Recensioni La conoscenza e i suoi nemici. L'era dell'incompetenza e i rischi per la democrazia

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    01/10/2020 06:55:07

    Il libro tratta un tema attuale, descritto anche da altri autori. Il titolo in lingua originale "The death of expertise" (la fine della competenza) forse rende meglio l'idea. L'autore mette in guardia sulle ingeguità che tanti commettono (commettiamo) facendo "ricerche" su internet e sulle conseguenze nelle relazioni e nell'opinione pubblica. Il cap. 2 è dedicato alle discussioni in rete e all'effetto "Dunning-Kruger, che, cito dal libro "in sintesi, è il fenomeno per cui più si è ottusi, più si è convinti di non esserlo". In fondo poi "tutti tendiamo a sopravvalutarci". Altra descrizione intessante del testo è la "legge di Sturgeon", dallo scrittore di fantascienza Theodore Sturgeon, che negli anni '50 del secolo scorso che dichiaro "la maggior parte dei prodotti, nella maggior parte dei campi, è spazzatura". Tutto il testo è interessante, scritto in modo chiaro ed in alcune parti anche ironico. Ho comprato il libro nell'edizione per "La Repubblica", corrispondente alla traduzione italiana uscita presso la Luiss University Press. Come avvenuto per altri testi della stessa casa editrice, la traduzione italiana, a mio parere, complessivamente non merita una buona valutazione, perché non contiene l'indice analitico (presente nell'originale). Non mi stancherò mai di farlo presente, i lettori italiani meriterebbero di essere trattati meglio. Da quanto mi risulta, i moderni sistemi di desktop publishing consentono, con un po' di lavoro aggiuntivo, di produrre l'indice analitico anche nella traduzione. Esempio: nel leggere il testo, se il lettore italiano trova "effetto Dunning-Kruger" o "legge di Sturgeon", se avesse l'indice analitico, potrebbe trovare dove l'autore li ha introdotti e definiti per la prima volta e capire meglio il ragionamento. Senza l'indice analitico non si può.

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    07/08/2019 19:08:23

    Un'analisi attuale, lucida e in certi frangenti caustica della situazione odierna, dello scontro fra "élite" e "popolo", delle incomprensioni fra esperti e profani, della situazione universitaria e accademica, dei bias cognitivi e di molte altre questioni. Come un altro splendido saggio, "Non pensate all'elefante" di Lakoff, il testo è incentrato principalmente sul mondo statunitense, ma è totalmente approcciabile da qualunque cittadino occidentale decentemente informato. Considero quest'opera, assieme a quella di Lakoff e al recente "Figli di un io minore" di Ercolani (che cita tra molti altri il testo di Nichols) una perfetta triade per sviluppare senso critico e per approfondire l'attualità in modo non fazioso, per quanto possibile.

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    07/03/2019 13:02:48

    Mi ha fatto piacere leggere questo libro perché ha descritto in maniera eccellente quello che avviene negli odierni dibattiti pubblici e privati: dai discorsi economici a quelli medici, passando per quelli relativi all'istruzione. L'autore mette in evidenza come oggi, causa l'avvento delle nuove tecnologie, ogni persona si senta il diritto di contestare, anche non avendo la competenza giusta, persone che invece hanno passato la propria vita a studiare o a lavorare in un determinato campo. L'autore si riferisce alla sua esperienza negli USA ma un lettore italiano attento ai dibattiti in corso può constatarne la validità anche nel nostro Paese. Consigliatissimo.

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