Una cosa da nulla

Mark Haddon

Traduttore: M. Bocchiola
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13 maggio 2008
Pagine: 358 p., Brossura
  • EAN: 9788806192945
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Recensioni dei clienti

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    Anna

    29/05/2013 15:52:11

    Difficile bissare il successo de "lo strano caso..." . Questo romanzo in effetti è decisamente inferiore, e come scrittura e come pathos. Purtroppo, deludente.

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    francesca

    07/02/2013 11:27:59

    Gradevole non memorabile.

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    Adriana

    13/07/2012 09:30:18

    Ordinario, lento, lungo. E il matrimonio, e il bambino, e quelle situazioni rocambolesche e forzate da commediola americana da 'Ti presento i miei' a 'Il matrimonio del mio migliore amico' o giù di lì - scontato e a tratti molto noioso ma una certa curiosità comunque l'ha suscitata tant'è che, anche se sbuffando, sono arrivata fino in fondo.

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    Eli87

    21/06/2012 16:41:22

    Comprare "Una cosa da nulla" a occhi chiusi solo perché l'autore è lo stesso di "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte" non è stata una buona idea. Riuscire a finire questo libro ha richiesto un notevole sforzo, nonostante le ben note capacità di Mark Haddon, che riesce senza giri di parole e con semplicità a descrivere persone, cose e situazioni permettendo al lettore di trasformare senza fatica le parole in immagini. Non mi è piaciuta la storia, nessuno dei personaggi mi ha appassionata e quando il protagonista compie quell'orribile gesto, che non svelo per chi volesse leggerlo, ho dovuto lottare per non abbandonare il libro, perché mi piace finire ciò che inizio, solo per questo. Una persona che volesse apprezzare Mark Haddon e non avesse ancora letto niente di suo dovrebbe assolutamente immergersi, secondo me, nella piacevolissima lettura di "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte", ma non si perderebbe davvero niente se evitasse "Una cosa da nulla".

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    Carlo

    06/02/2011 10:36:51

    L'ho letto in due o tre giorni, senza riuscire a fermarmi. L'ho trovato profondamente toccante, trascinante, tenero e impietoso. Tante storie parallele, con una caratteristica comune: la ricerca della serenità, tra turbamenti, dubbi, incertezze. Ci dice quanto sia fragile la nostra condizione,ma anche come tutto, nel momento in cui le cose vanno male, può cambiare semplicemente seguendo ciò che il cuore ci detta, lasciandoci alle spalle convenzioni e costrizioni che la famiglia e la società ci impongono. Un romanzo straordinario.

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    pesciolina91

    08/04/2010 21:24:23

    Libro fresco,frizzante,elettrizzante,condito dal tipico humor inglese.Haddon si dimostra scrittore poliedrico e versatile.Da leggere tutto d'un fiato.

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    Rubens

    28/02/2010 19:16:02

    Forse la possibilità che ci offre questo libro è proprio quella di apprezzare la semplicità della vita. Haddon riesce, infatti, a rendere leggendaria la storia di una famiglia contemporanea alle strette con i propri intricatissimi pensieri giornalieri. Humor, che ricorda alla lontana un Woody Allen di altri tempi e psicologia umana tipica inglese (volendo alla Jonathan Coe) trascinano in un vortice di sbalzi d'umore e riflessioni profonde, reali. Resta sempre vivida la domanda su quale sia la via giusta per essere felici, che si interseca attraverso i vari personaggi, totalmente diversi caratterialmente eppure uniti da un filo invisibile. Mi piace pensare che Mark Haddon sia uno scrittore versatile, con la capacità di sorprendere nei lati tragicomici della nostra esistenza sempre in modo diverso. Un lettura confortante, vicina, che si può respirare ogni giorno.

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    Libricciola

    08/01/2010 12:47:35

    Romanzo insipido, non privo di un certo humor inglese piacevole, ma nel complesso deludente. LO STRANO CASO DEL CANE UCCISO A MEZZANOTTE mi era piaciuto moltissimo e credo di aver sopravvalutato Haddon.

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    Alberto

    21/11/2009 18:51:25

    Una storia "leggibile" che ci insegna che la famiglia si stringe, si salda e si ritrova nei momenti in cui sembra andare tutto a rotoli. Discreta lettura anche se ho preferito di gran lunga l'Haddon de "Lo strano caso....".

