Confesso che ho vissuto

Pablo Neruda

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806174903
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Recensioni dei clienti

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    Dario

    27/10/2010 15:51:30

    STRAORDINARIO!! penso non ci siano altre parole per descrivere questo libro in cui il grande Neruda narra le mille avventure che hanno segnato la sua vita. Titolo assolutamente azzeccato e stile di scrittura impareggiabile.

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    Fabrizio

    10/03/2010 10:02:29

    "Avevo trentuno anni quando Pinochet fece il colpo di stato contro Allende. La morte quasi contemporanea di Neruda sembrò, da una parte, rendere ancora più intense e tragiche quelle vicende e, dall’altra, elevare la figura del poeta alla massima altezza morale. Solo ora, però, ho letto questo libro di memorie. Confesso che la mia iniziale simpatia si è convertita presto in una profonda delusione. Neruda non ha alcun talento narrativo, è sempre troppo enfatico e generico, ed è così vanitoso che spesso si perde dietro piccole cose di scarsa importanza. Il suo stile alquanto propagandistico è adeguato al suo ottimismo superficiale e si concilia con la sua ammirazione per l'Unione Sovietica e per personaggi già condannati dalla storia (per es. Andrej Vyšinskij, il pubblico accusatore nei terribili processi staliniani degli anni Trenta, definito a pag 247 dell’ed. Oscar Mondadori “il grande combattente”). Tuttavia, poiché la storia non è né lineare né coerente, questi difetti di Neruda non tolgono autenticità al ruolo di cantore del proprio popolo, che egli ha impersonato. La scena più bella del libro è quella in cui, dopo che Neruda ebbe letto ad una assemblea di operai cileni il suo poema sulla guerra civile spagnola, molti di loro scoppiarono in singhiozzi. Le ultime pagine, le uniche taglienti e severe, scritte tre giorni dopo la morte di Salvador Allende e poco prima della propria, rendono credibile e suggellano la sincerità di quel canto".

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    stefano

    19/11/2006 19:32:49

    travolgente la vita di questo personagio. Sembra un romanzo!!

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    manuela

    17/10/2006 22:31:39

    l'autobiografia ha un andamento poetico. e' bello leggerla per attraversare il secolo passato con le sue vicende storiche e i suoi personaggi, dal che guevara a picasso, per la guerra civile spagnola fino al premio nobel nel 73. un affresco di un uomo non comune che ha creduto nei più nobili ideali. bello, da leggere!

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