Categorie

Paul M. Cobb

Traduttore: C. Veltri
Editore: Einaudi
Collana: La biblioteca
Anno edizione: 2016
Pagine: XXVII-367 p. , ill. , Rilegato

3 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Storia e archeologia - Storia - Storia militare - Crociate

  • EAN: 9788806228927


Quest’opera, senza alcuna pretesa di esaustività, può essere il primo passo verso un nuovo corso di studi dalle infinite risorse. Un libro che brilla di luce propria in un orizzonte più vasto, abbandonando le strade sicure della storiografia e della documentazione eurocentrica.

La “storia delle Crociate” nel mondo Occidentale ha assunto, soprattutto negli ultimi decenni, una particolare rilevanza nella coscienza collettiva. Tradizioni letterarie, documentari e film hollywoodiani si sono intrecciati regalandoci trionfali rappresentazioni o drammatiche denunce ad uso e consumo dell’opinione pubblica.

Tutto questo però da una sola prospettiva: quella Occidentale.
È da questo limite che l’opera di Cobb brilla di luce propria in un orizzonte più vasto, abbandonando le strade sicure della storiografia e della documentazione eurocentrica. Non una classica “storia delle Crociate” ma una “storia islamica delle Crociate”. Dimenticate il Barbarossa, Riccardo Cuor di Leone, Goffredo di Buglione e la Gerusalemme liberata. Qui non vi hanno posto. I porti sicuri di Genova e Venezia non sono mai stati così lontani, a favore delle suggestioni di Antiochia e Damasco.
L’obiettivo è uno solo: raccontare la storia delle Crociate dal punto di vista dei musulmani del Medioevo, interpretando gli eventi nel contesto del mondo islamico. Quest’opera dunque tenta di inserirsi con occhi nuovi su una questione satura di pubblicazioni e lo fa con successo. Prima di tutto, con una grande novità: l’utilizzo quasi esclusivo di fonti islamiche. Queste da sempre hanno rappresentato un limite per gli studiosi occidentali, spesso esperti quasi esclusivamente del Medioevo europeo e poco inclini allo studio dell’arabo.

Cobb dunque sprigiona un materiale ricchissimo che ribalta la concezione stessa di “guerra santa”, tentando di porsi come un ponte interpretativo carico di nuovi punti di vista. Tutto questo in una analisi spazio-temporale completamente opposta alla tradizione Occidentale, proprio perché la percezione del mondo islamico a proposito delle Crociate non segue gli stessi schemi e gli stessi paletti temporali. Nessun Urbano II, nessun “appello di Clermont”.
Il mondo musulmano dipinto da Cobb richiede limiti geografici e cronologici diversi da quelli tracciati dalla prospettiva tradizionale, e così ci ritroviamo all’interno di una analisi dinamica di Stati e società islamiche dalla Spagna all’Iran, dalla conquista della Sicilia al pieno ‘500. Luoghi distanti ed esotici che sottolineano una ricchezza bibliografica ampia ed efficiente, utilizzata sapientemente per incuriosire ed intrattenere.

La prosa scorrevole ci guida alle radici di un mondo mediterraneo dalle relazioni vivaci e contraddittorie, ad una sorta di decostruzione del mito stesso della componente religiosa. L’analisi offerta ha ben pochi santi ed eroi, ma moltissimi astuti politici. In questo forse possiamo leggere la visione reale delle Crociate per l’autore: nessuna guerra globale tra Cristianesimo e Islam, ma uno scontro fra realtà politiche specifiche Occidentali e realtà statali musulmane che perseguivano fini ed interessi molto terreni. Tutto ciò senza mai interrompere rapporti socio-culturali profondissimi, che Cobb non manca di evocare.
Così, a sorpresa, nel gioco dei grandi interessi viene dato spazio anche all’analisi di piccole comunità e rotte mercantili scomparse nella memoria collettiva. Quest’opera, senza alcuna pretesa di esaustività, può essere il primo passo verso un nuovo corso di studi dalle infinite risorse.


Indice

Ringraziamenti
Nota sui nomi
Principali figure storiche e dinastie
Abbreviazioni

Prologo. I crocevia di Damasco

I. La casa dell'Islam
- Il mondo alla rovescia - L'Islam e i popoli dell'Europa cristiana - L'oikoumene islamica - Il circolo dell'Equità - Guerre sante - Terre sante

II. Il mare spaventato
- Le origini dell'attacco franco - La guerra fredda tra sunniti e sciiti - Genesi e calamità fatimidi - Terror Mundi - La strada della conquista - Crepuscolo siciliano - La sete per al-Andalus - Anzi, facciamo ancora di più - Il logoramento di Toledo - I Franchi guardano a Oriente - La caduta di Rum

III. Prede per la spada
- L'impresa selgiuchide - L'eredità di Tutush - Quelle moltitudini sparpagliate - Nessuno accorse in loro aiuto - La croce nel Mihrab

IV. Contro i nemici di Dio
- Le reazioni iniziali - Disavventure sulla costa - Toghtigin e Ridwan - Il sultano risponde

V. Un assaggio della nostra forza
- Zangi va ad Aleppo - La Damasco di Toghtigin - Zangi e la Siria - Edessa e la caduta di Zangi - La carcassa della miscredenza - Nur ad-Din e Damasco - Una rivincita musulmana in al-Andalus: cammelli e maiali - Crociati e Almohadi - La Sicilia in Africa - L'Egitto e gli Zengidi

VI. La tenda caduta
- La spada tagliente - La storia del mercante - Vivere con il nemico - Ritorno a Cordova - La ruota della rovina - Il cammello randagio

VII. La fondo di ogni valle
- La Terza Crociata - Gli eredi di Saladino - Una giornata disastrosa

VIII. Lupi e leoni
- Gog e Magog - Il re conquistatore - Jihad per trattato - La nazione della croce è caduta - 1292 d.C - Complicazioni cipriote

IX. Che tessano le nostre lodi
- Verso l'Europa - Il groviglio dei Balcani - Al mercato della morte - Il Falcone e il Corvo - Il destino dell'Islam in Sicilia - I Nasridi e Granada

Epilogo. I cavalieri sepolti
- Il conflitto del mondo

Appendici
Nota bibliografica
Indice analitico