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Compagno di sbronze

Charles Bukowski

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Traduttore: C. A. Corsi
Editore: Feltrinelli
Edizione: 25
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: 208 p.
  • EAN: 9788807809781

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Poeta dell'eccesso, Bukowski porta alta la bandiera di un anticonformismo californiano che ha una lunga storia alle spalle (una storia che comprende Henry Miller, i poeti Beat e una cultura underground tanto articolata quanto pittoresca). In "Compagno di sbronze", forse più che altrove, la vena satirico-umoristica dell'autore assume talora colorature selvagge o addirittura feroci. Colpa dell'atmosfera alienante di Los Angeles ("passai accanto a duecento persone e non riuscii a vedere un solo essere umano"). Ma anche in questi racconti il vitalismo sfrenato, la scelta provocatoria dell'emarginazione e della provvisorietà, la sessualità eternamente in furore sono tanti sberleffi contro il perbenismo conformista, del quale qui si occupa opportunamente l'"Agenzia Soddisfatti e Rimborsati". In fondo al Sunset Boulevard, Charles Bukowski, il "folle", il "fallito", salda il conto con il Sogno Americano.
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    davidino

    19/07/2012 14:03:06

    Serie di racconti con un'unico tema di fondo "il degrado". Alcune storie prendono tanto, altre sono pura volgarita' spesso gratuita. Però l'ho trovato divertente, e di sicuro un libro fuori dal comune. Bukowski-Palanuik-Welsh ... sempre lotta a tre per quanto riguarda questo tema :D

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    Maria Vittoria

    23/08/2011 14:51:21

    Semplicemente non è il mio genere, ripetitivo noioso e volgare!

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    elanhyer

    16/05/2011 09:31:27

    Non mi è piaciuto per nulla. Lo stile è deprecabile. Ripete sempre le stesse cose. A tratti è inconcludente. Ho trovato solo una storia degna di essere letta. Disegna la crudeltà umana. Il resto lo considero perdita di tempo. Non credo che leggero altri libri di questo autore. Preferisco leggere Chuck Palahniuk e Irvine Welsh.

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    Amatorial Lobo

    16/05/2011 01:33:38

    Voto medio per il mio primo libro di Bukowski, letto in una decina di ore. Non mi convincono sinceramente tutte le storie, alcune ripetitive e un po noiose. Prima di dare un giudizio sull'autore comprerò altre 2 o 3 libri. Abituato a leggere principalmente Lobo Antunes e Bufalino, questa opera frammentata(divisa in corte storie) sinceramente non esalta la lettura, senza un filo conduttore. Bukowski ha senza dubbio uno stile unico, ma a volte i racconti finiscono per essere fin troppo storielle di un vecchio ubriacone.

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    KidChino

    30/03/2011 16:56:20

    Genio e follia! Ormai ho perso veramente le parole per descrivere quest'uomo! Ti entra dentro prepotentemente e non puoi fare a meno di vedere la vita come la vede lui... non sempre sia chiaro!! Una sola cosa vorrei dire: "Non vorreste essere anche voi Charles Bukowski?"

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    lafra

    15/02/2011 16:43:51

    il massimo! un libro che ti fa ridere, riflettere, pensare e anche rilassare nonostante sia diviso in più storie. Buk ti fa cambiare modo di vedere la vita e le persone

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    giacomo k

    13/12/2010 17:01:36

    Bello, l'io cattivo che ogniuno vorrebbe vivere.

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    Carmine

    12/09/2010 23:23:29

    Sboccato, alienante, umoristico, troppo vero, unico, il solito bukowski

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    madda

    05/03/2008 11:20:48

    E' la prima volta che leggo Bukowski. Le storie hanno dell'incredibile, ti appassiona dall'inizio alla fine, l'ho divorato...

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    Mo-Jo

    30/11/2007 14:56:40

    Il solito Buk con le sue storie incredibili(alcune) ma con il suo stile meraviglioso che non ti fa mai stancare di leggerlo

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    Cinzia

    17/07/2007 16:15:24

    Sicuramente non sono molte le persone che hanno avuto la possibilità di conoscere questo autore e di leggere i suoi libri perché oltre ad essere un autore straniero – e nelle scuole non si studiano molto - è anche un autore collocabile in un periodo culturale ben preciso. E di conseguenza non si può considerare un libretto qualunque ma rimane un chiaro tratto – appunto – del decadentismo. Non è difficile durante la lettura del libro, individuare alcuni canoni tipici di questo periodo di inizi Novecento, infatti a differenza del Romanismo il decadentismo è caratterizzato dalla narrazione del diverso, del non reale. Anche il linguaggio si base molto su questo stile decadente, infatti troviamo mancanza di logicità delle frasi. Consigliato solo a chi ama il decadentismo.

