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Arnaldur Indriðason

Traduttore: S. Cosimini
Editore: TEA
Collana: TEA mistery
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 318 p. , Brossura
  • EAN: 9788850236893
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Recensioni dei clienti

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    Isa

    19/12/2015 15.27.40

    Non do' il voto massimo solo perche' la storia mi e' sembrata un po' troppo breve. Avrei voluto saperne di piu' sui protagonisti.

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    Gianni F.

    27/09/2015 20.56.47

    La prima parte del romanzo non mi aveva convinto: situazioni apparentemente scollegate tra di loro, troppi personaggi, eccessivo ricorso a flash back. Sorprendentemente, prima della meta', il libro decolla e procede spedito, avvincente e con ricchezza di particolari interessanti sul periodo della guerra fredda e sullo spionaggio dell'epoca. Personaggi vivi ed estremamente umani, negli slanci di sincero idealismo, cosi' come odiosi nei tradimenti. Pagine di autentica storia e di amare delusioni giovanili. Splendida la figura del giovane Tomas.

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    io

    11/06/2013 21.07.27

    Un gradino sotto "La signora in verde" e "Sotto la città", un gradino sopra "La voce". Quello che rende difficile apprezzare a fondo questo libro è l'intreccio delle storie dei ragazzi islandesi a Dresda (o Lipsia?), che inizialmente si fa fatica a caratterizzare. Forse sarebbe ideale come trama di un film. Ottima e tragica la figura della ragazza ungherese.

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    Emiliano

    02/07/2012 09.25.37

    Sinceramente il libro mi ha deluso. La storia scorre piatta senza mai un colpo d'ala. Le vicende personali dei protagonisti, pur se ne delineano le caratteristiche, appaiono avulse dalla vicenda principale e non aggiungono nulla alla trama. Insomma non è un libro che ti "costringe" a leggerlo.

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    susanna bottini

    25/04/2012 16.17.38

    Ottimo, sooto ogni punto di vista. Originale la storia, buona la progressione, lenta ma studiata; buonissima la prosa. Un buon autore davvero.

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    franca

    26/04/2011 10.46.59

    Difficile, per me, dare un commento univoco per tutto il romanzo. La trama tratta due avvenimenti ben distinti (all'inizio): le indagini svolte per il ritrovamento di uno scheletro in fondo ad un lago, alternate ad avvenimenti accaduti a Lipsia dopo la seconda guerra mondiale e nel periodo della guerra fredda. Molto lenta la lettura per entrambe le due trame, spesso ripetitive ed anche incomprensibili certe impuntature dello spigoloso e solitario agente Erlendur, anche se poi tutto ha un suo perché. Si fa un po' fatica all'inizio perché i nomi, per noi molto ostici, non si sa se siano riferiti a uomo o donna, e trovo che l'autore sia un po' troppo ossessivo nel ricordare che i fatti si svolgono in Islanda, che i personaggi sono islandesi, i luoghi tipicamente islandesi, il delitto tipicamente "non" islandese? tanto che la curiosità mi ha spinto (e questo è anche il bello di letture di autori e trame che si svolgono in territori tanto lontani da noi sia geograficamente che culturalmente) a svolgere una ricerca sull'Islanda.

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    elda

    30/01/2011 22.25.21

    La trama è singolare, l'intreccio narrativo ben congegnato, lo stile lineare, la lettura interessante e piacevole.

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    JOE

    01/04/2010 15.41.12

    Ho letto i due precedenti e devo dire che questo, pur essendo scritto bene, è il meno incisivo. L'indagine non ha mai grossi sussulti, resta comunque un bel libro e Indri si conferma un ottimo scrittore.

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    Renby

    07/03/2010 15.08.25

    Molto bello... All'altezza de "La signora in Verde", se non migliore. Consigliato.

