Categorie

Sebastiano Vassalli

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 286 p.
  • EAN: 9788806184254
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    claudio

    01/03/2016 16.37.40

    La protagonista della storia che inizia subito dopo l'unità d'Italia e termina praticamente ai giorni nostri è una grande casa, progettata dall'Archiettto per la famiglia di un nobile meridionale, il conte Pignatelli, fuggito dalla sua terra per combattere per l'Italia unita. In questi anni si susseguono personaggi e storie dentro e fuori la casa. La protagonista alla fine risente degli anni di vecchiaia, ma continua la sua vita.

  • User Icon

    Francesca

    06/10/2013 20.14.58

    Ennesimo libro di Sebastiano Vassalli che non mi delude. Un racconto che nello sfondo ci ricorda la storia passata di questa nostra Italia con la leggerezza e bellezza della scrittura dell' Autore.

  • User Icon

    Renzo Montagnoli

    06/10/2011 22.27.37

    La storia di una casa dall'unità d'Italia fono ad oggi. Vassalli ha saputo raccontare il Novecento con una straordinaria levità e con saggezza, così che alla fine del libro ci si accorge che ha scritto di noi italiani, di come eravamo, di come abbiamo percorso gli anni di questa nazione ancora giovane e di come siamo diventati, un autentico gioiello per comprendere l'attuale situazione, perché nella storia nulla appare d'improvviso, tutto ha un'origine, ogni cosa ha un suo motivo. Cuore di pietra è un romanzo di grande bellezza e pertanto la lettura è senz'altro raccomandabile.

  • User Icon

    Mauro B

    14/02/2011 11.40.47

    Scrivendo la storia di una casa,l'autore descrive la storia d'Italia,dal rinascimento fino ai giorni nostri.Un libro molto bello....leggetelo...

  • User Icon

    simone

    05/09/2007 18.32.50

    l'idea non è male, e anche la scrittura del vassalli non è pessima, sa descrivere, inventa buone storie, le intreccia bene però... il narratore che ti dice "caro lettore, ora ti prendo per mano e ti racconto la mia favolina..." non è proprio il massimo, ti fa sentire un mentecatto. Avrebbbe reso molto meglio se avesse usato una narrazione distaccata, in fondo è un romanzo non una novella. E anche la "cornice" degli dei dell'olimpo è veramente inutile e senza senso. E poi... la prospettiva con cui legge un secolo e mezzo di storia italiana è sfacciatamente di destra: per lui i socialisti dell'800 sono degli illusi ridicoli; i fascisti dei ragazzotti un po' vivaci ma bonaccioni; il duce dopotutto ha messo fine ai conflitti sociali; la resistenza nemmeno citata (se non col nome con cui la chiamavano i nazisti, banditi) come se la libertà in italia fosse tornata da sola per magia; le brigate rosse figlie dirette degli intellettuali di sinistra; tangentopoli figlia degli ideali socialisti; e dulcis in fundo gli immigrati tutti delinquenti e infatti arrestati in massa alla fine del libro. Se non è faziosità e distorsione della realtà questa...

Vedi tutte le 5 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione