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Giulio Sapelli

Collana: Temi
Anno edizione: 2008
Pagine: 64 p. , Brossura
  • EAN: 9788833919669
Usato su Libraccio.it € 4,32

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    Lorenzo Panizzari

    27/05/2012 03.21.16

    Il libro è breve, si legge in due ore anche se non si è esperti di economia, ed offre molti spunti. Critico, cattivo, chiaro e senza sconti; molto meglio di tante altre analisi prolisse e tecniche. L'autore tocca quelli che a suo avviso sono i 10 temi principali della crisi economica in corso (testo del 2008; per Sapelli la crisi era già conclamata nel 2007) con riferimenti globali ma specifiche attenzioni all'Italia. I giudizi sono trancianti, secchi, cattivi come dovrebbero sempre arrivare dagli intellettuali, di cui infatti lamenta l'assenza nello sviluppo del pensiero sociale (pag.27). I temi che emergono sono i soliti di Sapelli: la finanza non può creare ricchezza, il capitalismo libero ma i mercati con regole certe, l'eliminazione degli oligopoli, la collusione tra economia e politica, la moralità persa dagli imprenditori rispetto alle origini weberiane, la necessità di mobilità sociale; con qualche aggiunta specifica: il raffronto tra il pensiero economico di Greenspan e Bernanke, i fondi sovrani, il sistema bancario. I temi sono molti, sintetici ma adeguatamente trattati per una visione generale non tecnicistica. La lettura vola via, ma il testo non è semplicissimo: Sapelli fa riferimenti al pensiero di Weber, Pavol, De Tocqueville, Keynes, Barnes, Gobetti, Smith, Galbraith, Nietzche, Von Hayek ed altri, dando per scontato che il lettore sappia di cosa si parla. L'assenza di queste conoscenze comunque non limita in modo sensibile la comprensione. Oro colato il cap.2 e l'inizio di pag.52; splendidi gli ultimi 2 capitoli, dove l'autore più che gli elementi della crisi esprime le proprie idee per la soluzione; in un'ottica di lungo periodo, come si conviene ad un (grande) intellettuale ed economista.

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