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Lorenzo Guadagnucci, Fabio Gavelli

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2004
Pagine: 163 p. , Brossura
  • EAN: 9788807710179

Il volume ha il pregio di ricordare con esempi concreti ciò che solitamente i consumatori dimenticano nelle loro decisioni di spesa: e cioè che il consumo equo e solidale ci permette non solo di limitare i proventi delle aziende multinazionali che meglio incarnano la filosofia economica ultraliberista, ma anche di sostenere una miriade di piccoli produttori sparsi per il (terzo) mondo, altrimenti destinati a soccombere sotto il peso della concorrenza internazionale. Il fair - e non free - trade ha attraversato una fase di rapido sviluppo negli anni recenti, ottenendo risultati lusinghieri, e non solo in termini di supporto allo sviluppo locale delle realtà sociali svantaggiate del pianeta. La crisi di crescita è tuttavia alle porte, con il suo carico potenzialmente esplosivo per la coesione di un mondo di per sé altamente frammentato. Il dilemma principale concerne l'utilizzo degli strumenti dell'avversario (il mercato deregolamentato), quali la vendita dei prodotti equi nei supermercati, la commercializzazione dei marchi etici, il ricorso alle grandi aziende, l'acquisizione di imprenditorialità, al fine di sfidarlo in modo sempre più incisivo, per giungere alla costruzione di reti di economia solidale non limitate dimensionalmente. Eppure il rischio di fallimento dell'impresa può provenire tanto dallo snaturamento del carattere solidale del fair trade quanto dall'isolamento. L'economia profit assolve inoltre funzioni cui i consumatori occidentali difficilmente rinunceranno: e se la sfida non avviene anche su quel terreno, pur senza abbracci mortali, le velleità del fair trade subiranno un duro ridimensionamento.

Mario Cedrini