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    paolo57

    16/07/2009 11:44:09

    Il racconto fotografa perfettamente le problematiche di una famiglia del XXI secolo. Ironico, gradevole, graffiante, con delle punte di bellissima drammitica comicità.

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    agata ametrano

    06/06/2009 12:01:27

    da leggere in inglese. il Douglas Coupland europeo.

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    homobruno

    07/05/2009 16:22:48

    Questo libro è bellissimo. Si legge tutto di un fiato e le recensioni con voti bassi sono dovute alla sopravvalutazione del libro precedente di Haddon (lo strano caso..) Questo è un libro che non c'entra niente con il precedente, per fortuna aggiungo io, Leggendo questo libro non riuscivo a trattenere le risate: quando ero in treno dovevo trattenermi per non ridere a voce alta da solo. Un capovolaro.

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    fanny

    28/07/2008 10:40:52

    quando ho visto in libreria il nuovo romanzo di mark haddon ho pensato di prenderlo subito ricordandomi della stupenda lettura dello strano caso del cane ucciso a mezzanotte, ma a quanto pare mi sono sbagliata , molto deludente, accadono pochi fatti anche se è una scrittura molto fresca.

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    angelab.

    18/02/2008 13:44:43

    questo libro non ha niente della freschezza dello "strano caso del cane ucciso a mezzanotte". l'avevo comprato a scatola chiusa, senza neppure leggere la trama. adesso non so neppure se riuscirò a finirlo, è talmente grottesco, e noioso. la voce narrante dov'è? è difficile persino ricordarsi a che punto si era rimasti. spero che il prossimo libro sia diverso..

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    Daniele Sgaravatti

    03/02/2008 04:28:06

    Una grande prova di questo scrittore; molto diverso da "Lo strano caso..", che è un libro particolare ed irripetibile, è però, come quello, un romanzo divertente e commovente, una storia quotidiana ed incredibile al tempo stesso. Il protagonista è un uomo di una certa età dal carattere chiuso, molto inglese; come molti di noi (parlo specialmente per gli uomini), è una persona che cerca di nascondere le sue paure, di non affrontare i nodi irrisolti delle relazioni interpersonali. Il libro racconta, in maniera a tratti umoristica, il suo attraversare una "crisi di crescita", senza mai tradire se stesso, ma al tempo stesso finendo per trovare la sua vita completamente in gioco.

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    iaia88

    22/01/2008 12:47:07

    Concordo con chi afferma che dopo il capolavoro de "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte" ci si aspettava qualcosa di meglio. Libro frizzante,nel complesso una commedia brillante,decisamente troppo inglese e poco verosimile.Nonostante ciò è scorrevole e mai pesante,certo,indubbiamente non regge il confronto con il primo libro. [...]Lui capì che i figli tanto non li controlli,è gia talmente difficile convincerli a mangiare le verdure[...]

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    Chiara Sav

    01/09/2007 15:50:24

    E' un libro davvero MOLTO bello: tragico, triste, ma anche simpatico e a tratti MOLTO divertente, esilarante. Forse più bello del precedente, perchè più ricco di personaggi, più completo e complesso. I caratteri sono tratteggiati con molta cura e precisione anche quelli dei personaggi secondari. L'ho trovato originale, nuovo e da non perdere assolutamente!!!!

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    Blackdog

    30/08/2007 16:25:50

    Bello! una trama da classica commedia americana anche se, in realtà, si svolge in Inghilterra. Consigliato!!

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    nico

    29/08/2007 08:45:29

    Non sono d'accordo con chi l'ha definito noioso... l'ho iniziato un sabato pomeriggio e l'ho finito una domenica mattina... l'ho trovato straordinario poiché ha una forza e un impatto rarissimi a trovarsi: quelli nati dalla semplicità e dalla «normalità» delle situazioni. Un libro che parla di cose di tutti i giorni e lo fa in modo che ti ci trovi calato dentro per intero. Davvero, non è facile trovare una scrittura così fluida e un disegno così articolato dei personaggi. Bellissimo, da consigliare.

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    Tiziana

    16/05/2007 16:07:57

    Ancora una volta Haddon non mi ha deluso, dopo il suo bellisssimo primo romanzo ci offre un'altra storia "frizzante", l'ho trovato bravissimo a raccontare le paranoie di George, che poi sono quelle di molti di noi, le vicissitudini di una famiglia di cui ti affezioni immediatamente e per la quale "tifi" affinchè poi tutto sia veramente "una cosa da nulla".

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