Recensioni Costanza e buoni propositi

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    01/01/2021 19:38:11

    Ringrazio Alessia Gazzola per avermi regalato dei momenti di leggerezza con la sua scrittura sempre fresca e frizzante e definirei questo nuovo filone ben riuscito. Aspetto il prossimo capitolo.

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    25/12/2020 12:30:32

    Brutto, l'ho trovato una perdita di tempo, banale e scontato.

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    24/11/2020 20:27:42

    Costanza non avrebbe mai pensato che nella sua vita avrebbe cresciuto da sola una figlia, che si sarebbe trasferita a Verona e che lì avrebbe fatto la paleopatologa dopo la laurea in medicina. Non avrebbe neanche mai immaginato che in pochi mesi avrebbe rintracciato il padre di Flora, che avrebbe pensato che poi Verona non era così male e che la paleopatologia sarebbe stata poi così interessante. Alessia Gazzola è una fantastica autrice che riesce a trasportare i lettori nella pagina e a farli partecipare in prima persona alla vita dei suoi personaggi. Libro che vale assolutamente la pena di leggere.

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    21/11/2020 17:39:53

    Alessia Gazzola con le proprie protagoniste molto umane e spesso imperfette ci fa sentire a casa e quando il libro termina dispiace non essere più lì con loro...

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    15/11/2020 19:29:10

    La nuova vita che Costanza ha appena iniziato a costruire potrebbe, però, essere sul punto di cambiare un’altra volta. Il lavoro di medico è ancora in cima alla sua lista dei desideri e Marco, il padre di Flora, è ancora in procinto di sposarsi. Costanza dovrà quindi confrontarsi con importanti decisioni da prendere, cuori poco inclini ad ascoltare il cervello e un sito archeologico milanese che porta alla luce un incredibile mistero dal passato medievale della città. E soprattutto con la possibilità che, in fondo, quei buoni propositi siano solo illusioni. Un bel libro coccola per trascorrere ore piacevoli: mi piace la scrittura dì Alessia Gazzola e il racconto strutturato su piani temporali diversi. Costanza Macallé è un anatomopatologo che deve ripiegare sulla paleopatologia: deve cioè far parlare antiche ossa. Ed è bellissimo scoprire a poco a poco la storia dei resti grazie alle ricerche del team di cui Costanza fa parte. L’autrice, al termine della lettura, ci svela cosa è vero e cosa romanzato, ma molto verosimile.

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    15/11/2020 18:15:10

    É il secondo libro della serie con protagonista Costanza. Devo dire che se il primo mi é piaciuto questo é semplicemente fantastico. Tutti i personaggi sono maturati, ma Costanza più di tutti sia in ambito lavorativo che non. Se nel primo la troviamo smarrita nel mondo della paleopatologia, in questo la troviamo molto più interessata e consapevole. Anche come mamma é cresciuta parecchio, soprattutto nell'accettazione del legame che si sta instaurando tra Flora e Marco. Non vedo l'ora di leggere il terzo per poter scoprire come continuerà la loro storia

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    09/11/2020 21:39:06

    Il secondo episodio di una serie che si prospetta molto più accattivarmi dell’allieva. Costanza è una ragazza come tante, piena di dubbi e insicurezze ma sempre pronta a rialzarsi dopo ogni caduta. Spero che arrivi presto il terzo capitolo.

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    09/11/2020 10:23:53

    Il seguito della storia di Costanza, un bel libro, la parte storica mi è piaciuta di più rispetto al primo libro.

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    06/11/2020 22:34:31

    Adoro la Gazzola, la sua scrittura è incredibilmente scorrevole e mai banale. Le sue eroine sono umanamente imperfette, sbagliano, subiscono, si disperano, ma poi trovano sempre la forza di rialzarsi. Ho amato Alice dal primo libro e altrettanto apprezzo Costanza. Questo secondo capitolo è perfettamente all'altezza del primo, piacevole e ironico, estremamente moderno nel linguaggio, curatissimo nei minimi dettagli, un piccolo gioiello. Se regali un libro della Gazzola vinci facile, difficile trovare difetti. Uno minuscolo forse c'è: Flora dovrebbe essere una neo treenne e sinceramente mi sembra davvero un po' troppo "avanti" per la sua età, la complessità dei suoi sentimenti così come il suo linguaggio sembrano più quelli di un bimbo di almeno 5 anni. Ma è davvero una piccolezza. Insomma libro da leggere senza dubbio! E ora aspettiamo il gran finale!

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    05/11/2020 14:13:07

    Conoscevo Alessia Gazzola da diversi anni e mi era piaciuto tanto il suo primo romanzo che ne avevo letti altri tre negli anni successivi: ma li avevo giudicati non all'altezza del primo ed avevo tolto Alessia dalla lista degli Autori da seguire. Dopo anni mi sono imbattuto per caso in questo libro che è stato per me una sorpresa molto gradita.

