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Giambattista Basile

Curatore: M. Rak
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 6
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: LXXII-1065 p. , Brossura

32 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Classica (prima del 1945)

  • EAN: 9788811367574

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    Vale

    22/08/2015 10.35.01

    Lo Cunto de li Cunti non è un libro molto conosciuto al giorno d'oggi. Anche a scuola è costretto a cedere il passo allo studio del suo fratello maggiore, il Decameron. Io l'ho scoperto per caso e devo dire che è uno dei libri più divertenti mai letti. Le novelle raccolte mi sono piaciute e mi sono sembrate una via di mezzo tra le favole dei fratelli Grimm (molte riportano animali magici e parlanti) e naturalmente le novelle di Boccaccio. Ma se per leggere e apprezzare il Decameron bisogna mettere in conto molta pazienza e concentrazione per leggere nell'italiano di allora (solo di recente Aldo Busi lo ha tradotto in italiano corrente), ciò che rende unico e irresistibile Lo Cunto de li Cunti, ancora più delle stesse storie, è proprio il linguaggio: in questa edizione il testo è stato tradotto dal napoletano di allora all'italiano corrente, e questo consente di gustare immediatamente le novelle e di cogliere senza sforzo tutti i modi di dire, fare e pensare del popolino. Notevoli le citazioni colte e i giri di parole soprattutto quando si tratta di dire cose scurrili, giri di parole che rendono ancora più divertenti e grottesche delle situazioni già comiche. Dato che c'è il testo napoletano a fronte, il libro è quindi in realtà di "sole" 500 pagine circa, che si leggono velocemente tra una risata e l'altra. Di recente è stato tratto un altro film dalle sue pagine ma credo che nessun film possa essere all'altezza del libro, che va letto e apprezzato esattamente così com'è. Lo consiglio assolutamente a chi voglia leggere un libro divertente e agli appassionati dei Grimm e del Decameron.

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