Il Cristo proibito (DVD)

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Paese: Italia
Anno: 1951
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Bruno torna in Toscana dalla prigionia dei campi sovietici, deciso a vendicare la morte del fratello, un partigiano fucilato dai tedeschi in seguito al tradimento di un compaesano. Giunto al suo paese, viene però accolto con molta diffidenza e omertà: tutti sanno, ma nessuno vuol confessare, nemmeno la madre. Il villaggio è stato già scosso troppo dalle crudeltà della guerra, per poter accettare ancora vendette e spargimento di sangue. Sarà mastro Antonio, il falegname, con la sua convinzione che la morte per gli altri, come quella di Cristo, sia l'unica forma di giustizia, a mostrare a Bruno la strada da seguire. Il Cristo proibito è la prima e unica regia cinematografica dello scrittore toscano Curzio Malaparte. Traendo spunto dal suo stesso romanzo, Malaparte descrive con indubbio talento la situazione italiana del dopoguerra, ancora intenta a contare i danni del conflitto appena concluso, ma già piena di speranza e di voglia di guardare al futuro.
  • Produzione: Ripleys Home Video, 2020
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 99 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Curzio Malaparte Cover

    Curzio Malaparte (Prato 1898 - Roma 1957), nome d'arte di Kurt Erich Suckert (umoristico pseudonimo che si basa sulla parola "Bonaparte") è stato uno scrittore, giornalista e saggista italiano. All’estero è conosciuto soprattutto per i suoi romanzi Kaputt e La pelle, resoconti autobiografici della sua esperienza di giornalista e ufficiale durante la seconda guerra mondiale, e Maledetti Toscani.Il padre è un tintore della Sassonia, la madre è milanese, ma cresce a Prato. Nella prima giovinezza inizia a simpatizzare per gli anarchici per poi passare al Partito Repubblicano Italiano. Parte come volontario per la Grande Guerra e sono questi gli anni in cui inizia a dedicarsi alla scrittura del suo primo libro sul conflitto intitolato Viva Caporetto! Il volume... Approfondisci
  • Gino Cervi Cover

    "Attore italiano. Figlio di un critico teatrale che lo scoraggia nel suo desiderio di diventare attore, inizia la carriera in teatro alla morte del padre, facendosi le ossa in piccole parti nella compagnia di A. Borrelli. In seguito ottiene ruoli sempre più importanti fino al successo in alcune opere shakespeariane, quali Otello e Falstaff. Nel frattempo esordisce nel cinema, con un'apparizione in L'armata azzurra (1932) di G. Righelli. Successivamente ottiene un ruolo di rilievo in Aldebaran (1935) di A. Blasetti ed è protagonista di Ettore Fieramosca (1937), sempre di Blasetti. Di temperamento versatile, è capace di passare da un personaggio all'altro con straordinaria immedesimazione, come in La peccatrice (1940), in cui interpreta la parte di un piccolo burocrate pignolo e indisponente.... Approfondisci
  • Alain Cuny Cover

    Attore francese. Dopo gli studi di architettura all'École des Beaux-Arts, fa esperienza come scenografo e costumista. Viene in seguito attratto dal teatro, ma nel 1941 approda allo schermo in Madame Sans-Gêne di R. Richebé e l'anno successivo, con una parte di rilievo, in L'amore e il diavolo (1942) di M. Carné. Recita anche in Italia per M. Antonioni in La signora senza camelie (1953) e più avanti per F. Fellini in La dolce vita (1960). Si misura soprattutto con personaggi drammatici e complessi, ma a volte anche ambigui e sfuggenti, come in Notre Dame de Paris (1956) di J. Delannoy, Les amants (1958) di L. Malle, La via Lattea (1969) di L. Buñuel, Satyricon (1969) di F. Fellini, Il maestro e Margherita (1972) di A. Petrovi?c, dove è il diavolo, Irene, Irene (1975) di P. Del Monte. Successivamente... Approfondisci
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