La conquista del West

How the West Was Won

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La storia del West attraverso le vicende di una famiglia di coloni. Una sorella sposa un cacciatore solitario; l'altra, un giocatore di professione. Il figlio della prima partecipa alla Guerra Civile, durante la quale salva anche la vita al generale Grant. Conclusa la guerra, diventa sceriffo di una città di frontiera e contribuisce così all'affermazione dell'ordine e della nuova civiltà americana.
  • Produzione: A & R Productions, 2016
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Durata: 162 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 2.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 16:9
  • Area0
  • Contenuti: foto; manifesto originale; trailers
  • John Ford Cover

    "Nome d'arte di Sean Aloysius O'Feeney, regista statunitense. Di etnia irlandese, a diciott'anni, lascia la fabbrica in cui lavora e raggiunge il fratello maggiore, Francis, già impegnato come attore e regista a Hollywood, assumendo il nome di John, che subito cambia in Jack, mutando anche il cognome in Ford. Come Jack F. dirige, tra il 1916 e il 1923, una serie di film d'avventura per la Universal, in particolare molti two reels con H. Carey. Riprende il nome John per dirigere Il cavallo d'acciaio (1924), un western di grande successo che già rivela un'alta padronanza del mezzo. Tra due rulli, medi e lungometraggi sono decine i film che il giovane F. firma. Quattro anni dopo, nel 1928, realizza L'ultima gioia (insulso titolo italiano di Four Sons), con il quale vince il premio... Approfondisci
  • Debbie Reynolds Cover

    Nome d'arte di Mary Frances R. Attrice e cantante statunitense. A sedici anni vince un concorso di bellezza e la mgm le offre un contratto per interpretare giovani donne graziose, vivaci, ingenue ma piene di temperamento. Cantante dotata, non nasce come ballerina ma lo diventa quando G. Kelly la sceglie come partner in Cantando sotto la pioggia (1952) di S. Donen. Seguono numerose commedie frizzanti, divertenti e gradevoli come Il fidanzato di tutte (1955) di C. Walters, Pranzo di nozze (1956) di R. Brooks e Tammy fiore selvaggio (1957) di J. Pevney. Negli anni '90 appare in Tra cielo e terra (1993) di O. Stone e nel film di F. Oz In & Out (1997). Approfondisci
  • George Peppard Cover

    Attore statunitense. Dopo aver frequentato l'Actor's Studio a New York esordisce sul grande schermo con il ruolo secondario del cadetto nel drammatico Un uomo sbagliato (1957) di J. Garfein. Il successo arriva con la parte del protagonista nella commedia sofisticata Colazione da Tiffany (1961) di B. Edwards accanto ad A. Hepburn. Alto, atletico, occhi chiari, conquista il pubblico femminile ma, pur fornendo dignitose interpretazioni, lascia la critica perplessa: è il cinico miliardario del drammatico L'uomo che non sapeva amare (1964) di E. Dmytryk, un ambizioso ufficiale tedesco nel guerresco La caduta delle aquile (1966) di J. Guillermin, un affascinante pistolero nel western Due stelle nella polvere (1967) di A. Laven. Nel 1978 tenta con scarsa fortuna la strada della regia con il drammatico... Approfondisci
  • Carroll Baker Cover

    Attrice statunitense. Ballerina e cantante, ottiene la prima particina nel 1953 per poi passare alla palestra dell'Actor's Studio. La chance arriva con Il gigante (1956) di G. Stevens. Notata da E. Kazan, viene scelta per la morbosa lolita protagonista di Baby Doll (1956): il personaggio della moglie-bambina che si succhia il pollice nella culla la imprigiona per tutta la vita nell'imbarazzante ruolo del sex-symbol. Bruciatasi in fretta fra Hollywood e l'Italia, trova un piccolo riscatto quando M. Ferreri la sceglie come protagonista di L'harem (1967) e B. Fosse le fa interpretare la madre della sfortunata diva di un giorno in Star 80 (1983). Approfondisci
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