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    La Recherche

    20/10/2009 23.29.14

    [...] un libro assai gradevole, una lettura tranquilla che non sorprende con trovate stravaganti ma contemporaneamente non delude, nasconde qualche insidia per chi non è molto avvezzo ai nomi islandesi, soprattutto nel corso delle prime pagine del libro si fa un po’ di fatica a capire chi è esattamente chi, e se è un uomo oppure una donna, a tratti è difficile collocare immediatamente un personaggio nel corso della narrazione in quanto i nomi totalmente nuovi (almeno per il sottoscritto), non sorretti dall’abitudine, faticano a trovare la loro giusta collocazione, poi però, nello scorrere delle pagine, ognuno trova la sua dimensione, e ad alcuni il lettore si affeziona di sicuro. Una parte molto bella rimane quella della collocazione storica di alcune parti del libro e di come illustra una sorta di ubriacatura collettiva, per una ideologia che sembrava la soluzione ai problemi dell’umanità, ma che alla prova dei fatti dell’umanità non si interessava nel modo che si voleva far credere. Alla prova dei fatti quel che si rivela più forte ed inesauribile è la forza dei sentimenti.

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    nini11

    31/08/2009 12.44.53

    Bello ma l'Islanda ( ero in Islanda quando l'ho letto ) non mi è sembrata poi così triste come la descrive questo autore. Il pesonaggio della figlia drogata persa, che ricorre in ogni episodio di Erlendur, mi sembra eccessivo.

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    NADIA3

    25/08/2009 15.17.29

    Tristissimo come deve essere l'inverno in Islanda, senza un filo di speranza e illusione.La storia francamente è abbastanza cupa e i personaggi senza prospettive,per quel che mi riguarda di libri cosi' si può fare sicuramente a meno!

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    Massimo

    20/05/2009 10.22.01

    Sempre valido...

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    luis

    31/03/2009 09.12.34

    qualita` eccelsa:non delude le aspettative

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    paolo57

    30/03/2009 12.36.30

    La scrittura è come al solito ottima, la trama particolare e intellegente, ma il racconto l'ho trovato troppo cupo, difficilmente si riesce a scorgere un filo di speranza e di questi tempi la speranza è una cosa necessaria per sopravvivere .......

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    sera

    23/03/2009 19.03.12

    Bella lezione di come gli ideali di molti giovani si possono infrangere per colpa di stupide propagande fasulle... Libro letto come al solito in pochissimo tempo, l'autore ha una sensibilità incredibile e riesce a creare un'atmosfera giusta per poter quasi vivere le vicende in prima persona in Islanda.

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    andrea57

    17/03/2009 23.22.13

    Nella folla di scrittori,sopratutto giallisti, scandinavi un ruolo non trascurabile viene ricoperto da Indridason;nel suo "un corpo nel lago" si rende evidente una corretta e avvincente architettura narrativa, una trama singolare,un descrittivismo interessante.Ne deriva un interesse indubbio che si prova nell'affrontare un romanzo che oltre a presentare un'intrigante storia di spionaggio non disdegna di evidenziare una serie di tematiche elaborate in modo da interessare il lettore: l'idealismo e l'anti-idealismo giovanile,gli amori illusi e disillusi,la politica e la sua decadenza,e financo, l'umbratile parabola umana.Il tutto immerso nell'ambientazione singolare di un'isola che pochi conoscono ma che grazie a questo autore emana un fascino irresistibile associato ad un'irresistibile voglia di scoperta.Potrete considerare questo libro come l'inizio del vostro viaggio verso l'Islanda.

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    Erika

    14/03/2009 18.19.46

    Si legge tutto d'un fiato, è veramente avvincente! Qualitativamente è all'altezza della Signora in verde. Indridason riesce a trasmettere la vera essenza dell'Islanda.

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    lalli

    18/02/2009 10.27.09

    ANCORA UN GIALLO DI GRAN CLASSE DA QUESTO FREDDISSIMO MA INTENSO SCRITTORE...

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    Federico

    14/02/2009 21.51.35

    La qualità dei libri di Indridason è sempre eccelsa. Questo, a mio parere, è all'altezza de "La signora in verde". Grande cura come sempre nel tratteggiare la psicologia dei personaggi.

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