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Mario Calabresi

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2011
Pagine: 130 p. , Brossura
  • EAN: 9788804610212

"Non c’è più il futuro di una volta".
Il lapsus è un segno dei tempi, a volte.
Dallo sgambetto che l’inconscio tende al senso comune, può emergere un sentire diffuso, una sottile inquietudine, un modo di pensare che – grazie a quell’inciampo involontario – diventa immediatamente lampante e ci mette di fronte al nostro stesso modo di leggere il reale.
Il libro di Mario Calabresi, Cosa tiene accese le stelle, è un esorcismo contro la vulgata secondo la quale “si stava meglio quando si stava peggio”, per citare un altro ossimoro di successo. Attraverso le conversazioni con uomini eccellenti, e attingendo ad un ricco serbatoio di memorie personali, il direttore de “La Stampa” presenta alcuni buoni motivi per non lasciarsi prendere dallo sconforto, e riconoscere invece, alla luce di un cauto ottimismo, quanto siano migliorate le vite degli italiani negli ultimi cinquant’anni.
È vero: la mortalità infantile è crollata al punto da far ritenere a molti analisti stranieri che l’Italia è oggi “il posto più sicuro al mondo dove mettere al mondo un bambino”. L'assistenza sanitaria è garantita per tutti. Molta meno gente muore sulle strade. Ci sono meno omicidi, e vengono commessi complessivamente meno crimini di sangue.
Le malattie – è un fatto - vengono curate in modo molto più mirato ed efficace di un tempo. Viviamo tutti, o quasi tutti, in appartamenti adeguati alle nostre necessità, dotati di servizi sanitari e allacciati alla rete elettrica. Siamo un paese alfabetizzato e facciamo sicuramente molta meno fatica di quanta non ne facessero i nostri padri e le nostre madri, e prima di loro le generazioni precedenti, abituate a conquistare ogni millimetro del proprio benessere a costo di fatica e sacrifici. Un quadro edificante? In parte sì, ma attenzione: la progressione ad infinitum della curva del nostro benessere ha segnato un’inversione, negli ultimi vent’anni, e i giovani non investono più nel proprio futuro perché sono attanagliati da uno scoramento profondo, da una rassegnazione che si trasmette endemicamente, o per via ereditaria. Sono i padri stessi a mettere le mani avanti, ci spiega Calabresi, inducendo i propri figli a non credere troppo nelle proprie possibilità, per evitare la delusione che inevitabilmente seguirà, quando i giovani dovranno misurarsi con la realtà di un Paese che ha smesso di credere in loro.
Il giornalista, però, non si limita a puntare l’indice contro i mali che affliggono il nostro presente, e – come Diogene – va "alla ricerca dell’uomo", per tracciare una mappa minima di personalità luminose cui rivolgersi nei momenti bui.
Assieme a lui incontriamo dunque l’oncologo Veronesi, appassionato sponsor dei giovani, che non ha paura di dire come i ragazzi di oggi valgano quanto (e forse più) dei giovani dei suoi tempi. Poi c’è Massimo Moratti, che attraverso il filtro del tifo calcistico stabilisce un paragone fra i giorni nostri e quel novembre 1949 in cui suo padre lo portò per la prima volta a vedere giocare l’Inter a San Siro: i tifosi non sono diventati più violenti, sostiene Moratti; quel che davvero è cambiato è la velocità dell’informazione. Oggi sappiamo tutto di tutti, immediatamente, e questo ha cambiato la percezione del mondo in modo radicale. Franca Valeri dispensa qualche meravigliosa pillola della sua intelligenza indomita e del suo umorismo agrodolce, raccontando dell'epoca in cui la villeggiatura era una vera e propria "altra vita" che si svolgeva da giugno a settembre, ma riconoscendo come sia importantissimo il fatto che oggi siano molte più persone a poter godere delle ferie, seppure per periodi più brevi.
E ancora: docenti universitari, astrofisici, cantanti, studentesse eccezionali e persone normali: tutti concorrono a comporre un mosaico speranzoso e in divenire del tempo in cui viviamo. Contro ogni irragionevole resa a priori, e nel segno della "capacità che ha ogni individuo di fare la differenza", per dirla assieme a Jovanotti.

