano (a parte la stranezza che nell'edizione originale del 2002 che ho letto il titolo nelle pagine interne è "<i>Perché</i> sono diventato stupido"...). La storia di per sé non è chissà cosa: il giovane Antoine, pronto a studiare qualunque cosa pur di non fare nulla di specifico, decide che la sua intelligenza lo sta rovinando e quindi cerca di vedere come obnubilarla, finendo a fare il perfetto yuppie... salvo poi venire salvato dai suoi amici improbabili come lui. Ma in effetti, un po' come il miglior Benni, il libro vale la pena di essere letto per le divagazioni e le scenette che lo compongono, dal ristorante islandese dove gli amici si riuniscono senza capire assolutamente quali piatti vengano loro propinati ai cento milioni di franchi guadagnati in borsa quando Antoine rovescia il suo caffè (decaffeinato) sulla tastiera del PC alla scuola di suicidio. Non tutto è però uscito così bene: la tiratona sul perché essere intelligenti è una malattia per giunta non riconosciuta dal resto del mondo è lunga e stucchevole. Direi comunque che vale la pena di passare qualche ora nella lettura. La traduzione mi sembra "correttamente pesante", e direi che è stata la giusta scelta stilistica.

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    Alberto Bernasconi

    05/03/2007 15.16.24

    L'idea è geniale ed anche il percorso iniziale del protagonista. Poi secondo me accelera un po' troppo i tempi e banalizza la vita del protagonista in tempi troppo brevi.

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    Giovanni

    27/12/2006 23.09.39

    Raramente do voti così bassi, ma questa volta devo fare un'eccezione: il libro è, semplicemente, insulso, raffazzonato e pieno di banalità. Dialoghi poverissimi e situazioni inverosimili. Pochi sorrisi e ancor meno coinvolgimento. Peccato perché l'idea originale era buona. Anche la traduzione, purtroppo, non mi è sembrata un granché.

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    Max G.

    08/09/2005 23.56.24

    Bellissimo: Martin Page è uno scrittore giovane da provare assolutamente. Ve ne innamorerete!

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    Mariangela

    11/04/2005 15.13.37

    UN OTTIMO LIBRO, SCRITTO BENE. SAGACE E SARCASTICO, SURREALE ED EPPURE INCREDIBILMENTE REALISTICO.

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