Editore: Fermento
Anno edizione: 2003
In commercio dal: 15 aprile 2003
Pagine: 264 p., Brossura
  • EAN: 9788890092985
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
Attraverso una girandola vorticosa di incontri, una situazione traumatica diventa l'occasione per una rivisitazione con occhi disincantati del proprio passato e uno stimolo per il risveglio di emozioni mai del tutto sopite. In questo contesto, l'incontro con due donne, Eva e Sara, porteranno Paolo a riscoprire che a quarant'anni l'amore e un figlio possono salvarti al vita. I coriandoli sono lo specchio della nostra società costituita da un'umanità varia e curiosa, disperata e sognante: ad ognuno di loro Ronsivalle restituisce quella dignità umana che ogni persona merita. Dall'autore di "Una paura chiamata amore" ancora un'occasione di meditazione e di riflessione sui temi che accompagnano la nostra vita. Leggero, ironico, profondo.

€ 11,90

€ 14,00

Risparmi € 2,10 (15%)

Venduto e spedito da IBS

12 punti Premium

Disponibile in 3 settimane

Quantità:

€ 7,56

€ 14,00

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Maria Cipolla

    23/01/2004 16:41:47

    Molto bella la metafora del paguro bernardo con cui inizia il romanzo. Via Garibaldi mi ha fatto pensare alla Parigi di Toulouse-Lautrec. Sara, protagonista femminile, è un personaggio dai toni molto forti e drammatici: espressionista, la vedo uscire da un quadro di Munch. Per lei, il destino, ha in serbo le gioie dell'amore che la aiutano a smussare gli angoli più acuti, creando il miracolo; infatti i colori che compongono la sua vita diventano più chiari mantenendo, comunque, quei toni brillanti dalla insospettata - anche a se stessa - solidità. Eva mi trasmette pietà e squallore: inquietante! Un mio professore di pittura Piero Sadun (le sue opere si possono ammirare alla Galleria di Arte Moderna di Roma), spesso mi chiedeva di scegliere un quadro famoso che mi piacesse molto. Lo scomponeva come fosse un mosaico e, le tessere ottenute, dovevo copiarle creando dei piccoli quadri: deliziosi. Li paragono ai ritratti di varia umanità che compongono il tessuto del romanzo. Fantastica Mimì: non ho parole! Paolo, il protagonista maschile, mi ha turbato per la sua manifesta sensibilità con la quale si spinge tanto naturalmente ai confini del mondo femminile. Il suo concetto di sessualità è incredibilmente accentuato. Cosa significa? Sembra essere fuori dalla società. Credo in questo senso: è un essere puro che, scevro da sovrastrutture sociali e culturali, ha in mente il sesso come fosse una qualsiasi parte del corpo. Potrebbe essere una mano, un piede, la bocca, oppure un organo interno; egli coccola e soddisfa ogni sua pulsione così come fa quando deve adoperarsi per far tacere i brontolii dello stomaco. Impulsivo e naturale: animale, in senso buono. Una bella storia. Complimenti.

Scrivi una recensione