Con gli occhi sbarrati. La straordinaria storia di Salvatore Crisafulli

Pietro Crisafulli,Tamara Ferrari

Collana: Documenti
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 12/10/2006
Pagine: 165 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788879448420
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Recensioni dei clienti

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    Claudia

    30/06/2009 00:07:31

    Il libro racconta chiaramente la storia di Salvatore Crisafulli, rimasto per anni in stato vegetativo permanente, (almeno cosi dicevano i "luminari"), ma racconta anche la straordinaria forza e la tenacia di tutta la sua famiglia. Ottima lettura consiglio di leggerlo.

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    Francesco

    01/04/2009 23:44:33

    Ottimo libro. Curiosando, curiosando recentemente in libreria ho trovato il racconto di una storia scioccante; Una storia che richiama fortemente la vicenda di Eluana, barbaramente assetata fino alla morte nell’inerte assistenza di sadici spettatori, per volontà di un padre che amava così tanto sua figlia da trastullarsi, dal ’92, in una battaglia di principio per poterla ammazzare in Italia, laddove all’estero avrebbe potuto fare lo stesso già diciassette anni fa, vedendo nella cosa “il bene” e “il giusto” per Eluana (ancorché come minimo opinabili). La storia è quella di Salvatore Crisafulli, un uomo che, a seguito di un incidente stradale, rimase completamente incapace di muoversi, se non impercettibilmente con gli occhi. Fu dichiarato dai medici, fate attenzione, “in stato vegetativo permanente”, quando in realtà era cosciente e sentiva tutto, ma non poteva comunicarlo. Questo per ben un anno e mezzo, finchè fu sua madre, osservando i suoi occhi, ad accorgersi della verità. Così egli oggi può comunicare grazie al computer e a dei sensori, fissando le lettere dell’alfabeto su uno schermo. Se nessuno avesse interpretato il movimento dei suoi occhi, o se solo Salvatore non fosse stato in grado di realizzare nemmeno quello; se la tecnologia non fosse stata abbastanza avanzata, sarebbe considerato ancora, per i medici e per tutti, alla stregua di un vegetale. Immaginiamo che qualcuno avesse deciso che a quel punto fosse il caso di lasciarlo morire, proprio come Eluana. A uccisione compiuta la verità non sarebbe mai venuta a galla, ma cosa avrebbero detto le stesse persone che oggi trovano accettabile (o magari si compiacciono) dell’esecuzione udinese? “Ma sì… tanto era già morto …” E’ del tutto chiaro che ogni situazione è una situazione a sé. E’ vero tuttavia che, come Eluana, anche Salvatore era considerato in stato vegetativo permanente, e come Eluana, tanti altri pazienti giudicati in condizioni irreversibili hanno avuto reazioni per i medici non prevedibili (ricorderei soltanto il recente caso di Torino).

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    Roberto

    24/02/2009 17:32:01

    Grazie al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che durante la conferenza stampa in merito al decreto salva - eluana invitava gli italiani a leggere il libro sulla storia di Salvatore Crisafulli, ed io dopo averlo letto lascio questo mio commento. Questo libro è stato scritto da un "cadavere" che ci parla dall'aldilà. Con la differenza che vive ancora su questo pianeta. Non parla, non scrive con le proprie mani, ma muove gli occhi ed il capo per assecondare ogni sillaba che gli scorre in un computer. Pertanto vi invito a leggervi Con gli occhi sbarrati, un cadavere parlante. Un libro davvero drammatico, struggente terrorizzante. Salvatore Crisafulli clinicamente dichiarato in stato vegetativo permanente (come nel caso di Eluana Englaro) dopo anni invece questo cadavere si risveglia e grazie alle nuove tecnologie riesce a scrivere questo libro. Sentiva e capiva tutto, ma si trovava incatenato dentro un corpo inerte, Davvero un enigma, per la scienza medica, per tutti noi, e per tutta l'umanità. Grazie di averci regalato queste straordinarie pagine.