A cura di Wuz.it

Recensioni dei clienti

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    mirko

    20/04/2015 21.33.43

    Libro che incita il lettore a non perdere la speranza nel futuro, elemento che in maniera sempre maggiore, purtroppo, caratterizza le nostre decisioni e la nostra vita quotidiana... Davvero molto interessante.

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    luc!a

    24/10/2013 22.28.46

    Una sana infusione di 'cose belle'. Un inno al futuro. Un elogio alla buona volontà. E, soprattutto, un grosso segnale di buonsenso.

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    Jessica

    01/03/2013 18.19.16

    Ho letto questo libro e sono entusiasta! Mentre leggevo, avevo una bella sensazione, mi sentivo libera.. Quando ho terminato di leggere Cosa tiene accese le stelle, avevo una carica interiore fortissima, con tanta voglia di mettermi in gioco e fare del mio meglio per cambiare le cose, nel mio piccolo. Il futuro è nei giovani e proprio questi giovani, dovrebbero leggerlo fino alla fine per capire che le potenzialità ci sono ed esserne consapevoli anche se la situazione politica Italiana, fa intendere tutt'altro. Consiglio a tutti di leggerlo, qualunque sia l'età. Il mio complimento va soprattutto al grande Mario Calabresi; non ci sono parole per descrivere la sua bravura e professionalità!

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    taty

    12/02/2013 11.11.23

    Libreo molto bello che affronta delle tematiche molto molto interessanti. Dovrebbero leggerlo tutti!

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    gianni

    02/08/2012 09.00.54

    questo è il secondo libro di Calabresi che leggo e devo dire che ogni volta rimango affascinato dal suo modo di scrivere. Una lettura molto bella e coinvolgente che ti fa riflettere sul mondo d'oggi e sulla visione a volte un pò distorta che abbiamo di quello che ci capita intorno. All'interno del libro ci sono anche alcune chiaccherate con diversi personaggi noti, che spaziano dal mondo della medicina al business, ma anche lettere di giovani che vedono il mondo d'oggi in modo molto negativo anche se il rimpianto passato non era così florido. Consigliatissimo per chi ha bisogno di una scossa per ripartire a gonfie vele.

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    stefano salerni

    17/12/2011 11.00.37

    L'ottimismo visto con gli occhi di alcuni personaggi di cui Calabresi narra la storia, collocato in una prospettiva storica direi corretta: l'invito è a non osannare il passato che non è mai stato così bello come i nostri nonni vorrebbero farci credere...

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    Marisa

    07/11/2011 21.28.30

    Bello questo libro di Mario Calabresi...lo consiglio a tutti: ai nostalgici, a quelli che pensano che ieri era meglio di oggi, a quelli che non credono più nel futuro, ma soprattutto a quelli che hanno ancora voglia di sperare e credere nei propri sogni. In un momento così difficile per il nostro paese, dobbiamo ancora credere di poter fare qualcosa, ciascuno di noi, per tenere ancora accese le stelle.

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    Andre78

    06/11/2011 18.37.03

    Questo libro è una boccata d'ossigeno in tempi in cui il catastrofismo e il pessimismo vanno tanto di moda. Calabresi suggerisce molti esempi di persone che hanno saputo guardare oltre l'ostacolo e farcela con le proprie forze. Mi ha fatto molto riflettere e mi ha dato speranza nel futuro. La storia della nonna di Calabresi e della lavatrice secondo me è illuminante. Da leggere e consigliare!

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    matteo

    20/10/2011 20.03.07

    Veramente un'ottima lettura ! Unico neo le 130 pagine che finiscono subito .

