Comu vena, si cunta!
di Vincenzo Bonelli
Licata. Milano. Due mondi agli antipodi, eppure entrambi macchiati dal sangue dei propri lavoratori agli albori della seconda metà del Novecento. La campagna siciliana offre i suoi frutti deliziosi, ma dietro colori sgargianti e mare cristallino cela le rivolte tra braccianti e signorotti senza pietà. Il capoluogo lombardo offre arte, efficienza e tanto lavoro, ma a un prezzo oneroso: una vita operaia alienante e lotte di classe sempre più violente. Mimmo, Peppe, Rosario, Carmelina, Vicè. Come tanti immigrati, anche questi giovani siciliani scopriranno sulla propria pelle che una vita dignitosa è il riscatto personale e sociale a cui ambire a tutti i costi, un obiettivo che tutti dovrebbero poter raggiungere, da qualunque posto si provenga… e in qualunque posto si decida di andare.)
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