Confessioni di un ragazzo perbene

Marino Buzzi

Collana: Iride
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 20/07/2018
Pagine: 206 p.
  • EAN: 9788886780810

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    ketty

    08/10/2012 21:05:55

    Solo due parole: assolutamente deludente!!!

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    Carla Deplano

    09/09/2011 21:12:20

    Come un film di Chaplin, il romanzo strappa la risata e subito dopo ti fa piangere come un bambino. Affetti, pathos, dubbi, lacerazioni, incomprensioni, precariato, diritti sociali violati, desiderio di paternità si intrecciano in una narrazione fluida, guizzante e coinvolgente, di una sensibilità rara che smuove le viscere e crea un senso di appartenenza, di comprensione e solidarietà che mi porta ad amare moltissimo il tuo alter ego. I dialoghi diretti molto "cinematografici", che costituiscono l'ossatura portante del romanzo, mi hanno catapultato in una dimensione virtuale che mi ha consentito di vivere, per tutta la durata della pressoché ininterrotta lettura, dentro ai luoghi mentali e fisici della trattazione: i pensieri di Michele piuttosto che la casa di Francesco. I dialoghi surreali e dissociati che segnano i pasti della famiglia naturale del protagonista potrebbero tranquillamente essere assimilabili ad una sceneggiatura di Woody Allen, con una congerie di personaggi vagamente nevrotici che farfugliano insalate di parole senza mai riuscire a sintonizzarsi sullo stesso canale comunicativo e la camera mobile che li segue nei loro spostamenti compulsivi. Le descrizioni dei ragazzi e degli ambienti di vita, dai battuage lungo strada alle dark delle discoteche, hanno certamente qualcosa di pasoliniano ed evocano, d'altra parte, certe immagini de I ragazzi dello zoo di Berlino. Mentre l'ironia macabra del becchino e dei cosiddetti amici del defunto ricorda per certi versi lo humor inglese di Funeral Party. Dal romanzo al film il passo è breve, a mio avviso, giacchè si presta perfettamente ad essere la prossima firma di Ozpetek, col topos della comune gay in cui si piange, si ride e si scopa di gusto. Il tuo libro è di una bellezza ed intensità struggenti; un regalo eccezionale che fai alla comunità LGBT, così come a tutti gli etero liberi da pregiudizi e fobie e che condividono con te, con voi, delle sacrosante battaglie per dei diritti inalienabili!

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    Enrico

    17/07/2011 21:52:13

    A volte mi dimentico che per quanto si possa essere ben disposti nei confronti di un autore, è compito di quest'ultimo rapire il lettore. Farlo ridere, piangere, riflettere: trascinarlo nel suo mondo. Ebbene, ringrazio Marino Buzzi, perché con questo suo romanzo d'esordio, è riuscito a fare tutto questo, e anche molto bene. Una storia che unisce la freschezza di una commedia alla spietata realtà di momenti di vita quotidiana e alle difficoltà dei rapporti interpersonali. L'istantanea di un trentenne che vuole crescere rimanendo fedele a se stesso. Forse nella parte finale il rapporto tra il protagonista e Stefano è stato chiuso un po' velocemente, anche se non avrei voluto una conclusione diversa. Resta comunque un romanzo che si legge in un soffio, lascia un gusto dolce amaro e che si ha voglia di ricominciare subito. Spero in altre opere da questo autore, presto!

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    Elisa Luchieri

    01/05/2011 23:39:36

    È un libro davvero piacevole, ho cominciato a leggerlo ieri sera e non sono riuscita a staccarmi dalla narrazione avvincente e divertente. I personaggi sono davvero azzeccati e anche la storia, che verte in alcune parti al drammatico e in altre all'ironico, mi è piaciuta moltissimo. In particolare l'idea della bambina immaginaria ma anche tutta la parte che riguarda il rapporto fra il protagonista e la sua famiglia biologica. In alcuni momenti proprio non riuscivo a smettere di ridere. Complimenti, davvero, per questo piccolo libro che mi ha lasciata piacevolmente stupita.

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