Un complicato atto d'amore

Miriam Toews

Traduttore: M. Pareschi
Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Anno edizione: 2005
In commercio dal: 18 maggio 2005
Pagine: 275 p., Brossura
  • EAN: 9788845919817
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Descrizione
Nomi Nickel ha sedici anni e vive in un posto chiamato East Village. Che non è il famoso quartiere di New York (dove lei vorrebbe scappare), ma un paese sprofondato nelle praterie canadesi, popolato da un'austera comunità religiosa mennonita - agli occhi della ragazza "la sottosetta più sfigata del mondo" che ha scelto di isolarsi dal resto dell'umanità trasformando la vita in un "facsimile della morte". E proprio questo ordine ossessivo e claustrofobico, a cui anche i Nickel soggiacciono, sarà all'origine di una catastrofe familiare che lascerà Nomi attonita e straziata.

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    marica

    17/02/2016 08:40:48

    un libro avvincente, con una scrittura ironica, dissacrante ma poetica allo stesso tempo. Non conoscevo la comunità mennonita, cugina degli Amish, e quindi è stato interessante capirne i principi (claustrofobici) che la reggono.Consigliatissimo!!

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    Laura

    06/01/2008 10:31:05

    Mah insomma... mi aspettavo sinceramente qualcosa di meglio. Val la pena comunque riflettere sul tema della solitudine che pervade il libro.

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    Francesco

    15/11/2006 22:48:00

    Bhe, che dire di questo libro... Ammetto che inizialmente non l'ho molto apprezzato, forse per via del metodo di scrittura, ma dopo averlo letto da cima a fondo, posso dire con sicurezza che lo apprezzo. Essendo io poco più vecchio della protagonista, posso capirla! Non è facile essere un'adolescente semi-abbandonata ed oppressa, tradita dalla maggiorparte delle persone che le stavano attorno... Veramente bello!

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    Stefania

    11/07/2006 13:20:08

    scritto in modo denso, struggente e anche ironico... la storia è interessante ed originale, il setting anche. Lo consiglio vivamente!

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    gabo

    25/11/2005 12:50:44

    Il libro si salva grazie all'ultimo capitolo, pervaso da una struggente malinconia. Per il resto, piuttosto noioso, nonostante qualche spunto di letteratura "alta".

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    annina75

    24/11/2005 20:13:45

    Un pugno nello stomaco più che un libro. E' la storia di un'adolescenza, tradita dall'indifferenza degli adulti, troppo occupati a guardarsi addosso, a inseguire i propri sogni o destreggiarsi nel moralismo sterile della propria comunità piuttosto che curarsi di una ragazza che ha solo l'ansia di capire il perchè delle cose. Al termine del libro, a salvare, c'è un "complicato atto d'amore", che ci ricorda (come del resto la crudezza di ogni pagina) l'enorme responsabilità di ciascun adulto sui più giovani nell'introdurli alla realtà delle cose.

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    vanessa74

    29/08/2005 20:35:46

    Purtroppo devo andare controcorrente. Questo libro non mi è proprio piacuto. L'ho trovato poco approfondito, sia nei luoghi che nei personaggi. Sono rimasta con qualche domanda di troppo che mi ha impedito di entrare nella storia. Il tipico "menefreghismo" finto che ritroviamo in ogni sedicenne mi ha annoiato e spazientato. Ho continuato a leggere il libro aspettande "l'accaduto" o "l'emozione" che mi avrebbe fatto calare nella storia. Non è successo. Il modo di scrivere - dialoghi e frasi cucite tra di loro con la congiunzione "e" - non fa per me. L'insieme è una gran confusione. Ma forse è appunto questo che Nomi ci vuole comunicare.

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    Max

    21/07/2005 11:36:15

    Il libro è avvincente. Tratta di una adolescente che vive in una comunità molto particolare. La madre e la sorella maggiore rifiutano le regole di convivenza di questa comunità e in due sucessive fughe abbandonano il paese. La figlia minore (la protagonista che scrive in prima persona) resta e rimane a convivere con il padre evidenziando tutti i problemi dell'adolescenza (principalmente ribellione). Mi viene in mente una frase di Mark Twain "a diciasette anni, pensavo che mio padre fosse un ignorante; a venti, mi domandavo come avesse imparato così tante cose in tre anni".

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    Slapsy

    11/07/2005 12:28:52

    Piaciuto davvero molto.... Scritto, tra le altre cose, estremamente bene... Bello l'intreccio di legami affettivi fortissimi padre-figlia contrapposti al senso di "fastidio" (forse è meglio dire "oppressione") per la realtà in cui questi legami si inseriscono. La protagonista mi ha fatto una grandissima tenerezza così come suo padre che proprio per affetto fa il suo "complicato atto d'amore" (uno dei diversi atti affettivi che compaiono nel romanzo). Lo consiglio di cuore... a tutti coloro che cercano nella realtà presente il senso al proprio agire e non rimandano ad un ipotetico futuro o aldilà la propria realizzazione. Leggetelo!

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