Crepitio di stelle - Jón Kalman Stefánsson - copertina

Crepitio di stelle

Jón Kalman Stefánsson

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Traduttore: Silvia Cosimini
Editore: Iperborea
Collana: Narrativa
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 21 ottobre 2020
Pagine: 256 p., Brossura
  • EAN: 9788870916300
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Un grande romanzo sull'amore, la poesia e la memoria. Una storia famigliare che va dall'inizio del XX secondo fino agli anni Settanta e si snoda in tutta l'Islanda. Quella di Stefánsson è una scrittura che incanta e infonde nuova vita alla grande letteratura islandese.

Una conchiglia e un sasso, ricordi di famiglia che fanno riemergere dal passato due grandi storie d'amore e di vita: quella burrascosa e irrequieta del bisnonno, uomo dalle mille risorse e mille debolezze, che sposa una diciassettenne cui resterà sempre legato malgrado l'irrefrenabile tendenza alla fuga, e quella tenera e triste del padre, apprendista muratore che, venuto a Reykjavík dai fiordi dell'Est, trova l'amore della vita in una ragazza ribelle e sognatrice, destinata a morire troppo presto lasciandolo con un bambino di sette anni. Quel bambino, oggi quarantenne, ripercorre con l'ingenuità dell'infanzia il dolore di quei momenti, le lunghe giornate di solitudine con i suoi inseparabili soldatini, la comparsa improvvisa e sconvolgente di una donna dal ruolo inquietante di matrigna. Ma riaffiorano anche i momenti quotidiani della vita del quartiere, il panettiere Böðvar dagli occhi tristi, le partite a pallone, l'amicizia con Pétur dalle mani delicate, le angherie del bullo Frikki. Ricreando attraverso la scrittura i meccanismi della memoria, dove il tempo si dilata e si contrae sovrapponendo immagini, pensieri, sentimenti e luoghi, Jón Kalman Stefánsson intreccia i destini di quattro generazioni di donne e uomini, vite effimere come le nuvole nei cieli d'Islanda, la cui incessante ricerca di un senso – nella vita, nel bisogno di radici, nell'inesorabilità della morte e del desiderio – è assoluta ed eterna, come lo sono una conchiglia e un sasso: «Un giorno, prima o poi, li riporterò tutti e due sulla Snæfellsnes e li lascerò al loro posto: il sasso sulla collina, la conchiglia in mare. Grazie per avermeli dati in prestito, dirò.»

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    moreno63

    14/12/2020 11:24:30

    Ripescata, ora, come opera prima non ha nulla da invidiare alle successive. Misto di narrativa e poesia senz'altro da leggere.

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    Francesca

    01/12/2020 11:56:17

    A me Stefansson non ha mai deluso e questo libro conferma la sua bellissima prosa. Ultimo libro pubblicato in Italia di questo autore ma primo della sua produzione. Si trovano già alcuni dei temi che poi svilupperà nei romanzi successivi. Consigliato

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    Pioggia d'estate Sole d'inverno

    26/11/2020 11:20:12

    “Nasciamo poesia, poi gli anni ci trasformano in prosa”: questo il titolo dato da Iperborea alla presentazione in streaming di Crepitio di stelle. Ed è vero, perchè la voce di Stefansson va oltre i suoi versi e trova terreno di mutamento nella narrativa, creando una prosa densa di tutti i caratteri della sua poetica. Leggere questo suo primo romanzo (ultimo in ordine di pubblicazione da noi) chiarisce come tutto nasca da una sensibilità ispirata che filtra i fatti, rielabora i ricordi, li addolcisce o li inasprisce. Da questa esplosione emotiva si origina il suggestivo mondo di Stefansson che sembra riflettersi nel cielo stellato dell’Islanda, e che lui osserva da questa prospettiva. È un microcosmo brulicante di umanità, di personaggi che conservano un tratto di candore e di disarmo, in balia di quella irrequietezza legata tanto al bisogno di andare incontro all’orizzonte, di superarlo, quanto al cuore radicato nelle viscere di un’isola in cui a dominare sono gli elementi estremi, il vento, la vastità del vuoto. Proprio quel vuoto che si vorrebbe colmare fuggendo altrove. Si osservano le stelle e si tracciano linee di collegamento per ricostruire la mappa del proprio passato, per cercare nell’origine la “casa” ovvero il luogo ideale popolato dagli affetti, dalle relazioni che con il loro amore hanno dato slancio alla nostra vita. Si guarda indietro per cercare il senso dell’esistenza, per dare una ragione al dolore, alla mancanza e placare lo smarrimento che ci disorienta. È proprio un crepitio di stelle questa elaborazione disordinata ma tenace. Perché la vita è disordine, continuo cambiamento di direzione legato a ogni minimo evento, gioioso o tragico che sia; ed è tenace perché ci costringe a un incessante riadattamento verso l’equilibrio. Questo crepitio di stelle dice che la vita sta in un’infinita spirale di buio e luce, attraversata da un suono imperativo: VIENI. “Vieni” è la corda tesa verso il mondo, è l’accoglienza, l’inclusione, la capacità di guarda

  • 4.5 Crepitio di Stelle è un romanzo che profuma di poesia, di frammenti di vita apparentemente semplici che però sono forse i più importanti. Non siamo di fronte a una vera e propria trama, ma a un dipanarsi di ritagli di vite diverse, ma tutte strettamente connesse. Mi sono approcciata con curiosità a questo libro, attratta dalla sua voce. Un richiamo che ho deciso di ascoltare e che mi ha regalato ore di emozioni, bellezza, commozione ma anche risate. L’amore in queste pagine non è mai melenso. Ha le sue luci, le sue ombre. I momenti di pura bellezza, ma anche le difficoltà. Troviamo tradimenti, fughe, a volte lettere particolari. C’è vita e morte. Il buio della notte, e la luce delle stelle. Inizialmente si può provare una sorta di difficoltà di fronte a uno stile per me nuovo, lirico, particolare, ma… non appena procedi con la lettura, ti abitui, e ti trovi così immerso nella poesia, nella bellezza dei gesti quotidiani, dell’Islanda, e della famiglia, che non riesci più ad allontanarti da quelle pagine. E alla fine, volti l’ultima, con un sospiro e la certezza di aver fatto bene a rispondere a quell’attrazione. Perché l’anima si è riempita di bellezza, quella delle storie, della poesia, dei sentimenti, delle parole. Lo consiglio con tutto il cuore!

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  • Jón Kalman Stefánsson Cover

    Ex insegnante e bibliotecario, si dedica alla poesia prima di passare alla narrativa, distinguendosi subito per una lingua di singolare ricchezza evocativa e diventando uno dei più amati scrittori nordici. Attraverso potenti affreschi dell’Islanda di ieri e di oggi, i suoi romanzi affrontano le grandi domande dell’uomo, la vita, l’amore, il senso ultimo dell’esistenza, il potere dell’arte e della letteratura. Più volte nominato al Premio del Consiglio Nordico, con Luce d’estate ed è subito notte ha ricevuto il Premio Islandese per la Letteratura. Iperborea ha pubblicato la trilogia Paradiso e inferno (2015), La tristezza degli angeli (2012),  Luci d'estate ed è subito sera (2013), Il cuore dell’uomo (2014),... Approfondisci
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