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    HULK

    12/06/2006 11:34:05

    Strano chi osa parlar male di buk viene lapidato, l'assoluta opera di zerbinaggio, impedisce una qualsiasi lettura meno superficiale di buk. I soliti luoghi comuni, poeta dell'eccesso 'come Vasco', unico ed inimitabile, ma stiamo scherzando. Anche in buk la qualità varia, ne è cosapevole anche lui, in questa raccolta di 'Transizione', buk tenta altre strade. Abbandona a tratti il suo unico soggetto 'Se stesso', sforna così racconti surreali, uno addirittura politico, con chiaro intento ironico, uno porno la violenza alla bambina, se non fosse per gli amici che guardano... Altri con il classico prestesto i 5000 dollari. Anche compagno di sbronze inizia con un certo ritmo, per poi frettolosamente chiudersi. Ripeto capitano a tutti momenti di riflessione, dove si cercano altre strade, scritti nel periodo in cui tutto era politicizzato, lui tenta di resistere, supererà la transizione, lasciando le scorie fuori dal suo mondo.

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    Giovanni

    25/11/2005 13:54:03

    il libro è molto bello, si lascia leggere velocemente e caratteristica indiscutibile dell'autore è di riuscire a descrivere la degradazione come unico punto di salvezza per il genere umano.

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    Paola

    02/11/2005 20:15:54

    Meraviglioso è dir poco.Il grande Buk mi fa impazzire e mi duole per chi non riesce ad apprezzarlo.Consiglio anche "A sud di nessun nord".

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    PROT

    21/07/2005 09:13:44

    certi racconti sono agghiaccianti... comunque mi piace come scrive... il personaggio è sicuramente singolare ed affascinante...

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    r.

    22/05/2005 18:09:08

    di bukoswki letto uno li hai letti tutti.

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    Orietta

    23/02/2005 11:27:16

    Io non conosco da molto Bukowski, devo dire che certi suoi racconti sono "abominevoli" ma non riesci a staccarti dal libro, non riesci a smettere,lo divori! Questo significa che è un vero talento nel suo genere, ti rende partecipe delle sue emozioni e talvolta ti lascia quell'amaro in bocca che ..... fa riflettere! Un vero genio .....

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    Matteo

    01/01/2005 20:44:33

    Bukowski non può essere paragonato a nessun altro scrittore, ha attinto dalle proprie esperienze come pochissimi altri e ha riprodotto il suo sguardo in una prosa sciolta e scorrevole. Altri, come Miller, per dirne uno, per scrivere avevano bisogno di essere sobri. Hank no, Hank ha sempre avuto sete di vita, l'alcol è diventato un elemento primario nella sua composizione. Le sue storie sono un riflesso purissimo ed incondizionato di quello che spesso abbiamo sotto gli occhi e ci ostiniamo a dimenticare nei nostri conformismi. Imparagonabile ;-)

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    Morgan

    19/12/2004 13:55:26

    Grande Hank. so che a qualche intellettuale fa storcere il naso. per molta gente che si crede il Manzoni ma non riesce a cavare un ragno dal buco credo ci sia molta invidia verso Hank..vero??? rodetevi e rassegnatevi, non avete altro da fare. alla vostra.

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    fzac

    01/12/2004 11:48:03

    Forse è arrivato il momento di leggere "Confessioni di un codardo". L'epitaffio scritto sulla sua tomba è il momento di poesia più alta che B. sia mai riuscito ad esprimere sinteticamente. "Non ci provare". Non mi trova particolarmente concorde, ma l'assoluta denigrazione del "sogno" è tutta li.

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  • Charles Bukowski Cover

    Poeta e scrittore statunitense di origine tedesca.Vissuto in America dall'età di tre anni, pubblica il suo primo racconto quand'è ancora molto giovane, ma rimarrà a lungo nell’ombra, dopo quella prima prova, svolgendo nel frattempo mille lavori per sopravvivere, e conducendo una vita disordinata e drammatica. I suoi racconti, così come d'altra parte anche romanzi e poesie, muovono quasi sempre da uno spunto autobiografico.La vita di Bukowski è stata segnata dall'alcolismo, da una grande promiscuità sessuale (che nei suoi libri è descritta realisticamente e senza eufemismi) e da molte difficoltà relazionali con le donne e gli uomini con i quali ha a che fare. La corrente letteraria a cui spesso viene associato è quella del... Approfondisci
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