Concerti a quattro - Sonata a tre

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Compositore: Antonio Vivaldi
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Tactus
Data di pubblicazione: 26 gennaio 2015
  • EAN: 8007194105407
La musica da camera di Vivaldi (Antonio Lucio Vivaldi, Venezia, 4 marzo 1678 - Vienna, 28 luglio 1741) è insieme al concerto solistico, un capitolo rilevante dell’arte Vivaldiana, e la riscoperta di Vivaldi è uno dei fenomeni più eclatanti nella musica barocca nel nostro tempo. I concerti e la sonata registrati sono di rara frequentazione nei dischi, di raro virtuosismo e grande significato musicale, contrappunto e melodia appaiono genialmente mirati all’espressione musicale dei talenti vivaldiani. Antonio Vivaldi fu uno dei violinisti più virtuosi del tardo barocco veneziano, sicuramente il più ammirato, e uno dei più grandi compositori di musica barocca. Considerato unanimemente il più importante, influente e originale compositore della penisola italiana della sua epoca, VivaldI contribuì significativamente allo sviluppo del concerto, soprattutto solistico, genere iniziato da Giuseppe Torelli, e della tecnica del violino e dell’orchestrazione. Non trascurò inoltre l’opera lirica. Vastissima la sua opera compositiva che comprende inoltre numerosi concerti, sonate e brani di musica sacra. Nei Concerti e nelle sonate a più strumenti si esprime la vena melodica vivaldiana di alta e intensa levatura. La composizione concertante rende la composizione più significativa per l’armonia ed il contrappunto. Esso è curato in dettaglio nella partecipazione e coordinamento degli interventi dei diversi strumenti, studiati nel timbro per valorizzare la composizione.
  • Antonio Vivaldi Cover

    Compositore e violinista.La vita. Suo padre, Giovanni Battista, era violinista della cappella di San Marco; Antonio studiò con lui e forse, per breve tempo, con G. Legrenzi. Ordinato sacerdote nel 1703 (e subito denominato, per la sua capigliatura, «il prete rosso»), fu dispensato dal celebrare la messa per le cattive condizioni di salute. Entrò come insegnante di violino nel conservatorio della Pietà, dove rimase sino al 1740; era questo uno dei quattro istituti veneziani dove, a somiglianza dei conservatori napoletani, trovavano assistenza (per lo più gratuita) orfani, figli illegittimi, malati. V. vi ricoprì di volta in volta, con interruzioni per viaggi, le cariche di maestro di cappella, maestro di coro, maestro dei concerti, dapprima alle dipendenze di F. Gasparini e poi (dal 1713) in... Approfondisci
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