I corpi lasciati indietro - Jeffery Deaver - copertina

I corpi lasciati indietro

Jeffery Deaver

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Traduttore: A. C. Cappi, A. Tissoni
Editore: Rizzoli
Collana: Rizzoli best
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 15 aprile 2009
Pagine: 461 p., Rilegato
  • EAN: 9788817030465

€ 11,61

€ 21,50

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Lago Mondac, Wisconsin. È una notte silenziosa e le eleganti villette sulla riva del lago sono immerse in un sonno tranquillo. Tutte tranne una: la villa dei Feldman, la più lontana e isolata. Da qui è partita una strana telefonata al locale distretto di polizia, troncata nel giro di pochi secondi dopo una sola, concitata parola. Uno scherzo o una vera emergenza? La poliziotta Brynn McKenzie - irlandese, un figlio adolescente, un matrimonio fallito alle spalle - viene inviata a controllare. E si ritrova davanti una scena agghiacciante: Emma e Steven Feldman senza vita sul pavimento, assassinati a colpi di arma da fuoco. Ma in casa c'è ancora qualcuno; due uomini, forse gli assassini, accerchiano Brynn e la minacciano armi in pugno. Alla poliziotta non resta che fuggire, e in un attimo è nel fitto della foresta, a tentare di seminare i suoi implacabili inseguitori. Ma nell'oscurità dei boschi intorno al lago Mondac sta scappando anche qualcun altro: la misteriosa Michelle, amica dei Feldman, unica testimone di quanto è accaduto alla villa. In fuga dai due banditi, come Brynn, o forse da una minaccia diversa. E mentre le due donne, spaventate e diffidenti come animali selvatici, cercano insieme una via di scampo, la corsa dentro la notte si trasforma per Brynn in una sottile indagine nel passato di Michelle e nei suoi segreti.
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    Truedefender

    08/10/2011 09:49:31

    Il più brutto romanzo di J. Deaver che è tra l'altro uno dei miei autori preferiti!! Storia noiosa, pesante, con colpi di scena intuibili alcune pagine prima che si verifichino...! Finale scialbo e per certi versi inspiegabile. Un mattone indigeribile.

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    Enrico

    06/07/2011 17:08:31

    Libro piacevole e scorrevole, la protagonista mi ha ricordato un po' l'eroina del "silenzio degli innocente". Per quanto concerne la storia è stata a sprazzi avvincente ma molti i momenti di pausa e di eventi di "normale amministrazione": l'inseguimento nella foresta è la parte più lenta..., il bello viene dopo con tanti colpi di scena. Tutto sommato libro consigliato per gli amanti. Voto 2.5/5 per il finale che si legge in un fiato.

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    tizigolf

    20/01/2011 20:31:45

    non é il miglior Deaver, ma devo dire che mi é piaciuto, soprattutto la parte centrale. il colpo di scena finale non me l'aspettavo (ma io non arrivo MAI o quasi ad anticipare i finali), ma essendo abituata a finali ben più congeniati da parte sua, mi aspettavo "dell' altro" negli ultimi capitoli.

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    wehrkelt

    17/10/2010 18:33:00

    E' stato davvero faticoso, portare a conclusione questo mattone. Una fuga lunga centinaia di pagine con situazioni che si ripetono monotone, alternate a snervanti descrizioni della fauna locale. Personaggi macchiettistici. "Colpo di scena" desumibibile già dal quarto di copertina! Refusi e traduzione alla va là che vai bene. Non capisco come uno scrittore famoso e il maggior editore italiano (quantitativamente) possano pubblicare libri come questo.

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    marco

    17/09/2010 13:15:56

    I libri di Deaver non appartenenti alle serie di Lincoln Rhyme,Kathryn Dance,Rune o John Pellam hanno sempre riservato ottime sorprese come nel caso di "La lacrima del diavolo","Il giardino delle belve","Il silenzio dei rapiti" e "Profondo blu". "I corpi lasciati indietro" invece e' buono solo a meta' visto che viene a mancare di un vero e proprio finale.Da un certo punto in poi la storia viaggia per inerzia e alcuni temi aperti nella prima parte del libro scompaiono senza motivo(ad esempio il rapporto difficile tra Brynn McKenzie e suo figlio adolescente non sappiamo come si risolve visto che non viene piu' menzionato). Nella sostanza un buon libro forse un po' lontano qualitativamente dai precedenti citati e un po' troppo lungo.

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    Bruno

    31/08/2010 12:11:16

    Gran libro con un finale sorprendente. Bravo J.D.

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    vally

    15/07/2010 14:15:26

    Bello, particolare, non eccessivamente entusiasmante, però un buon libro....

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    Giulia

    30/03/2010 20:30:56

    Stupendo,pieno di colpi di scena.. l' unica pecca è nel finale, mi aspettavo un finale diverso.

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    Sara

    10/01/2010 15:03:54

    Premetto che adoro Deaver: il collezionista di ossa e i vari seguiti mi hanno lasciata col cardiopalma, ma questo sinceramente è stato di una noia assurda. Sono arrivata alla fine giusto perchè odio lasciare i libri in sospeso. L'idea di fondo era anche buona, ma lo svolgimento è stata una tortura: troppe descrizioni, troppo lento. Merita un 2 giusto perchè è Deaver.

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    Francesco

    30/11/2009 11:18:51

    Bel thriller questo di Deaver, è il primo suo romanzo che leggo che non ha come protagonista Rhyme. Devo dire che non sembra scritto da lui! Mi sono piaciuti particolarmente i primi 3/4 del libro, la continua fuga nella foresta è davvero ben fatta. Come già altri hanno scritto mi sarei aspettato un colpo di scena nelle ultime pagine, che però non è accaduto.

