Categorie

Alain Claude Sulzer

Traduttore: E. Cervini
Collana: Il contesto
Anno edizione: 2013
Pagine: 223 p. , Brossura
  • EAN: 9788838930829

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    lina

    09/10/2016 20.13.37

    romanzo corale che pare piuttosto un'antologia di ritratti. occasione parzialmente mancata.

  • User Icon

    Fabio Ponzana

    18/07/2016 16.37.16

    Eccellente ritratto di una metafisica dei personaggi, dei loro tipi psicologici, dei loro destini. Sulzer mi ricorda Pascal Mercier, ed entrambi sono svizzeri. La metascrittura coniata da Sulzer in questo piccolo capolavoro utilizza uno stratagemma del tutto nuovo: presentare i diversi protagonisti per poi farli incrociare, fondere, intrecciare. Avevo letto prima Post Scriptum, ma questo è un romanzo diverso, più affine ai miei gusti. Entrambi sono davvero magnifici. Speriamo che, al contrario di Mercier, gli scritti di Sulzer vengano ancora tradotti.

  • User Icon

    Floriano

    24/12/2015 16.39.03

    SPLENDIDO ! La lettura intima dei personaggi è quanto più coinvolgente; l'intensità delle emozioni provate dai vari protagonisti è descritta come in una lettura attraverso il vetro dell'anima degli stessi. Non è importante il finale o i finali: ciò che conta è trovare l'identificazione personale di ogni lettore in uno degli attori del libro.

  • User Icon

    Cristiana

    01/08/2014 21.27.34

    Molto carino. Rende bene la descrizione psicologica dei tanti personaggi; anche gli ambienti e la città di Berlino appaiono vivi e credibili. Forse si vorrebbe alla fine sapere qualcosa di più sulle varie storie, ma il romanzo è un altra cosa: è il racconto di una sola sera, così lo ha voluto l'autore e il lettore non può farci nulla.

  • User Icon

    augusta

    15/10/2013 14.52.46

    Questo romanzo mi lascia perplessa, perchè non ne ho compreso a fondo il significato. Dopo un inizio coinvolgente, in cui il protagonista ed i personaggi comprimari vengono alla ribalta progressivamente (ciascuno, peraltro, ben delineato nel proprio contesto, sia pure con la tecnica della descrizione frammentata e di volta in volta rinviata al prosieguo della narrazione)il romanzo perde il fascino iniziale: i personaggi vivono in totale autonomia, senza raccordarsi l'uno con l'altro e senza convergere verso un finale comune, quasi che il romanzo fosse la somma di tanti "piccoli" romanzi sconnessi fra loro, il che, a mio avviso, rende meno attraente per il lettore la narrazione. Forse il denominatore comune tra le tante storie (ammesso che tale denominatore sia esistito nelle intenzioni dell'autore)è la ricerca di una via di fuga dalla quotidianità e dal destino già tracciato per ciascuno dei personaggi.

Vedi tutte le 5 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione