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Curzio Maltese

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 113 p. , Brossura
  • EAN: 9788807840685
È da una constatazione che nasce l'amarezza dominante in questo saggio-pamphlet: come osserva Giorgio Bocca nelle prime pagine, esiste un "fascismo perenne" italiano che torna a galla di quando in quando sotto lo stimolo dei disagi sociali e della mancanza di senso civico. Nell'analizzarne l'evolversi, partendo da un'intensa rievocazione della Milano d'antan, Curzio Maltese scandaglia la genesi dei nostri mali dal dopoguerra in poi; pur concentrato sui problemi materiali, arricchisce la propria analisi di spunti poetici sempre caratterizzati da una grande efficacia argomentativa (come quando parla della grigia quotidianità di molte donne di periferia). "Si è rotta l'Italia", dice. Un paese che, con l'immobilità sociale, la "pazzesca emarginazione" dei giovani, il culto ipocrita della famiglia, le illusioni efficientiste, la "giustizia di classe", la miope discriminazione verso gli immigrati, sta soffrendo più che mai per il lacerante riaprirsi delle sue piaghe storiche. Il berlusconismo ha così avuto buon gioco nel far leva su un cinico "machiavellismo di massa", complici una certa sinistra, intellettuali consenzienti e il mondo televisivo, per sdoganare, in nome della diffusa paura della modernità, i ben noti vizi nazionali: depotenziando quell'antifascismo che ne era stato a lungo il più efficace antidoto, li ha elevati a fondamento di una nuova, qualunquistica etica civile. Nello scrivere poco prima delle elezioni, Maltese, fra i pochi oggi capaci di sviluppare intuizioni folgoranti in uno stile diretto, sintetico e mai ideologico, rileva come ci si trovi alle ultime chance per uscire "dagli anni perduti".
  Daniele Rocca

Recensioni dei clienti

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    Stefano Facci

    17/11/2009 15.32.19

    Breve a spietato ritratto dell'italia di oggi, che letto ora (2009) pare persino troppo benevolo. Ciò che resta dell'Italia, e cosa diavolo sono diventati gli italiani. Sconforto e frustrazione a volontà.

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    Enrico Simonetta

    22/09/2008 15.15.00

    L'affresco più lucido, spietato, realistico del nostro paese nell'età contemporanea e di come l'ha ridotto la presente classe politica. Un libro che non dà scampo, anche se il titolo indurrebbe ad un minimo di speranza. Un libro che, con qualche riferimento in più anche alle (enormi) responsabilita della sinistra, sarebbe perfetto. Da adottare nei Licei e negli Istituti superiori.

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    Vincenza Minoni

    13/06/2007 12.55.59

    Dopo aver letto il libro "la Casta" mi chiedo: com'è stato possibile arrivare a questo malcostume politico? E ora che siamo "usciti" dal berlusconismo cosa è cambiato Sig. Curzio Maltese? forse sarebbe stato meglio rivolgere, in ugual misura, le sue critiche anche alla sinistra?

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    marco

    30/10/2006 19.55.38

    Un libro di una banalità sconfortante, pieno di luoghi comuni e di becero qualunquismo. Non riesco a capire perché venga pubblicata robaccia del genere.

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    Pippo

    06/09/2006 19.19.53

    Un libro che tutti dovrebbero leggere, lucido, attento, anche divertente. Ognuno di noi che lo ha letto dovrebbe fare da passaparola per gli altri. Un utile dono per ogni ricorrenza, un dono comunque prezioso per chi lo riceve e piacevole per chi lo propone. Eccezionale. Bravo 10.

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    angela

    03/07/2006 11.26.04

    devo aggiungere: finanche commovente.

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    angela

    22/06/2006 10.44.33

    curzio maltese è una croce e una delizia, il suo maggior pregio è quello di disporre ancora di una buona riserva di indignazione. leggete questo libretto: fa male, ma è un male purtroppo conosciuto.

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    Usbeck

    19/05/2006 17.51.42

    Semplicemente geniale. Stupendo soprattutto quando parla della politica italiana over 70, cioè di quel "paese che odia i giovani". Da leggere assolutamente.

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    andrea

    09/05/2006 18.19.22

    Non ho parole,da quando cominci a leggere sorridendo e bestemmiando non puoi far altro che constatare,pagina dopo pagina che tutto ciò che ti circonda,lavoro,persone,arte,luoghi comuni e modi di dire sono fotografati in una di queste pagine.Questa è la storia sta a noi cambiarla.

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    luca alberio

    01/05/2006 22.44.37

    Per tutti quelli che sanno di essere presi in giro... illuminante e al contempo semplice. Un ottimo lavoro

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    Pinuccia

    18/04/2006 09.18.12

    Potessi gli darei 10!!! Grazie Curzio

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    biljana

    30/03/2006 15.40.01

    leggetelo, per ricominciare a credere "in qualcosa, anziché in qualcuno". Curzio è il migliore giornalista d'Italia.

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    Bruno Pace

    27/03/2006 11.29.43

    Un agile saggio sull'Italia e sugli italiani, come eravamo e come, purtroppo, siamo diventati. Curzio non le manda a dire: è arguto, spietato, non lascia speranze..., o forse sì.

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    Benedetta

    27/03/2006 08.57.18

    Una polemica infuocata contro il tracollo della nostra società, condotta con padronanza lessicale e grande acume. E' un libro che fa riflettere

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    Margherita

    26/03/2006 22.12.24

    Non l'ho ancora finito, ma è davvero molto interessante. Ci si indigna, ma si riesce anche a sorridere... Ma soprattutto si pensa e si riflette, che non è mai un male.

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    pier

    24/03/2006 16.39.22

    ogni volta che, leggendo repubblica, trovo un articolo di maltese mollo tutto e mi butto a capofitto nella lettura. Impossibile, quindi resistere all'uscita di un suo libro. tempo due ore e mi ero gia' bevuto le 90 eccezionali pagine di questo saggio: una lucida, spietata e comicamente triste disamina dei mali italiani, di cui il berlusconismo ne e' solamente la punta piu' acuminata e recente. la verita l'ha li davanti agli occhi, l'hai sempre saputa, ma solo uno sguardo come quello di Maltese riesce a riassumerla in poche immagini efficaci. La storia passata e recente (e temo, futura) del nostro paese e' tutta scritta in un dna che non lascia scampo. Sono nato negli anni Sessanta, uno dei tre periodi d'oro della nostra storia. Ho paura che non vivro' mai 1 in prima persona. Grazie Curzio

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