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Piero Chiara

Editore: Mondadori
Edizione: 7
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
Pagine: 208 p.
  • EAN: 9788804492856

Recensioni dei clienti

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    paolo

    27/05/2016 16.18.25

    Alcune novelle di questa raccolta sono veramente belle sia per la qualita' di scrittura sia per la tematica trattata.Chiara si lascia leggere con piacevolezza.

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    Renzo Montagnoli

    14/01/2012 06.43.02

    Nel 1976 a Piero Chiara venne l'idea di riunire in un unico volume dei racconti brevi scritti anni prima, alcuni dei quali già noti in quanto pubblicati sul Corriere della Sera. Trovò anche il titolo, un po' bizzarro in verita, " O soffio dell'april ", che ha origine dal brano del Werther di Massenet intonato da un tenore che aveva perso la voce e la ritrova con un innamoramento, racconto questo inedito, in cui la consueta ironia dell'autore luinese appare stemperata dalla malinconia legata all'avanzare degli anni a cui più di un essere umano crede di porre rimedio con l'amore per donne assai giovani, un autentico pezzo di bravura che da solo vale l'intera raccolta. In esso si combinano il consueto stile sciolto e una ricchezza di fraseggio, un'opulenza letteraria che conferiscono allo scritto una patina dorata. Tuttavia, molto probabilmente per esigenze commerciali, al titolo proposto da Chiara fu preferito quello di un altro racconto, pure facente parte della raccolta, in quanto Le corna del diavolo richiamano l'idea di chissà quali avventure boccacesche, che in effetti sono quasi sempre presenti nelle opere dell'autore, ma che poi, con il trascorrere del tempo, si sono molto affinate, lasciando immaginare al lettore, più che imponendogliele, scene erotiche, peraltro sempre descritte con invidiabile mano leggera e con un brio che muove più al sorriso che alla risata. In tutto si tratta di ventidue racconti, in genere di buona qualità, e di cui almeno quattro raggiungono vertici di eccellenza, fra i quali appunto O soffio dell'april. I protagonisti sono sempre figure con una spiccata personalità, personaggi che tuttavia la loro scomparsa avrebbe relegato nell'oblio e che invece Piero Chiara ha immortalato affinchè non se ne perdesse la memoria. Nel complesso si tratta di una lettura assai piacevole e quindi senz'altro raccomandabile.

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    FABIO SCARNATI

    14/09/2003 21.45.04

    E'la raccolta di racconti più bella dello scrittore di Luino.Delicati racconti d'amore come " Fioriva una rosa" si alternano a gustosissimi racconti di vicende ambigue di provincia come " Una cattiva scelta".Piero Chiara mostra qui tutto il suo talento narrativo.Il suo gusto agrodolce per il pettegolezzo trova in queste intriganti narrazioni brevi la sua espressione più compiuta.Chiara dimostra di avere recepito in pieno la lezione dei grandi narratori del passato.Boccaccio e Maupassant tra tutti.

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