Conversazioni con zio Willie

Robin Maugham

Traduttore: F. Salvatorelli
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 2 aprile 2008
Pagine: 180 p., Brossura
  • EAN: 9788845922596
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Descrizione
"Willie era senza dubbio il più celebre autore vivente. Con ogni probabilità era anche il più triste". Nonostante l'attacco, il libro che Robin Maugham nipote di Somerset e romanziere in proprio - ha dedicato allo zio è uno dei ritratti di scrittori più convincenti, utili e anche spassosi che siano mai stati pubblicati. E lo è per una ragione molto semplice: nella forma della conversazione - qui restituita con impressionante fluidità - Maugham dava il meglio di sé, alternando momenti di candore ("Sono bisessuale, ma per un fatto di reputazione non è che lo vado a strombazzare in giro") a pillole di saggezza ("Ho sempre sognato di scrivere una grande commedia, cioè un dramma che avesse un inizio, una parte centrale e una fine"), giudizi taglienti ("Noel Coward aveva poco talento, ma l'ha sfruttato fino all'osso") a grandi storie, cui Maugham ricorre ogni volta che sul viso del nipote vede affacciarsi un'ombra di scetticismo. Può trattarsi di un pettegolezzo mondano, di un aneddoto su Aleister Crowley o di un episodio inedito, come l'ambasceria affidata a Maugham da Kerenskij dopo la rivoluzione di febbraio, e destinata a Lloyd George: non importa, così come non importa che i fatti siano o no realmente accaduti - ciò che conta è che ogni volta il lettore ha la sensazione di scoprire un romanzo in miniatura dalla firma inconfondibile.

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    91penny

    03/06/2013 11:43:24

    Ho acquistato questo libro incuriosita dal fatto che fosse scritto da un parente del grande Maugham, che a me piace moltissimo, e che raccontasse di momenti vissuti con lui. Credo che complessivamente valga la pena leggerlo, perchè è una testimonianza unica... Però bisogna sapere che qui Maugham è ritratto solo nei suoi ultimi anni e, oltre a qualche aneddoto in cui ancora emerge il suo spirito billante, l'impressione generale è quella di una persona anziana, tormentata, infelice. E a volte ci si chiede se davvero bisognasse raccontare proprio tutto...

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    Gianni

    10/06/2008 13:54:49

    Impietoso ritratto di un vecchio scrittore viziato e arrogante: l'autore, il nipote Robin, sembra in verita' covare un gran rancore verso il piu' celebre e fortunato zio. Se dai suoi romanzi, pur ben scritti, zio Willie Maugham puo' sembrare a molti un narratore frivolo e superficiale, leggendo questa biografia tale opinione non puo' che essere confermata e forse anche aumentata! In ogni caso si tratta di una interessante testimonianza dei tempi, che ormai sembrano lontanissimi..., in cui gli scrittori ed in generale gli artisti venivano osannati come star internazionali..... oggi l'unica cosa che sembra interessare e' l'avere un bell'aspetto fisico, dei meriti, di qualunque tipo essi siano, non interessa piu' niente a nessuno se non ad una esigua minoranza di persone, forse nostalgiche, in ogni caso prese poco in considerazione.

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