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Alessandro D'Avenia

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2011
Pagine: 332 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804609162

Dopo lo straordinario successo del suo libro d’esordio Bianca come il latte, rossa come il sangue, un nuovo intenso romanzo che affronta con delicatezza il tema della rottura dell’unità familiare.

Margherita ha quattordici anni e sta per varcare una soglia magica e spaventosa: l’inizio del liceo. I corridoi della nuova scuola sono pieni di fascino ma anche di minacce, nel primo intervallo dell’anno scolastico si stringono alleanze e si emettono sentenze capaci di segnare il futuro. Chiusa nella sua stanza, con il tepore del sole estivo ancora sulla pelle, Margherita si sente come ogni adolescente: un’equilibrista su un filo sospeso nel vuoto. Solo l’amore dei genitori, della straordinaria nonna Teresa, del fratellino le consentono di lanciarsi, di camminare su quel filo, di mostrarsi al mondo e provare a diventare grande con le sue forze.
Ma un giorno Margherita ascolta un messaggio in segreteria telefonica. È suo padre: annuncia che non tornerà più a casa. Per Margherita si spalanca il vuoto sotto i piedi. Ancora non sa che sarà proprio attraversando questo doloroso smarrimento che a poco a poco si trasformerà in una donna, proprio come una splendida perla fiorisce nell’ostrica in seguito all’attacco di un predatore marino. Perché questo è il segreto del dolore: sa dove si nasconde la vita e se ne nutre per farle crescere le ali. Questa volta però la saggezza sorridente di nonna Teresa non basterà a Margherita, e sarà dal suo nuovo mondo, quello scolastico, che giungeranno nuove voci in grado di aiutarla: quella di Marta, la compagna di banco capace di contagiarla con il suo entusiasmo, quella profonda di Giulio, il ragazzo più misterioso della scuola, e anche quella di un professore, un giovane uomo alla ricerca di sé eppure capace di ascoltare le pulsazioni della vita nelle pagine dei libri. Proprio in un libro, l’Odissea, Margherita legge la storia di Telemaco e trova le energie per partire in un viaggio alla ricerca del padre che cambierà radicalmente il suo destino.
Dopo il grande successo del romanzo d’esordio Bianca come il latte, rossa come il sangue, Alessandro D’Avenia torna a raccontarci con tenerezza, coraggio e vibrante partecipazione l’adolescenza – i suoi tormenti, i suoi enigmi e insieme la sua spensieratezza e vitalità; ma questa volta ai suoi giovani protagonisti affianca personaggi adulti còlti nel passaggio stretto di una crisi: quello che prima o poi capita a tutti, rivelando fragilità e desideri che ci portiamo dentro e appartengono ai ragazzi che siamo stati.
Cose che nessuno sa ha il passo lungo di una grande storia: quella di tutti coloro che sanno guardare in faccia i propri fantasmi e compiere il viaggio avventuroso che li riporterà a casa.

Recensioni dei clienti

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    Marilena

    15/10/2016 18.25.44

    L'ho trovato molto interessante. Ci sono spunti molto validi di riflessione. Forse, ed e' l'unica nota, e' molto, troppo simile alle storie di Moccia. Non che ci sia nulla di male, ma purtroppo io non ho piu' il cuore abbastanza giovane per crederci ancora. La colpa, pero' e' mia, non dell'autore. Scrive veramente molto bene......"Questo e' il mio prezzo, non il mio valore"....una frase cosi' la vorrei far scrivere sul muro di casa mia.

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    Stefania

    11/09/2016 18.53.06

    E' il primo libro di D'Avenia che letto e l'ho trovato davvero un bel romanzo! Una buona scrittura, semplice e scorrevole ma non banale. La cosa che mi ha colpito di più è che credevo fosse un libro per adolescenti invece sono convinta che possa piacere ad u pubblico di tutte le età. Affronta molti temi, nessuno in modo banale, e ogni personaggio, anche il più secondario, riesce a ritagliarsi un ruolo molto importante nella storia. Margherita e Giulio, i suoi genitori, la sua fantastica nonna, ma anche il professore e Stella fino al giovane volontario.... ognuno fa un viaggio intimo e personale nel suo processo di crescita e ne esce migliore. Sono curiosa di leggere gli altri romanzi e questo, secondo me, è sempre il segno che l'autore ti ha lasciato qualcosa nel cuore.

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    And the Oscar goes to ....

    28/01/2016 13.24.50

    Direi decisamente un passo indietro rispetto a "Bianca come il latte, rossa come il sangue".

