Le confessioni di un italiano

Ippolito Nievo

Curatore: P. Ruffilli
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 13
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
In commercio dal: 15 settembre 2005
Pagine: 2 voll., L-911 p., Brossura
  • EAN: 9788811379577
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    Giorgio g

    13/07/2018 11:50:53

    Raccolgo l’invito di Paolo Mieli, che su RaiStoria sere fa invitava a leggere o a rileggere “Le confessioni di un italiano”. Non mi sono fatto spaventare dalle oltre novecento pagine, ma ho dovuto fare i conti con lo stile antiquato della scrittura (ad esempio “appetto a lui”) e con i passati prossimi in “a” come aveva e pensava. A proposito di diritti e doveri, sentite come si esprime il Nievo “sudditi e governanti, i primi si vantavano capaci di diritti, i secondi s'accorgevano del legame dei doveri”. Molto attuale ed ancora più attuale è questa citazione: “se v'è salute pei governi nuovi, essa dipende dalla prudenza e dalla lentezza delle mutazioni”. Fa meraviglia che siano i pensieri di un giovane che aveva meno di trent’anni! È una descrizione della fine miseranda della Repubblica di Venezia, delle neonate Repubbliche Cisalpina, Romana, Partenopea e di Genova, dell’esilio di Londra ed un excursus attraverso quasi un secolo di vicende della nostra Patria, vista attraverso le vicende dei personaggi che un tempo abitavano il Castello di Fratta. Aggiungo che l’amore del protagonista Carlo per la Pisana permea tutta l’opera. “Nessun miglior maestro dell'amore; egli insegna anche quello che non sa”. Avvertenze: si tratta di una lettura molto impegnativa, in dubio abstine.

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    giorgio

    09/05/2011 22:00:50

    purtroppo nel voto nn esiste la lode.forse il libro che mi ha emozionato.Sarà passato un anno,ma i vari interpreti,la Pisana in testa,sono sempre nel mio cuore.Bello il Manzoni,ma nievo è un gigante.Leggetelo,assaporatene la liricità e la leggerezza dello scritto

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    olimpya

    15/12/2008 23:27:34

    Come non concordare con le precedenti recensioni? Uno dei pochissimi romanzi risorgimentali che ci restano, attraversando l' Italia da capo a piedi mediante gli occhi dei ricordi dell'ormai ottuagenario Carlino, ricco di vita e di voglia di raccontare il suo amore per la Patria e per la sua contorta e coraggiosa Pisana. Se volete scavare nelle vostre origini iniziate da qui, da dove tutto è iniziato. Una bella mole, certo, ed anche non poco difficoltoso da dirigere per ciò che riguarda il linguaggio, ma incredibilmente toccante e singolare, al punto che tutto questo scompare.

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    angelo poggio

    18/06/2008 22:23:29

    Non abbiate timore ad affrontare questa lettura. Anche se resa poco scorrevole dal timbro aulico dell'italiano ottocentesco, è uno dei pochi romanzi nostrani che, data la mole e la trama avvincente tra storia e amore, si possa affiancare ai capolavori dei russi, inglesi e francesi dell'epoca. L'abilità particolare di Nievo sta nel raccontare da giovane una vita vissuta intensamente fino alla vecchiaia e ragionare e commentare con le parole di un vecchio, cioè con malinconico distacco di rassegnazione e non di rimpianto. La figura della Pisana descritta penetrando a fondo nel carattere e nella fisicità, ci regala il prototipo della donna moderna e femminista che non si cura assolutamente di ciò che può dire la gente, ma vive intensamente tutte le esperienze che le vengono dettate dal cuore, un cuore che resterà legato a Carlino tanto da portarla alla morte.

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    Fuby B.

    08/02/2007 16:44:09

    Concordo con i commenti degli altri lettori qui riportati.Nievo è stato purtroppo dimenticato e svalutato ed è molto bello invece constatare che noi giovani possiamo riscoprirlo ed apprezzarne il coraggio,la freschezza,anche la sorprendente attualità. Ci ho messo + di un mese per leggere questo romanzo di1000 pagine ma è sicuramente stato un mese ben speso. Consiglio a tutti i generi di lettori di soffermarsi su questo romanzo perchè ha davvero molto da insegnare!

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    Martin

    20/11/2006 21:12:18

    Ripercorrere una vita, non solo d'un uomo, ma d'una nazione. scavare nell'intimità di una storia incredibile, vissuta con una semplicità e una tranquillità che dimentica il "sacro furore" di romantica memoria, e trovarla così legata alla storia di una patria. Grandi avventure e piccole misfatte quotidiane, sposate ad un amore indicibile (per l'epoca sicuramente), entro spaziosi e ariosi paesaggi che spesso richiamano la coloristica veneta. Eccezionale capolavoro, troppo troppo dimenticato.

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    liquirizia85

    11/11/2006 10:29:41

    Questo è uno di quei libri di cui senti parlare a scuola ma sai che non leggerai mai. Per me è stato diverso, mi ha incuriosita e ho deciso di cimentarmi nell'impresa. Sorpresa! La lettura si è fatta, di pagina in pagina, sempre più coinvolgente, divertente, ironica, drammatica ma mai noiosa. Certo non è un libro che si legge in due ore, probabilmente molti lo troveranno pesante e privo di attrattive, ma consiglio a tutti di tentare perchè ne vale veramente la pena.

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    EZIO DOMENICO

    05/10/2006 20:19:58

    Ho avuto il piacere di leggere questo stupendo libro in occasione di un esame universitario. Personalmente mi è piaciuto moltissimo e consiglio di leggerlo. particolarmente affascinanti sono le descrizioni dei paesaggi. Intrigante e avvincente la trama. di Ippolito Nievo, scrittore poco conosciuto, sfortunatamente, consiglio di leggere la novella "Il Varmo".

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