Concerti per pianoforte K242, K365 / ConcertO per pianoforte

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Etichetta: Concerto
Data di pubblicazione: 3 marzo 2014
  • EAN: 8012665209010

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Il Concerto per tre pianoforti K. 242 fu composto a Salisburgo nel febbraio del 1776, su commissione della sorella del principe-arcivescovo Colloredo, la contessa Antonia Lodron, quale principale interprete accanto alle figlie Aloysia e Josepha. Un lavoro dunque scritto per tre "dilettanti" della tastiera. Indubbiamente diverso lo spirito del Concerto per due pianoforti K. 365, scritto all'inizio del 1779, composto per essere eseguito probabilmente da Mozart e dalla sorella Nannerl: i solisti vengono trattati con eguale importanza e il livello tecnico richiesto ai due pianisti è notevolmente più elevato. Anche l'orchestra vi ricopre un ruolo più attivo rispetto al precedente triplo concerto. Il Concerto in re minore per due pianoforti venne commissionato a Poulenc dalla principessa e mecenate de Polignac ed eseguito, in prima assoluta, al "Festival Internazionale di Musica Contemporanea" di Venezia il 5 settembre 1932. Ai due pianoforti lo stesso Poulenc e l'amico Jacques Février, l'Orchestra della Scala era diretta dal belga Désiré Defauw. L'opera, certamente cubista per la sua apparente mancanza di coerenza costruttiva e per la sfaccettata fisionomia, fa uso di materiali musicali eterogenei fissati su un "supporto", la scrittura orchestrale, che permette di connettere e conferire coerenza alle diverse componenti della struttura musicale.

  • Wolfgang Amadeus Mozart Cover

    Compositore austriaco. Il «bambino prodigio». i primi viaggi a monaco, parigi e londra. Il padre Leopold era maestro di cappella presso il principe arcivescovo di Salisburgo quando Wolfgang nacque, il 27 gennaio. Prima ancora di imparare a leggere e a scrivere, il piccolo M. rivelò prodigiose doti musicali, tanto che a quattro anni già suonava il clavicordo e a cinque componeva minuetti che il padre trascriveva. Anche la sorella Marianna, detta Nannerl, di cinque anni maggiore, suonava il clavicembalo con grande abilità; cosicché Leopold, perseguendo tenacemente l'educazione musicale dei figli, pensò di metterne subito a frutto le qualità precoci. Nel gennaio 1762 Leopold si recò con la famiglia alla corte dell'elettore di Monaco di Baviera, dove i due piccoli musicisti tennero concerto, suscitando... Approfondisci
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    Compositore francese. Studiò con il pianista R. Viñes e più tardi con C. Koechlin. Fece parte del gruppo dei Sei, portando un contributo originale a quella poetica neoclassica che si veniva formulando a Parigi negli anni del dopoguerra. Le sue composizioni, pervase da uno spirito e da una leggerezza squisitamente francesi, appaiono estranee alle contemporanee ricerche linguistiche delle avanguardie, mirando invece a tradurre in stagliata, ironica chiarezza le sfumate e indefinite atmosfere dell'impressionismo. Accanto al gusto dello scherzo e dello svagato umorismo è spesso presente una vena di meditativa malinconia, che si esprime tra l'altro nelle pagine più raccolte delle opere teatrali Les dialogues des carmélites (I dialoghi delle carmelitane, 1957, da Bernanos) e La voix humaine (La... Approfondisci
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