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    paola

    27/08/2015 12.42.43

    Ottimo come sempre consigliato al 100%

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    faffa

    26/08/2015 11.33.48

    Romanzo di A.D'Avenia che durante quest'estate ho sentito il desiderio di rileggere. Le "cose che nessuno sa" sono tante e corrispondono con la vita che di certezze assolute non ne ha: le certezze si conquistano mettendosi in gioco ... Margherita è coraggiosa quanto lo era stato Telemaco; Giulio mostra coraggio nell'affidarsi a Margherita in quanto a pelle percepisce che anche lei soffre; il professore pensa che le certezze siano nei libri e confonde i libri con la vita, fino a che la vita di un'alunna quattordicenne non gli viene sbattuta in faccia e lo guida alla scelta che dentro di sè aveva paura di vivere. Eleonora e il marito incarnano a coppia che si assopisce nella routine e solo la forza violenta del dolore li porta ad avere il coraggio di rileggere il loro matrimonio. La nonna ha sofferto, ma ha avuto il coraggio di trasformare il dolore della perdita in dolcezza. Andrea è un bimbo saggio/artista ed incarna la bellezza di saper vedere la giusta essenza dei colori non solo in un disegno, ma nella vita che, a prole, non è in grado di esprimere bene. La bellezza del romanzo sta anche nel personaggio secondario di Filippo, volontario della casa famiglia: sa ascoltare; sa mettersi al servizio di Giulio, nonostante le sue dure parole; sa essere amico sincero e riferimento nell'incertezza della vita. Valori positivi sono emanati dalla numerosa famiglia di Marta: può apparire una famiglia "sui generis", ma che sa trovare dentro di sé la forza e la linfa per affrontare le piccole e grandi difficoltà della vita di tutti i giorni.

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    wonderwoman75

    30/07/2014 22.19.46

    Libro molto carino ho fatto l'errore di leggerlo dopo il suo primo capolavoro per cui non è per niente all'altezza del primo e in molti tratti ti perdi. Molto belli i riferimenti epici e il dialetto siciliano, la nonna Teresa è molto simpatica e anche i suoi dolci. Io sono innamorata della dolcezza siciliana. Complimenti all'autore un libro comunque da leggere

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    Luigia Blasotta

    15/11/2013 07.54.10

    Consiglio vivemente di leggerlo perchè mi sono emozionata fino alle lacrime. Spesso e volentieri siamo delusi dalla vita per l'errata prerrogativa di aspettarci necessariamente qualcosa da questa.. mille domande ..mille dubbi ..su cose che noi non sappiamo ..nessuno sa ..ma la vita ci risponde, sempre e comunque. ..e abbracciate i nonni e fate memoria dei loro detti!!!

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    Paola C.

    20/08/2013 14.56.46

    un libro rispetto al quale mi sento molto vicina; per certi aspetti non è sicuramente un capolavoro, per altri mi ha toccato il cuore con verità tanto scontate ma allo stesso tempo troppo sottovalutate

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    Ceci

    27/07/2013 13.19.59

    Ben scritto e trama molto avvincente. Ma non ti lascia che un ricordo di una bella favola, di una buona lettura. Nessun sentimento o emozione così profonda quando lo finisci...

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    marco

    07/06/2013 00.22.18

    Sa scrivere, ma un libro che rimane per sempre, indelebile, che occupa un posticino tra le tue cose preziose è decisamente un'altra cosa

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    sara

    25/05/2013 15.05.02

    Sinceramente non capisco come si possa dare un voto basso a questo libro... A mio parere, è molto bello (forse uno dei migliori che abbia mai letto) la storia è interessante, i luoghi e i personaggi sono descritti in un modo così dettagliato e realistico da farli sembrare veri e nonostante ci siano abbastanza metafore, la lettura non è mai noiosa, anzi anche molto scorrevole.

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    faffa

    19/05/2013 16.04.32

    Una narrazione lenta e piacevole come un mare calmo e che si dipana su quattro piani paralleli legati tra di loro: quello di Margherita, novello Telemaco; quello dell' adolescente problematico Giulio; quello del professore precario e timoroso dell'aprirsi alla lettura dell'amore vero; quello di Eleonora, madre sconvolta dal dolore della figlia e moglie ancora innamorata. A unire, con la paziente metafora del cucinare (metafora che si affianca a quella della madreperla su cui è incentrato tutto il romanzo), le vite di Margherita, del piccolo "principe saggio" Andrea, di Eleonora e di suo marito è Nonna Teresa alle cui parole è affidata la fine del romanzo che si fa leggere con solo con gli occhi, ma soprattutto con il cuore. "Cose che nessuno sa" è un romanzo che difficilmente si riesce a leggere tutto d'un fiato: offre tanti spunti di riflessione che richiedono momenti di decantazione (proprio come accade per la narrazione che per arrivare al suo epilogo necessita di cinque anni) e che fanno si che nel libro possano ritrovarsi -quasi a 360 gradi- gli alunni adolescenti, i professori precari e le coppie sposate che vivono un momento di crisi.

