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Editore: Einaudi
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806195762
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Santiago Zavala, giovane giornalista della «Cronica» che tutti chiamano Zavalita, torna a casa dal lavoro e trova la moglie in lacrime: le hanno strappato di mano il cagnolino Batuque. Zavala lo va a riprendere al canile, e il destino gli fa ritrovare, tra i dipendenti di quel luogo che sembra piuttosto un macello, Ambrosio, per molti anni autista di famiglia. Insieme vanno a bere una birra a «La Catedral», sordido locale di periferia, a dal loro dialogo viene fuori il romanzo di una città, e dei suoi deliri: storie di vinti e di illusi, di militari a caccia di potere, di politici, giornalisti, prostitute, delle loro sconfitte, ma anche di rari momenti di quiete. Destini personali che insieme restituiscono un'immagine globale della società di Lima, ma anche peruviana, e latinoamericana, negli anni cinquanta e sessanta. Pubblicato nel 1969, Conversazione nella «Catedral» è un romanzo dalla costruzione articolata e travolgente, in cui le inquadrature sono «montate» in successione martellante, come in un film d'azione: vero e proprio affresco storico, un tentativo prossimo alla perfezione di creare un «romanzo totale». E su tutto, implacabile come un legame vischioso e concreto, la grigia nebbia che avvolge Lima e le sue creature.

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    fabio

    18/01/2016 16.15.36

    Vargas Llosa non è riuscito a conquistarmi. Un romanzo leggibile e nulla più. A tratti noioso, a tratti avvincente... ma non abbastanza. E' il terzo che leggo di questo scrittore. Lo trovo di livello inferiore rispetto a "la città e i cani" e "la guerra della fine del mondo". Lo dico solo perché rispetto a questi ultimi, ho fatto davvero fatica a terminarlo.

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    cristiano cant

    11/10/2013 10.33.11

    Un affresco così potente e poetico sarebbe da solo in grado di paralizzare ogni lettura futura. Stordito da questo fiume cristallino di vite e di destini, di perdita e sorriso, ricordo e sfida, posso soltanto fermarmi al massimo della votazione, ma potendo dare mille, o diecimila, in una valutazione reale, di cuore, di presa autentica sulla mia interezza, dovrei dirmi che è ancora poco. Strepitoso capolavoro.

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    MARCELLO

    29/04/2003 00.15.50

    Una rivelazione. Vargas Llosa dimostro' come non c'era solo Garcia Marquez in Sud America. Un affresco reale e avvincente piu' di un "giallo". Dimenticate i nipotini di Garcia Marquez, Vargas Llosa vale, in questo libro, piu' di tutti loro messi insieme. Uno libro cosi' originale perche' e' poco conosciuto e di conseguenza poco pubblicizzato? Questa e' una domanda che andrebbe girata ai cosidetti "critici". Da leggere.

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