Creatura di sabbia - Tahar Ben Jelloun - copertina

Creatura di sabbia

Tahar Ben Jelloun

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Curatore: E. Volterrani
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
In commercio dal: 7 giugno 2005
Pagine: 182 p.
  • EAN: 9788806174743
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In un paese senza età, che è anche il Marocco di oggi, nasce dopo sette sorelle Mohamed Ahmed. Nasce femmina, ma per volere del padre, che non vuole disperdere il patrimonio accumulato, crescerà maschio a dispetto del suo corpo, e dovrà reggere la casa e la servitú, essendo riconosciuta da tutti come nuovo capofamiglia. Il romanzo è la storia di un'identità inventata, di una metamorfosi coatta, dei turbamenti, delle ossessioni, delle violenze e dei paradossi che ne derivano. Ed è anche una finestra aperta sul mondo arabo, sulle sue tradizioni e sui suoi tabú, che ancora oggi stentiamo a capire.
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    lisciani sara

    23/09/2009 15:52:28

    io l'ho letto ma non mi è piaciuto molto.Ha uno stile troppo contorto e pesante..è davvero una realtà crudele quello a cui è stato costretto..

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    regina

    29/04/2009 12:54:02

    a me non è piaciuto per niente, in quanto la storia è molto originale ma il linguaggio e lo stile sono pesantissimi, barocchi e contorti, e io apprezzo solo libri scorrevoli; tante parole vuote che soffocano un'ottimo contenuto.

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    Elisa

    26/01/2009 12:47:49

    Confesso: l'ho letto due volte per capirlo appieno! Sarò tonta, ma ad una prima lettura non sono riuscivo ad entrare nel contesto della narrazione e il continuo cambio di prospettiva mi confondeva. L'ho letto una seconda volta ed è stato... profondo, illuminante, a tratti commovente. Lo consiglio a tutti.

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    manvela

    05/12/2008 21:13:10

    La storia di una creatura nata femmina e "sacrificata" ad una vita maschile, in un contesto culturale dove nascere femmine è una sventura perchè solo l'uomo è meritevole di opportunità: un paradosso accattivante che capta l'attenzione del pubblico quando un misterioso narratore si rivolge alla folla e al lettore! Poi il narratore, gli uditori e il soggetto della trama sublimano in un vortice di dimensioni oniriche intercambiando i loro ruoli e moltiplicando le loro identità, quasi a rivelare tra le righe che il paradosso non sia un'eccezione e che la tragedia che sottende possa assumere sembianze molteplici ma fortemente radicate nella cultura dell'aurore. Poetico e un po'surreale ma notevole.

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    Sergio Ditrani

    12/07/2006 18:02:33

    Mi sono imbattuto nel primo di quest’inedita trilogia, ma a cosa andavo incontro? Sin dalle prime pagine la storia è interessante e una forte fascinazione verso la cultura e i profumi maghrebini hanno reso sempre più coinvolgente il racconto. Si prosegue e forte è la paura di perdermi nel capire come i vari narratori si alternano e quali sono i giusti contorni da dare agli eventi. Concentrato su tutti i possibili incastri finalmente mi sono perso nei toni onirici del racconto realizzando l’importanza degli stessi da un punto di vista narrativo ma ancor più concettuale. Dopo l’ultima pagina le sensazioni sono state tante e il mio pensiero è andato all’ultimo capitolo della Trilogia della città di K. della Kristoff rilasciandomi umori simili ma con marcate differenze che credo ognuno può vivere a modo suo. Illuminante il titolo. Leggetelo!

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    Isla

    23/10/2005 19:58:03

    Un romanzo da "mille e una notte" in cui realtà e sogno si mescolano e si intrecciano. La lettura è resa complessa dalla forma narrativa prescelta:la vicenda è raccontata da più voci, tra cui anche quella della protagonista, "creatura di sabbia" perché privata della sua vera sessualità dal padre che voleva a tutti i costi un erede maschio. La prosa ha spiccati accenti lirici e barocche involuzioni filosofiche che appesantiscono e rallentono il ritmo della narrazione. Dall'opera non credo si possa ricavare un ritratto del Marocco moderno poiché la storia sembra situata in un epoca fuori dal tempo come accade nelle favole. Consiglio la lettura di questo racconto a chi cerca in un libro suggestioni e atmosfere oniriche piuttosto che una storia vera e propria con un inizio e una fine.

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  • Tahar Ben Jelloun Cover

    Tahar Ben Jelloun è uno scrittore marocchino di religione islamica. In Italia ha pubblicato molti volumi tra saggi, opere di narrativa e poemi. Ha trascorso la sua adolescenza a Tangeri e ha compiuto gli studi di filosofia a Rabat. Ha insegnato in un liceo a Tétouan e a Casablanca ed è stato collaboratore del magazine «Souffles». Dal 1971 vive a Parigi. Suoi articoli in Italia appaiono di frequente su «La Repubblica»; ha collaborato anche con «Il Corriere della sera», «Panorama», «L'Espresso». Scrive inoltre per «Le Monde». Per il profondo messaggio del libro Il razzismo spiegato a mia figlia (Bompiani 1998) gli è stato conferito dal segretario delle Nazioni Unite, Kofi Annan, il Global Tolerance... Approfondisci
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