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    simona

    15/05/2013 21.05.05

    pessimo libro, pessima trama, non lo consiglio a nessuno. la trama si perde nei mille giri di parole, carini e scritti bene per le prime 10 pagine ma poi assolutamente noiosi e inutili, fanno perdere ogni interesse per la trama e ti viene voglia di saltare le pagine. Non ho mai dato un giudizio tanto negativo ad un libro.

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    lay <3

    02/04/2013 12.24.18

    che sia chiaro...io ho messo 1 solo perchè era il voto più basso, altrimenti avrei messo 0! un libro senza capo ne coda,l'autore passa da un personaggio all'altro e non si capisce mai di chi si sta parlando. noioso e banale. CONSIGLIO: chiunque sta pensando di leggerlo non lo faccia!!!!!!!

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    Elena

    12/02/2013 14.03.56

    Romanzo più maturo di Alessandro D'avenia, protagonista è sempre la scuola, c'è sempre un prof., ma che a differenza di Bianca come il latte rossa come il sangue, è lui a dover imparare la "vita" dai suoi alunni. Un prof. che vede la vita solo attraverso i libri e che quando gli si pone davanti la richiesta della sua fidanzata di andare a vevere insieme, lui scappa. E solo grazie alla vicenda di una sua alunna, riesce a capire ciò che è davvero importante. Anche su questo romanzo, la protagonista Margherita affronterà un dolore: scoprirà con un messaggio nella segreteria telefonica che il padre se ne è andato da casa. Attraverso un compagno di scuola, la nonna che parla della vita attrevrso il cibo (in dialetto siciliano) e l'Odissea di Omero, Margherita come Telemaco, va alla ricerca del padre. Questo libro sono particolarmente affezionata, anche per che sono riuscita ad incontrare lo scrittore, simpatico e pieno di entusiasmo, mi ha trasmesso molte cose positive. Nessuna perla e' uguale all'altra. Nessuna perla e' mai perfettamente simmetrica. E nelle cose di questo mondo e' meglio tenersi lontani dalla perfezione: la luna quando e' piena comincia a calare, la frutta quando e' matura cade, il cuore quando e' felice gia' teme di perdere quella gioia, l'amore quando raggiunge l'estasi e' gia' passato. Solo le mancanze assicurano la bellezza, solo l'imperfezione aspira all' eternita'. La perla se ne sta li' con la sua irraggiungibile imperfezione, nata dal dolore. E dall'amore che lo abbraccia.

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    vittoria

    03/01/2013 20.59.11

    Un libro intimo per ogni età.Chi non si è mai fatto afferrare dalla Paura,chi non si è mai chiuso in se stesso come in un armadio per proteggersi dai dolori degli eventi che inevitabilmente ci capitano contro la nostra volontà. Un libro che sussurra attraverso le pagine portando l'eco di parole d'amore e di speranza.

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    dani70

    02/01/2013 11.00.03

    Io l'ho letto oon attenzione fino alla fine, in soli due giorni, e mi è piaciuto molto, specie la prima parte. Avrei cambiato qualche cosa nel finale, ma lo ritengo un buon romanzo.

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    jessica gusso

    14/11/2012 01.04.25

    1)L'ho adorato e letto con attenzione fino a pag 180 più o meno. Ti descrive bene i personaggi e ti prepari al punto della storia che deve arrivare. Poi incredibilmente non c'è azione. Uno si sciroppa pagine di riflessioni ma poi non viene nemmeno ripagato. Il rapporto dei due protagonisti (in teoria centro della storia) non è nemmeno descritto! si vedono una volta, si parlano a scuola una volta (dialogo non riportato) e poi fuggono insieme già in confidenza e tutto. Maahh. 2)Sembra di rivedere (l'odioso) Dawson's Creek. Una ragazza di 14 e uno di 18 anni che pensano e parlano di cose così profonde che nemmeno un trentenne! Irrealistico! 3)Quintali di metafore. Tonnellate! E cielo, e cuore, e filo. Perfino le scene di azione sono raccontate con continue interruzioni su temi metafisici! 4)Non penso assolutamente che sia un libro per adolescenti: troppo pesante. Ma nemmeno per adulti. Mi ha colpito la foto, ammetto ed il trafiletto sul retro.

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    dile_70

    19/10/2012 14.09.12

    che delusione questo libro! L'ho letto in seguito alla grossa pubblicità e ai molti commenti positivi, ma la delusione è stata massima. Libro inconcludente che non lascia assolutamente niente. solo una perdita di tempo.

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    virginio

    09/10/2012 14.30.47

    Probabilmente è indirizzato a un pubblico adolescenziale che lo sa apprezzare; ho voluto leggerlo per curiosità visto le citazioni sull'autore da parte del Ministro e del Presidente, ma non mi ha lasciato nulla.

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