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Samuel E. Morison

Traduttore: A. Ballardini
Editore: Il Mulino
Edizione: 2
Anno edizione: 1992
Pagine: 736 p.
  • EAN: 9788815037404

(scheda pubblicata per l'edizione del 1985)
scheda di Relmi, E., L'Indice 1986, n. 1

È un libro affascinante, leggibile come un racconto di avventure, dotato però di una documentazione rigorosa e ricchissima. L'autore non si è limitato a ricostruire teoricamente le rotte dei viaggi di Colombo, ma ne ha ripercorso la gran parte, intorno agli anni 39-40, con navi molto simili, per dimensione ed armamento, a quelle dell'Ammiraglio del mare Oceano. Ne esce un ritratto dell'uomo di mare e un'analisi dell'eccezionalità delle sue imprese costruita su una verifica puntuale dei racconti, delle testimonianze, delle carte tracciate, delle rilevazioni eseguite sia da Colombo che da diversi suoi compagni di viaggio, amici e nemici. Vengono sfatati molti luoghi comuni: le tre caravelle usate per il primo viaggio non erano bagnarole o gusci di noce, ma buone navi, veloci, che tenevano bene il mare in condizioni assai difficili; gli equipaggi non erano composti da avanzi di galera, ma da esperti marinai; la disputa che opponeva Colombo ai dotti di corte non era sulla sfericità della terra o la navigabilità dell'Oceano, ma sulla sua reale estensione. Se l'autore mostra una certa indulgenza per il desiderio di accumulare onori, titoli, attribuzioni di potere manifestato insistentemente dall'Ammiraglio, sa contrapporre alla sua religiosità profonda la fortissima vocazione coloniale, la durezza e la crudeltà praticate da Colombo nei confronti degli indigeni. Di grande interesse sono le parti del libro dedicate alla ricostruzione dei metodi di navigazione del tempo, agli strumenti usati, alla vita degli equipaggi in mare.