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    michele

    02/09/2013 22:32:05

    Film strettamente imparentato con Match Point, successivo di una quindicina d'anni; ma mentre quest'ultimo è retto dalle trame del caso, in Crimini e Misfatti il focus è sulle scelte dei protagonisti delle due storie parallele di cui si compone. Woody Allen lo dice esplicitamente, attraverso la voce di un filosofo: siamo determinati dalle scelte che compiamo. La conclusione che se ne trae non è per nulla ottimistica: il medico di successo commissiona l'omicidio dell'amante ossessiva e la fa franca, continuando a prosperare dopo una passeggera crisi di coscienza; lo squattrinato regista di documentari preferisce tener fede ai suoi principi, e manda all'aria un lucroso contratto pur di non dover filmare un ritratto agiografico di un grande produttore da lui moralmente disprezzato (suo cognato, per inciso) e, per la verità, un po' invidiato. Tutto questo è raccontato con la solita maestria, con ironia garbata e pungente e con grande intelligenza. L'incontro finale tra i due protagonisti sembra mettere un definitivo suggello di amara rassegnazione: le persone compiono il male, si portano appresso azioni spaventose, ma trovano giustificazioni, negano anche a se stesse, e possono andare avanti come e meglio di prima, perché non è sicuro che al delitto segua il castigo; al contrario, chi opera per il bene può essere toccato da un dolore per il quale non trova una causa. La scena finale riapre alla speranza: l'altro cognato del documentarista, il saggio rabbino che sta diventando cieco ma non per questo rinnega il suo amore per Dio, sta danzando con la figlia che si è appena sposata, mentre le parole del filosofo ci ricordano che molte persone, nonostante tutte le difficoltà, si sforzano di trovare un senso alla nostra presenza nell'universo indifferente, e lo fanno attraverso le scelte morali di ogni giorno.

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    Lorenzo Berti

    07/07/2010 16:00:11

    Uno dei migliori Woody Allen, in tutta la sua (troppo) vasta produzione. Temi consueti (match point è forse il suo film recente che lo richiama di più), e solito tentativo di trovare il punto d'incontro tra tragedia e commedia. Riuscito, stavolta, e molto.

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    *Sir Psycho Sexy*

    16/11/2007 19:24:00

    allen non mi piace più di tanto...cmq devo riconoscere che questo è uno dei più grandi registi di sempre...molto bello questo film...

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    Luca Ballati

    16/07/2007 15:29:38

    Uno dei capolavori del grande regista

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    ROBERTO'61

    14/06/2007 15:56:06

    Solitamente la caratteristica che ho sempre apprezzato di più nella sfaccettata personalità del vecchio Woody è la caustica ed irresistibile vena comica che emerge nella quasi totalità dei suoi lavori, imprezoisita nel doppiaggio italiano da un sempre superbo Oreste Lionello, insieme al compianto Ferruccio Amendola il miglior doppiatore italiano. In questo CRIMINI E MISFATTI tale vena viene messa un po' da parte in quanto in gioco ci sono alcuni dei più importanti e "seriosi" dogmi dell'esistenza, che tuttavia vengono trattati con la consueta maestria dal regista americano, circondato da attori/ attrici perfettamente centrati per i ruoli a loro affidati. Il tragico ed il comico s'intrecciano più volte nella pellicola, ed a volte si sovrappongono senza peraltro mai far scendere la qualità del film. Bravo come sempre, Woody Allen!

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    Silvia Masotti

    01/09/2006 22:23:20

    Secondo me il migliore di Woody Allen, molto equilibrato e profondo. Il personaggio che fa uccidere l'amante non prova semplicemente rimorso: è sconvolto perché Dio non lo punisce, perché non esiste giustizia assoluta o "divina" che dia un senso alle azioni umane. Il collegamento con il personaggio interpretato da Allen è nello atudio dell'opera dell'intellettuale sopravvissuto all'olocausto (dai, è Primo Levi quasi alla lettera, anche se Allen lo nega!), che non trova senso nella vita dato che Dio non ha esercitato quella stessa giustizia assoluta e ha permesso l'olocausto. Ma tutto questo nel film è molto più leggero di così, di una leggerezza che ferisce, che blocca la liberazione della tragedia. Da non perdere.

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    Lallo

    05/01/2006 00:34:00

    Film incredibile: vengono toccati tutti i temi esistenziali possibili ed immaginabili. Allen dirige con straordinaria abilità un film potenzialmente "pericoloso" senza mai perdere di vista i suoi obiettivi. La cecità rappresenta tutto: lo sguardo di Dio, lo sguardo degli uomini.

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    John Doe

    05/06/2005 14:54:52

    Un film drammatico o una commedia ? Diciamo una commedia amara a due facce. Da una parte il superbo Martin Landau che interpreta un medico ossessionato da un'amante nevrotica ma amabile, Anjelica Huston, che verrà uccisa. Dall'altra Woody è un regista in crisi economica e sentimentale, umiliato dal cognato Alan Alda ma innamorato, anche se sposato, della collega Mia Farrow. Nel finale i destini si capovolgono, con una versione amara e triste della società moderna, offuscata dalla possessione.

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    Jacob

    04/02/2005 15:10:48

    Si riesce a vivere nonostante si abbia commissionato un omicidio? Come e' possibile perdere una persona che si ama solo per aver rispettato la sua volonta' nel non cercarla e poi scoprire che chi non l'ha rispettata ha avuto la meglio? Film molto amaro e profondo, sicuramente uno dei miglori del regista.

Vedi tutte le 9 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione
  • Produzione: MGM Home Entertainment, 2005
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 95 min
  • Lingua audio: Francese (Dolby Digital 1.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 1.0 - mono);Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono);Spagnolo (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Danese; Francese; Inglese; Inglese per non udenti; Italiano; Norvegese; Spagnolo; Svedese
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2