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    Maria

    01/05/2007 20:24:18

    il "Terri Schiavo italiano" Non conoscevo minimamente questa vicenda. Lo scorso dicembre durante il dibattito Eutanasia venni a conoscenza che Salvatore Crisafulli aveva lanciato un appello a Piergiorgio Welby, "sono come te" "non chiedere la morte" "ti supplico lotta insieme a me per la vita" in Tv conobbi anche il libro che comprai. Con angoscia terrore, son riuscita a leggere questo tremendo libro "con gli occhi sbarrati" Certe esperienze ti cambiano, ti rafforzano, ti fanno capire meglio la vita, altre ti annichiliscono, ti devastano e ti uccidono. Da tutto quel dolore nella lettura sono riuscita a resistere. Quando Salvatore esce dal coma, può compiere un solo movimento: sbattere la palpebra destra. E con quell'unico, quasi impercettibile movimento ha trovato il modo per raccontarci questa terribile odissea. In realtà non ci sono parole da dire o forse sarebbero così tante che un computer non potrebbe comunicarle tutte. Due cose però desidero dirle a Salvatore con il cuore in mano: Scusi e Grazie. Scusa per tutti quei medici che non hanno saputo leggere i Suoi occhi. GRAZIE per la Sua eccezionale testimonianza. Grazie per aver dimostrato al mondo intero che l’Amore e la Vita vincono. Salvatore e la Sua famiglia hanno dimostrato come solo rimanendo uniti in un vincolo d’amore si può andare avanti. Grazie per non aver rinunciato a sperare: Certo non con un miracolo eclatante, ma forse non era questo che il Signore aveva in serbo. Forse nel Suo disegno c’era la testimonianza di un uomo che, silenzioso, giorno dopo giorno, compie piccoli importanti passi in avanti: è troppo facile credere vedendo, ma più profondo è credere interpretando le piccole cose di ogni giorno. Per questo chiedo a Salvatore di continuare a far sapere al mondo intero ciò che Le accade: i Suoi progressi, come le Sue sconfitte. È sarà un esempio per quell’esercito silenzioso di persone che si trovano nelle stesse condizioni di Salvatore Crisafulli. Buona lettura a tutti. Tenetevi forte. Maria

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    Barbara

    17/04/2007 00:19:01

    Ho avuto modo di leggere questo libro e mi sono accorta di aver provato un pò di "invidia" per tutto quell'amore che una famiglia ha saputo mostrare e donare a un caro in un momento di grandissima difficoltà. Purtroppo ai giorni ns vediamo tanta strumentalizzazione del dolore, molti che non sanno vivere con dignità e soprattutto che non sanno vivere la morte. Questo libro è l'esempio più vero che conosca per mostrare quanto è importante stare vicini e accompagnare un malato in tutte le fasi della sua malattia. Ripensiamo al caso della povera Terri Schiavo, morta di fame e di sete, anche lei sicuramente cosciente. Con gli occhi sbarrati un libro struggente e doloroso, ma vinto con tutto l'amore possibile. Grazie a Salvatore Crisafulli per averci regalato questa tua straordinaria testimonianza.

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    Francesca

    11/11/2006 19:29:34

    Grazie Salvatore per averci regalato queste pagine per poter meglio capire e comprendere. La forza dell'amore della tua famiglia ha sfidato la realtà di questa vita. Meriti una medaglia d'oro per aver dimostrato quanto sia importante la vita, anche nelle gravi difficoltà. Questo libro è stupendo. Che Dio possa darti sempre quella luce da poterti far migliorare giorno dopo giorno. Sei la vita è la speranza di tutti i sofferenti.

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    Giuseppe

    08/11/2006 22:53:09

    E' la dimostrazione di come con la forza straordinaria dell'amore si possano superare le più "insormontabili" difficoltà. Ho letto il libro in un giorno: persone come Salvatore e Pietro Crisafulli rendono onore all'umanità.

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    Paolo

    04/11/2006 13:43:46

    Con gli occhi sbarrati, l'incredibile racconto di quest'uomo completamente paralizzato, impossibilitato a parlare, ed a muoversi ma che comunque riusciva a muovere solamente gli occhi. Un libro davvero drammatico, ma che comunque deve poter far riflettere la scienza medica. Davvero un enigma, per la scienza medica. Salvatore Crisafulli l'uomo in questione in Coma e poi in Stato Vegetativo irreversibile per quasi due anni, nel suo silenzio a tanto pregato. Comunque sentiva e capiva tutto. Questo libro dimostra la totale sconoscenza del cervello umano. Vorrei aggiugere infine un voto del 100%100. Grazie di averci regalato queste pagine, per poter meglio capire e comprendere.

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