Il covo di Stato. Via Gradoli 96 e il delitto Moro

Sergio Flamigni

Editore: Kaos
Anno edizione: 1999
In commercio dal: 5 novembre 1999
Pagine: 218 p.
  • EAN: 9788879530859
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  • User Icon

    Roberto

    09/07/2014 20:02:47

    In questo libro Flamigni dimostra, producendo copie di atti notarili, che al n. 96 di Via Gradoli numerosi appartamenti erano di proprietà di società fiduciarie del Sisde; senza dimenticare che, durante il sequestro di Moro, nel palazzo prospiciente il covo brigatista abitava Arcangelo Montani, sottufficiale dei carabinieri in servizio al Sismi e coetaneo e concittadino di Moretti. Quindi, fra tutti gli appartamenti presenti a Roma, Moretti sceglie come base strategica per le Br un covo con queste caratteristiche! Coloro che deridono Flamigni, accusandolo di essere un dietrologo e un visionario (senza produrre mai, peraltro, controargomentazioni ) si astengono prudentemente dal prendere posizione su questo libro, che da solo, anche tralasciando i numerosi altri elementi emersi nel corso degli anni sulla vicenda, evidenzia oltre ogni dubbio come la versione ufficiale intorno ai 55 giorni del sequestro Moro faccia acqua da tutte le parti. Ottimo libro, che, pur concentrandosi su un aspetto particolare, ancorché cruciale, del caso Moro, non perde mai di vista il quadro generale entro cui tale aspetto si inserisce.

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    Francesco

    06/06/2014 19:03:03

    Dopo aver scritto il libro da cui ogni persona che vuole sapere del delitto Moro dovrebbe partire ("La tela del ragno"), Flamigni si dedica ad approfondirne diversi singoli aspetti della vicenda in successivi saggi. "Il covo di Stato" è uno di questi e mette ben in luce soprattutto, ma non solo, quanto sia anomala la scelta di Mario Moretti di reperire un covo in quella via del quartiere della Magliana di Roma. Che la tesi di Flamigni (il titolo dice tutto) sia completamente o solo parzialmente vera, conta fino a un certo punto: quel che è sicuro è che i ragionamenti, gli argomenti, i dati riportati da Flamigni, come al solito, fanno tanto, tanto riflettere.

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