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Curatore: G. De Cataldo
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Pagine: VII-385 p. , Brossura

12 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Racconti

  • EAN: 9788806175764

Ammaniti, Camilleri, Carlotto, Dazieri, De Cataldo, De Silva, Faletti, Fois Lucarelli, Manzini: ecco i nomi che campeggiano sulla copertina di questa antologia d'eccezione, che riunisce per la prima volta le storie inedite dei migliori narratori noir italiani contemporanei. Delitti, indagini, pedinamenti, organizzazioni criminali, traffici di droga e di armi, sottili ricatti, tradimenti sono al centro di una serie di racconti originali, che rispecchiano lo stile e la personalità dei diversi autori ma sono anche accomunati dalla medesima volontà: ritrarre la metà oscura del paese, fotografare l'anima nera dell'Italia. In particolare sono tre i temi portanti che, come segnala il curatore Giancarlo De Cataldo, pervadono le storie raccolte nel volume: il tema della corruzione, sia materiale sia morale, che spinge al superamento di ogni limite etico e all'agire sempre più violento e criminale; il tema della malavita legata ai massicci flussi migratori che intimoriscono e sconvolgono la società di oggi; infine, il tema dell'ossessione del successo, che impone di raggiungere fama, celebrità e potere ad ogni costo e senza limiti di coscienza.
Crimini offre un ritratto dell'Italia in disfacimento e in trasformazione ma anche una lettura piacevole che non disdegna i registri della satira e dello sberleffo. L'ironia dà vita a vicende surreali come quella raccontata nella prima storia, Sei il mio tesoro, scritta a quattro mani da Niccolò e Antonio Manzini, in cui il protagonista, un chirurgo plastico cocainomane, braccato dalla polizia, durante un'operazione nasconde un sacchetto di droga in un rifugio impensabile, a portata di bisturi... In L'ospite d'onore, Giorgio Faletti racconta con tono di amara comicità le disavventure di un cronista d'assalto alla ricerca di un divo della tv misteriosamente scomparso, che si imbatte in un inquietante mistero che lo coinvolge in prima persona. Uno scherzo innocente e un tragico scambio di persona causano il tremendo epilogo del breve ma intenso amore tra i due giovani protagonisti di Troppi equivoci, una storia di crimine e vendetta ambientata nella Sicilia di Andrea Camilleri mentre Giancarlo De Cataldo, nel Bambino rapito dalla Befana, narra di un gigolò che medita un finto rapimento dalle conseguenze catastrofiche, se non fosse per certi immigrati che non sono quelli che sembrano. Sorprese, ironia, ambientazioni inconsuete e originali spunti narrativi sono gli ingredienti di questa serie di racconti inquietanti e insieme divertenti che si leggono tutto d'un fiato.

Recensioni dei clienti

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    Raffa

    01/09/2008 15.40.57

    qs libro mi ha appassionato molto. A volte macabro, ma vwero. Un libro che consiglio per comprendere la mente umana...a volte "assassine".

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    Gennaro Esposito

    12/03/2008 14.13.58

    Anch'io sono abbastanza esterofilo in fatto di gialli, ma in questa raccolta c'è del buono, a cominciare dal racconto che la apre, davvero stupefacente. Non sono un fan di Camilleri ma persino il suo racconto, presente in questa antologia mi è piaciuto. Io la consiglierei e non soltanto a chi ama i thriller.

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    Giuseppe Lombardoni

    05/12/2007 15.25.52

    ho sempre pensato che i giallisti italiani non potessero competere con gli americani... bhe alcune novelle di questa raccolta hanno insuinato in me un dubbio, splendido quello di Ammaniti, stranissimo quello di Faletti, (è brutto solo quello dell'autore del romanzo criminale) un libro che mi sento di consigliare assai caldamente

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    Alberto

    21/07/2007 09.44.50

    Un buon prodotto editoriale. Alcuni racconti sono mediocri (il per me sopravvalutato Faletti), ma altri di qualità, come De Cataldo (e per una volta mi è piaciuto anche Camilleri)

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    david

    29/08/2006 10.13.46

    Una bella raccolta questo "Crimini", non una trovata commerciale come l'ha definita qualche lettore. I racconti sono tutti al di sopra della sufficienza a parte Ammaniti, una delusione! Su tutti spiaccano De Cataldo, De Silva, Carlotto e Faletti. Nove gialli italiani da leggere assolutamente!

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    ivan

    19/06/2006 12.14.13

    Meno male che Faletti non vi ha ascoltato e ha continuato a scrivere... 3,5 è quello che vi meritate, dividetevelo...

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    gasmaly

    09/01/2006 22.22.50

    Buona raccolta di racconti noir di scrittori italiani affermati e non. Mi sono piaciute particolarmente le storie di Carlotto, Dazieri, de Cataldo e Lucarelli.

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    giovanni

    14/12/2005 17.58.03

    molto bello leggere in un'unico libro autori diversi, stili diversi, ma tutte storie avvincenti.mi manca solo l'ultimo racconto (lucarelli) che, secondo i precedenti lettori, è uno dei piu belli. gli altri cmq mi sono piaciuti tutti. compreso, alla faccia di tutti quelli che l'hanno criticato prima di me, faletti, certamente uno dei migliori. consigliatissimo.