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    Marco_77

    16/11/2009 11:07:00

    Non me la sento di dare un voto basso al libro, nonostante non sia certamente uno dei migliori scritti da Deaver, di sicuro il libro lascia un pò a desiderare, la trama scorre via anche piuttosto bene, anche se conoscendolo mi aspettavo qualche colpo di scena in più, specialmente nel finale dove gi ultimi capitoli scorrono via scontati e senza quell'effetto sorpresa che caratterizza ogni suo libro!

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    Sam

    21/09/2009 14:02:10

    In assoluto a parer mio, il più brutto libro che Jeffery Deaver abbia mai scritto. Noioso, faticoso da leggere per quanto poco scorrevole e ripetitivo, pagine e pagine a parlare di un inseguimento spesso e volentieri assurdo per il modo in cui si svolge. Stento a credere che dietro questo libro ci sia realmente Deaver...

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    Antonietta

    15/09/2009 15:41:24

    Io i libri di Deaver ce li ho quasi tutti (di quelli "d'esordio" con Pellam ho acquistato solo il primo, e non mi è piaciuto) - tranne "Nero a Manhattan" che non ho ancora comprato e forse non comprerò, dopo aver letto i vostri commenti... - ma non mi era mai successo di doverli leggere a singhiozzo in preda ad una simile noia. Sono sinceramente assai delusa, aspetterò che prima o poi ne arrivi un altro con Lincoln Rhyme...

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    Sergio S.

    01/09/2009 01:14:49

    Allora..: 1)Questo libro, a parere dello scrivente, non ha la mano di Deaver.I primi capitoli sono da lui stati solo supervisionati (per la bozza propendo per qualche parente); vi è infatti una lentezza e ridondanza, quasi a voler infarcire le pagine con particolari inutili, al solo scopo di inspessire il volume. 2) Si ricorda di fare ciò che lo ha reso famoso, solo nella fase centro-finale del romanzo, ma i tentativi effetto-sorpresa che lo hanno reso celebre, sono mal riusciti. 3) Fare cassa in virtù di una rendita derivante da un'indiscutibile talento, messo in mostra con la geniale saga di Rhyme & Co, è a mio modesto parere, cosa cattiva e ingiusta. Grisham docet, sed pecunia non olet.

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    A-Man

    01/07/2009 17:01:40

    Finalmente un buon Deaver, a parte i libri con Ryme gli altri infatti non mi avevano affatto entusiasmato. Questo invece ti prende fin dalle prime pagine è ti trasporta pur con qualche rallentamento fino ad un entusiasmante finale ricco di colpi di scena.

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    Paola Novara

    25/06/2009 18:39:43

    Decisamente diverso dagli altri romanzi di Deaver. Sicuramente fuori dai soliti schemi, ma forse non del tutto bilanciato. Condivido l'opinione di coloro i quali ne sconsigliano la lettura a chi affronta per la prima volta Deaver.

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    Claudio

    23/06/2009 13:21:26

    Sicuramente non il migliore romanzo di Deaver. La prima parte della trama è lenta e prevedibile, si salva soltanto la seconda parte. Non lo consiglio a chi legge Deaver per la prima volta, molto meglio i romanzi con protagonista Rhyme.

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    Robin

    23/06/2009 12:39:14

    Mi è piaciuto. Personalmente credo che variare sia migliorativo. Non possiamo pensare che Deaver scriva sempre e solo libri che hanno come personaggio il nostro beniamino Ryme. E poi proprio perchè diverso l'ho trovato molto interessante. Belli i colpi di scena che sono comunque tipici di questo grande giallista.

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    Luca

    16/06/2009 23:47:54

    Un bel libro di Deaver. Davvero. Personalmente, preferisco la coppia di New York, ma anche questo si legge di corsa e piacevolmente, tanto da intrigare parecchio anche questa nuova ambientazione e questo nuovo personaggio.

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    daniele

    14/06/2009 11:34:05

    Ho appena finito di leggerlo e devo dire ke un pò mi aveva lascaito perplesso, ma avendo letto gran parte dei suoi libro avevo fiducia, per questo ho continuato a leggerlo suppure a singhiozzi. Comunque ne è valsa la pena la caccia spietata nell'enorme parco è stata un pò noiosa a tratti ma avvincente non c'era quel ritmo dei libri cn rhyme ma è altrettanto bello vedremo se qst xsonaggi mi conquisterà cm quelli cn rhyme. leggendo la trama su un personaggio mi si era acceso quel dubbio ke poi si è rivelato reale e poi un bel finale. Secondo ci si potrebbe fare un bel film xké tieni sulla corda la gente e dici ma ce la farà a uscire viva da qst foresta? e poi altre domande ke uno si può porre consiglio atutti di leggerlo ovviamente se piace il genere

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  • Jeffery Deaver Cover

    Ex giornalista ed ex avvocato, nel 1990 ha abbandonato la carriera legale per dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. Scrittore di romanzi thriller, ha vinto per tre volte l'Ellery Queen Readers Award for Best Short Story of the Year; ha vinto, inoltre, il British Thumping Good Read Award ed è stato più volte finalista all'Edgar Award. Il suo primo romanzo, un horror intitolato Voodoo è del 1988. I tre romanzi successivi, ambientati a New York, affrontano la struttura delle detective stories. Con i protagonisti dei suoi romanzi, Deaver crea dei perfetti thriller contemporanei, in cui la narrazione si svolge secondo il ritmo e la tensione tipici del linguaggio cinematografico. Ha conosciuto il successo internazionale con Il collezionista di ossa, la prima indagine... Approfondisci
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