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Dante Alighieri

Editore: Mondadori
Collana: I Meridiani
Anno edizione: 1991
Pagine: 1056 p.

99 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Poesia - Raccolte di poesia di singoli poeti

  • EAN: 9788804340041

recensione di Boitani, P., L'Indice 1992, n. 6

Nel libro di cui si parla in questa stessa pagina Franco Perrucci sostiene che l'"Inferno" di Dante è il luogo dell'"esilio eterno dal desiderio". Nulla di apparentemente meno adatto, dunque, a lettori dell'incombente secolo XXL Eppure, a riprendere in mano l'"Inferno" oggi si prova un'emozione del tutto particolare: non solo di piacevole familiarità dinanzi ai passi più frequentati sin dalla scuola, ma anche di integrale riscoperta di un testo senza eguali nella letteratura.
L'"Inferno" è bensì, come diceva Auerbach di tutta la "Commedia", poesia "del mondo terreno", ma è anche scavo profondo del male di vivere (si pensi alla tremenda selva dei suicidi), esplorazione e rappresentazione dei demoni che ci agitano (dall'amore alla brama di possesso materiale), dei dissidi e delle divisioni che tormentano Dante - della "guerra della pietate" che combatte davanti a una Francesca e a un Brunetto -, delle storture del mondo e delle perversioni umane (chi dimenticherà quella "nostra imagine sì torta " che gli indovini incarnano col loro corpo travolto, e la duplice metamorfosi umanoserpentina dei l'Idria). L'"Inferno" è, infine, poesia dell'onda bruna, dell'aere buio, del silenzio, della pioggia di fuoco, del ghiaccio che incrosta gli occhi; del comico, del grottesco, dell'orrore, dell'ira, della profezia e del velo allegorico.
Tutto questo, con straordinaria sensibilità, mette in luce il commento di Anna Maria Chiavacci Leonardi, il primo alla "Commedia" composto da una donna. Preceduto da una introduzione che disegna con sapienza e passione un profilo generale della "Commedia" e delle sue tensioni, il volume presenta il testo critico dell'edizione Petrocchi (con venti modifiche discusse in nota). Ciascun canto è introdotto da alcune pagine che costituiscono vere e proprie lecturae Dantis di fresca interpretazione e che terminano con una breve bibliografia critica, e seguito poi da note integrative a luoghi particolarmente controversi (il famoso "Pape Satàn", per esempio). Il commento a piè di pagina tiene conto delle fonti (additandone spesso di nuove e mettendo talvolta in dubbio quelle da troppo tempo date per scontate), usa gli interpreti antichi e moderni (significativamente privilegiando in molti casi i primi), discute con informata finezza il valore dei nodi linguistici, e soprattutto presta costante attenzione critica al testo, considerandolo cioè in primo luogo come opera di poesia. Nella sua concisa completezza, nel suo coraggioso equilibrio, con il suo stile piano ma sempre elegante e sottile, esso si presenta insomma come un modello di esegesi dantesca per il 2000. Il lungo studio e il grande amore che han fatto "cercar" ad Anna Maria Chiavacci Leonardi il volume dantesco ci restituiscono un "Inferno" che non si vorrebbe mai smettere di leggere, che ci lascia un desiderio intenso delle sue parole, delle sue immagini, delle sue figure. Per fortuna, ci attendono ancora il "Purgatorio" e il "Paradiso"!

L'ampio commento alle tre cantiche è curato da Anna Maria Chiavacci Leonardi, insigne studiosa di filologia dantesca e di letteratura italiana medievale; frutto di oltre un decennio di lavoro, esso si propone di chiarire i diversi livelli di lettura del testo (linguistico, letterario, storico, filosofico, teologico) senza mai perdere di vista il significato generale dell'opera e l'universalità del messaggio di Dante. Il testo adottato è quello stabilito dal Petrocchi.

Introduzione. Cronologia. Opere citate. Inferno testo e commento. Indice dei nomi