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Recensioni Le cosmicomiche

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    17/05/2017 11:38:02

    Nelle recensioni scritte prima della mia è già spiegato tutto. Un testo magnifico ma probabilmente non per tutti.

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    14/05/2014 09:59:57

    E'indubbia l'abilità di Calvino che ha legato insieme dodici racconti per creare quest'opera che definire strana è usare un eufemismo: sono racconti di fantascienza, ma di una fantascienza particolare, direi "di testa" per significare che sono creazioni del pensiero dell'autore, fatte a partire da un'affermazione più o meno scientifica premessa al racconto. Da questa la fantasia di chi scrive prende spunto per raccontarci delle storie ambientate in un universo in formazione. E' un libro che francamente lascia sconcertati ma forse non è il migliore di Italo Calvino.

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    03/07/2011 19:53:11

    vi piace la fisica? siete ironici? ecco il libro che fa per voi. Le teorie fisiche ed astrofisiche calvino le fa rivisitare da un esserino che ve le rispiega iniziando a dire: io c'ero e adesso vi dico com'è andata.....ed ecco aprirsi le cataratte della fantasia scatenata che solo la mente di un genio poteva partorire!!vi fara' sorridere e ridere, se siete ironici, pero'...

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    13/02/2011 17:29:47

    Calvino introduce i racconti con teorie cosmologiche e non, poi ci lascia esplorare in compagnia di un improbabile personaggio, frutto della sua fervida fantasia, mondi, cosmi ed ere distanti tra di loro.Qfwfq è di volta in volta uomo, dinosauro, conchiglia, essere informe, spesso non riesce a definirsi nemmeno lui....L'importante è dimostrare di esserci sempre stato da che mondo è mondo. E poco importa se per farlo è costretto ad affermare tutto e il contrario di tutto.Un inno alla fantasia e all'immaginazione. Una perla.

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    26/10/2010 03:31:03

    Questo libro è tutto il contrario della "creatività pura" vagheggiata da qualche critico improvvisato: è l'attinenza a una regola che si è scelto di seguire, un concetto fondamentale in tutto il Calvino maturo.

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    26/07/2010 19:42:14

    Anche in questo testo, come nelle “Città invisibili” si esprime la creatività pura di Calvino, con dei risultati comunque in genere buoni dal punto di vista artistico. Nella raccolta di dodici racconti da citare vi sono sicuramente “I dinosauri”, “La distanza della Luna”e “Tutto in un punto”. In aggiunta direi poi che l’idea di creare un essere che segue le vicende narrate dal di dentro, ci si trovi nello spazio, nelle stelle o sulla (nella) Terra, l’ho trovata geniale. Infine la qualità del linguaggio usato è tale da generare la sensazione che il testo sia stato scritto valutando con attenzione termine per termine ogni singolo periodo.

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    10/02/2010 22:31:48

    E' troppo per noi persone comuni. Calvino si distacca dalla realtà, pensa e crea su paesaggi razionali e reali storie assurde, impensabili. Forse mi è piaciuto così tanto perchè mi è sembrato quasi che ogni fisicità possa essere annullata e che tutto possa diventare possibile quando non si conoscono tutte le risposte.

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    16/02/2009 15:31:03

    Scopro Calvino a poco a poco. A tratti mi lascia un po' perplessa, ma in più momenti mi coinvolge, mi scuote, mi travolge. Lo ha fatto con la sua trilogia, con Se una notte d'inverno un viaggiatore, e adesso con Le cosmicomiche. Geniale nello spunto. Incredibile lo stile della scrittura. Commoventi alcuni racconti, divertenti altri. Originali tutti. Si può leggere da donna o da uomo, a seconda delle parole o delle idee che maggiormente ci colpiscono: le tagliatelle della signora di Tutti in un punto o la serena triste malinconia de I Dinosauri. Consiglio: leggetene qualche pagina ad alta voce, per voi stessi o per qualcuno a cui tenete e che apprezza le belle lettere...

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    25/06/2008 14:11:57

    Assudo, surreale, fantastico. Una serie di racconti che non solo dimostrano l'immaginazione senza limiti di Italo Calvino, ma che coinvolgono e affascinano senza mai stancare. Assolutamente non pesante, divertente ma che allo stesso tempo si presta anche ad una lettura attenta. Un libro sicuramente da leggere.

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    23/04/2007 20:19:59

    MAGICO è veramente l'unica parola per descrivere questo libro. La cosa più bella secondo me, la cosa che può fartelo amare è che non pretende di insegnarti nulla, non pretende neanche che tu ci rifletta, è come se l'autore ti avesse detto: "Voglio raccontarti una storia, e voglio che tu non ti chieda nulla, cerca di rimanere incantato dalla bellezza delle parole e delle immagini che suscitano in te....."

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    foky
    19/09/2005 22:28:16

    Un libro degno del genio di Calvino, che riesce a trasformare delle brevi (e spesso irreali) teorie scientifiche in storie piacevoli e ironiche; come non apprezzare la storia di Qfwfq che giocava da piccolo a biglie con gli atomi di idrogeno, o il suo raccontare di come si stava stretti prima del Big Bang in quell'unico punto in cui erano compressi il tempo e lo spazio?

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    sgamo
    06/09/2005 09:24:01

    questo libro mi ha fatto skifo lo sconsiglio vivamente a tutti...

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    paolo
    26/10/2004 14:46:53

    geniale, dai tratti commoventi e allo stesso tempo esileranti. Giochi di parole, ambientazioni impossibili e fuori da ogni regola spazio-temporale, allo scopo di raccontare concetti scientifici per loro natura estremamente razionali. Finora soltanto i "Fiori Blu" di Queneau (tradotti dallo stesso Calvino), mi hanno regalato pagine nelle quali la mia fantasia poteva vagare libera e senza limiti. Alcune descrizioni sono davvero strepitose. Il "cosmico-racconto" della teoria del big ben è unico. Le "tagliatelle" come inizio di tutto l'universo è una trovata geniale, come anche il passaggio iniziale dello stesso racconto: "Ogni punto d'ognuno di noi coincideva con ogni punto di ognuno degli altri in un punto unico che era quello in cui stavamo tutti. Insomma, non ci davamo nemmeno fastidio, se non sotto l'aspetto del carattere (...)" Che darei per poter provare la "scala a pioli" e a salire/scendere dalla luna e cosa dare per poter osservare la bellezza senza colore di Ayl! Magico davvero.

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    28/06/2004 16:34:56

    Un libro geniale.

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    Kellee
    27/09/2003 01:18:33

    Eccetto Cent'anni di Solitudine e Le Avventure di Alice, Questo, il Barone inesistente, quello Dimezzato ed Amori Difficili e...l'Iliade e il mio preferito...e' molto tempo da quando l'ho letto ma ci penso spessissimo...l'idea d'un segno personale o d'un dissaccordo amoroso che non si possono mai raggiungere o terminare .....offre uno strano conforto

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    11/02/2002 17:33:38

    Si tratta della più "demenziale" (ma all'epoca in cui è stato scritto lo stile demenziale non esisteva ancora) delle opere di Calvino. Una sequela inimmaginabile di improbabili situazioni e personaggi ne fanno, secondo me, un testo dallo stile antesignano e dai contenuti davvero interessanti.

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