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    Nicola

    22/09/2011 17.39.40

    Ottimo libro. Scorrevole, piacevole, e ottimista. Il libro concede una nota positiva a un Italia che ogni giorno viene martoriata da giornali televisioni e radio.L'autore scrive sopratutto a noi giovani spiegando come in un passato non troppo lontano le condizioni di vita non erano il massimo, e come la tecnologia in continuo aumento rende la vita più comoda, più semplice e più bella. Il libro è consigliatissimo e sarebbe bello se si dinfondesse tra i ragazzi e le ragazze in modo da far aprire gli occhi sul loro presente e possono soprattutto provare un minimo di fiducia nei confronti del futuro.

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    Manuela

    20/09/2011 17.53.05

    Bello! l'ho acquistato ieri sera verso le 22 e ora sono le 17.51 e l'ho già terminato! uno scorrevolissimo trattato sull'ottimismo, pregno di spunti di riflessione. Storie di piccoli grandi italiani che ci hanno creduto, che hanno alzato lo sguardo verso le stelle, che hanno puntato in alto anche se tutt'intorno si diceva che non ce l'avrebbero fatta. Lo consiglio vivamente!

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    Silvia Stura

    04/09/2011 23.32.01

    Bello, proprio tanto. Toccante e pieno di spunti di riflessione. Scritto con garbo, ma con la capacità di trasmettere impressioni e messaggi per nulla scontati. Da leggere.

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    manuel broccardo

    30/08/2011 13.38.04

    Il libro di Calabresi nella sua terza conferma letteraria è scritto da un giornalista. E' lui un giornalista che va alla ricerca delle non notizie del momento ma della globalità di ciò che vuole e sta scrivendo. Questo libro lo rappresenta appieno. E' un libro pieno di fiducia e di ottimismo, ma soprattutto pieno di conferme che non si trovano nella lettura dei quotidiani dove ci si attanaglia tra crisi economiche, sociali, terrorismo, morte, eventi catastrofici. E' una lettura che spinge oltre, che riempie il viso di un sorriso per fare luce a quel filo di speranza e libertà nascosta.

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    Antonella

    29/08/2011 09.45.13

    E' un libro che fa pensare, invita a riflettere. Racconta di storie positive, di cui abbiamo tanto bisogno. Calabresi è sempre godibilissimo nella lettura, attraverso la quale riesce a tramettere un mix di sensazioni. Con questo libro ci si diverte e ci si commuove. Consigliatissimo

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    Tiziana

    26/08/2011 12.07.52

    Terzo libro di Calabresi e terza conferma di un personaggio che mi trasmette una calma incredibile. Libro-riflessione, si legge in meno di un week end, fa bene allo spirito. Consigliato.

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    monial

    24/08/2011 15.22.11

    Nostalgico e... speranzoso " a tutti i costi". Niente di particolare.

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    federica

    24/08/2011 13.27.24

    Libro molto bello che molti in questo paese dovrebbero leggere. Lo consiglio di cuore

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    Mari

    25/07/2011 15.44.30

    Ero molto incuriosita, e ho trovato un libro positivo, proteso verso un futuro in cui provare a scommettere. Seguo Calabresi da un pezzo e ho una bella conferma. Bravo.

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    Claudio S.

    08/07/2011 08.18.43

    Un'iniezione di ottimismo per le nuove generazioni, per scuoterle e scrollarsi di dosso la ricerca di alibi e di autolimitazioni che contribuiscono a determinarne la precarietà e la sfiducia. L'ho consigliato alle figlie, ma - si sa- i libri consigliati dai padri non sempre sono accolti a braccia aperte. Io non sono più giovane, ma rimane sotto traccia un aspetto che l'autore non ha ben delineato: la qualità del ceto politico che è rovinosamente calata negli ultimi vent'anni. Qui non si tratta di essere pessimisti o disfattisti, ma semplicemente dire le cose come stanno: abbiamo una classe dirigente scarsa, maneggiona e che non riesce ad elaborare un progetto per il nostro Paese. Questo non aiuta, anzi diventa una zavorra con costi e mancata progettualità che fanno male all'Italia.

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    CHIARA

    04/07/2011 12.54.29

    Di facile lettura, interessante. Un libro che fa riflettere.Forse un pò corto.

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