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    DG
    22/10/2020 16:16:54

    Trama semplice, ma lettura molto scorrevole

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    20/10/2020 20:08:35

    Spero non passi un altro anno per sapere come vanno avanti le avventure di Costanza, Flora e Marco. Bonus: vorrei avere una sorella come Tony.

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    19/10/2020 17:18:22

    Una lettura gradevolissima come tutti i libri di Alessia Gazzola, ma quello che stupisce una volta di più è la sua scrittura sempre elegantissima, ma facilmente fruibile, in più venata da una sottile ironia che strappa spesso il sorriso. Una prosa colta che nobilita anche la trama più semplice ed è un piacere per chi ama la bella scrittura che però non sia solo fine a sè stessa.

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    19/10/2020 11:12:49

    [Dal blog: Sara Scrive] Finalmente è tornata Costanza! Che dire? Non aspettavo altro e certamente le nuove avventure di Costinz non mi hanno delusa, anzi! Nella serie di Costanza Macallè c’è tanta innovazione, c’è la voglia di tendere ad un romanzo non giallo, non rosa, non storico ma che li include tutti. Avevo amato incredibilmente Questione di Costanza e questo seguito è stato decisamente all’altezza, anzi credo che la Gazzola si sia decisamente superata. Quando avevo letto la serie de L’allieva (recensita qui) avevo apprezzato Le ossa della principessa per i numerosi filoni narrativi appartenenti al “giallo” presente nel libro. Di questa nuova serie adoro, letteralmente adoro, il fatto che l’autrice narri parti anche di Storia vera, facendole intrecciare alla vita di Costanza e degli altri personaggi. La narrazione scorre a meraviglia sotto gli occhi del lettore ed è doloroso lasciare Costinz sul comodino per ottemperare ai propri compiti giornalieri. La Gazzola ha il fantastico dono, coltivato a meraviglia, di trasportare i lettori nella pagina, nella storia e di aprire davanti ai loro occhi il mondo di cui narra. Il fiore all’occhiello sono indubbiamente le ricostruzioni storiche e la loro integrazione con la fantasia dell’autrice -non posso fare a meno di fare una nota di merito anche alle precisazioni riportate a fine libro (forse dovute ma mai scontate). Le descrizioni degli ambienti e la caratterizzazione dei personaggi sono notevoli: Flora rimane il mio personaggio preferito e non dubito che la Gazzola, per narrare della bebè in Costanza e buoni propositi, abbia attinto a piene mani dalla sua esperienza come mamma di due bambine. Ho apprezzato molto anche la conclusione che indubbiamente fa da apripista al prossimo libro su Costinz (l’ultimo, in teoria, essendo una trilogia).

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    13/10/2020 18:08:22

    La nostra Costanza non vacilla, mentre procede spedita nella sua nuova vita da paleopatologa al Nord Italia e madre single affiancata a sorpresa dal padre della sua bambina. I suoi buoni propositi li mantiene tutti, e in questo modo riesce ad ottenere ciò che sembrava impossibile. Sappiamo dall’autrice stessa che questo volume è il secondo di una trilogia, ed è quindi un libro di transizione, dove numerosi scoppi di risa allietano l’evoluzione dei personaggi principali. La nostra Costanza, da ragazza che si lasciava investire passivamente dagli eventi, diventa a tutti gli effetti artefice del proprio destino, concedendosi qualche piccolo sgarro ma con grande consapevolezza di sé. E di riflesso, coloro che le vivono intorno, da Flora a Marco a Tony ai colleghi di lavoro, si adeguano alla sua nuova forza, maturando molto e instaurando con lei un rapporto più vero e profondo. La parte storica, parallela alle vicende di Costanza Macallè, risulta accurata, credibile e verosimile. Nonostante la protagonista Anna Bencivenni abbia uno spirito moderno e un animo così forte da essere incosciente, non ci sono i fastidiosi anacronismi che troppo spesso guastano i romanzi storici, quando, cioè, ai personaggi viene appioppata la mentalità del XXI secolo (e conseguenti comportamenti) del tutto impensabili in uomini e donne del passato. Anna Bencivenni incarna invece un desiderio di libertà e riscatto che attua con metodi senz’altro fuori dal comune, ma che sono universali e senza tempo e innescano senza sforzo la solidarietà del lettore. Il lettore è poi deliziato da metafore inaudite quanto spassose e dall’uso sagace di espressioni verbali forbite e non, tra cui anglismi e latinismi, applicati a concetti semplici, nonché dalla grande cultura accademica e pop dell’autrice, grazie alla quale con una sola locuzione vengono enunciati concetti complessi e pienamente azzeccati che hanno il pregio di diventare esilaranti otre che estremamente chiarificatori (vedesi il “carattere orale

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    10/10/2020 11:35:33

    Conosco la scrittrice e mi piace molto questo suo libro. E' stata una lettura piacevole.

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