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    linda

    21/11/2005 12.55.18

    preso in biblioteca sia per fare un primo incontro con scrittori conosciuti di fama, ma mai letti, sia perchè la formula della raccolta di racconti è agevole e veloce, ho trovato cose belle, che approfondirò, ed una gran vaccata...faletti...mi spiace, ma il suo stile sempre pieno di battute e modi di dire è fastidioso! urta chi legge...non ho avuto occasione di leggere altro di lui e non so se lo farò...o forse inizio a capire come mai sia piaciuto a tanti...

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    Gianluca Caprino

    11/11/2005 13.52.20

    Ottimi Camilleri (sempre il numero 1), Ammaniti, De cataldo e Lucarelli ...mediocri gli altri con un'eccezione per Faletti..... molto scarso

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    Kwadwo

    07/11/2005 13.15.19

    Che dire? Se si può... "Non leggete questo libro!!!". Assolutamente scontato, già visto, superficiale... Solo una trovata commerciale di pessimo gusto.

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    Nicola

    06/11/2005 11.52.47

    Malgrado gli intenti smaccatamente commerciali un'antologia davvero ottima in cui spiccano Carlotto,Dazieri,Cammilleri e,soprattutto,uno strepitoso Ammaniti. Gli avrei dato 5/5 se non fosse per il racconto di Faletti,che solitamente apprezzo ma che qui mi è sembrato fuori posto.

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    Paolo

    28/10/2005 18.15.48

    una decina di gialli veramente belli, scritti dai maggiori giallisti italiani del momento. Con una linea "comune": lo stupefacente più stupefacente è il denaro. Per i soldi sembra proprio che gli esseri umani siano disposti a fare tutto, ma veramente di tutto!

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    paola

    12/10/2005 12.22.21

    Il racconto di Faletti basta a far perdere fiducia in una casa editrice come Einaudi che, sino a poco tempo fa, era garanzia di serietà e contenuti. De Cataldo avrebbe dovuto curarsi più dei contenuti e meno dei nomi.

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    claudio

    28/09/2005 08.54.59

    Che dire, speriamo che con questi abbiano raschiato definitivamente il fondo dei cassetti... sciapi, sciatti, piatti e senza spunti decenti. Idee al lumicino, sembra che tutto ruoti intorno alla TV(!) Ma sopratutto mi ha spaventato osservare come siano scritti MALE... velo pietoso su Faletti e i suoi sciropposi, ridicoli e stucchevoli tentativi di strizzare l'occhio al lettore... buono Camilleri e poco altro. poi dice che uno...

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    Nicola Pellanda

    19/09/2005 09.13.30

    Assolutamente deludente

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    Federico Benedeti

    15/09/2005 13.44.42

    Non dovevate aspettarvi troppo, sono piccoli racconti, Crimini -così come tutte le antologie di AAVV- va letto per riposarsi tra un libro e l'altro. E' così che va preso. Non ci si può apettare un capolavoro, ma non lo si può neppure massacrare, dai! Ho visto che in molti hanno criticato Faletti: a me sono piaciute le metafore che ricordo, sono piccole invenzioni letterarie, forse le ultime possibili. Aggiungo: secondo il mio modesto parere, naturalmente.

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    emy

    11/09/2005 14.29.51

    Ammaniti:5/5 divertente e dissacrante come sempre, Dazieri:5/5 ironico e graffiante per me nuova scoperta ed ora già gradito autore, Camilleri:4/5 bella trama ma poco appetibile nella forma di una sceneggiatura cinematografica, Lucarelli:4/5 godibile anche per la buona caratterizzazione dei personaggi, De Cataldo:4/5 tenero e spietato al tempo stesso, De Silva:3/5 carino ma scarno, Carlotto:2/5 piatto e frettoloso, Fois:2/5 la brutta di un buon racconto, Faletti:1/5 insulso e malfatto.

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    Icestar

    08/09/2005 22.03.14

    Si salva solo il grande Camilleri (che scrive in siciliano perchè è siciliano, i suoi romanzi sono ambientati in sicilia, i protagonisti sono siciliani e nn ci vuole troppo sforzo per capirlo, nn è russo!!) Ho avuto conferma che i "giallisti" italiani nn sono tra gli scrittori che prediligo: alcuni di loro, visto che scrivono in italiano (...), potrebbero evitare certe "licenze poetiche"... il telefono che "attacca" a suonare è proprio sgradevole.

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    Andrea Ferr

    07/09/2005 16.01.32

    Ho regalato il libro a mia madre, per scoprire poi che il racconto di ammaniti (il primo) è infarcito di più o meno gratuite oscenità. Vabbè, è adulta. E il peggio deve ancora venire. Camilleri ha scritto un racconto mediocre, ci sono tutti i suoi tormentoni ma manca l'intreccio avvincente. E Faletti... non avevo letto niente ma *credevo* fosse bravo. Che stile orrido! infarcito di figure retoriche, altro che "brillante": è pesante, barocco, illeggibile. Sembra il testo di uno spettacolo di cabaret. Mediocrità su mediocrità a parte Dazieri e Lucarelli, che hanno scritto i due migliori racconti, secondo me.

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