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Collana: Beccogiallo
Anno edizione: 2008
Pagine: , ill.
  • EAN: 9788842538363

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    Alisaro

    05/02/2010 18.29.05

    Per me, invece, dovrebbe essere un libro da andar letto a scuola. Ai ragazzi della stessa età dei protagonisti di Cuore. Sostituendo invece tutti quegli inutili programmi scolastici, che si svolgono in fretta, perché si deve assolutamente arrivare a completarlo, dove si studiano quei famosi e sempre stessi autori, dove si sa tutto della loro vita, come se questa fosse più importante delle opere per le quali sono diventati famosi..Questo è un libro che mi sarebbe piaciuto leggere a scuola, discuterne, tutti quanti insieme... perché al contrario io non lo ritengo con dei valori da non seguire... no, è invece il coraggio. Questo romanzo è il coraggio di rischiare per qualcosa di giusto, a dispetto se i malvagi vincano, a dispetto delle conseguenze... si rischia tutto, anche la vita, perché la vita non è risparmiarsi per farla durare più a lungo..non sarà valsa a niente, in questo modo, soltanto vuoti e ripetitivi respiri..è la mancanza di ideali che induce noi giovani a rassegnarci. A non cercare di migliorare ciò che non ci va, ma a spingerci a ribellarci e lamentarci solamente... E poi parla anche dei piccoli "eroismi" quotidiani, per i quali non si deve andare a morire, come difendere un'amico, assummersi le proprie responsabilita, fare la carità, rispettare gli insegnanti, cosa che oggi non accade più...

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    rainbow

    26/04/2009 13.39.22

    Su questo libro bisogna fare chiarezza: il giudizio non può prescindere dalla constatazione che si tratta di un'opera di un'altra epoca; se si considera ciò, si può "assolvere" il De Amicis per tanti obbrobri contenuti, perchè il martellamento psicologico operato dai "valori" tipici di un'epoca influenza anche gli intellettuali. Se invece si prescinde da ciò non si può non considerare questo libro come del tutto diseducativo per alcuni suoi messaggi deleteri (e uso un termine blando...): retorica patriottarda, fedeltà a re, generali, e via cianciando, il tutto spinto fino al criminale parossismo del sacrificio personale, del sangue, del tacito e non tacito assenso ai massacri delle guerre combattute per odio verso lo "straniero" e per conquistare un fazzoletto di terra considerata "di proprio diritto". Il tutto mentre i potenti si sfregano le mani e se la ridono di fronte ai perenni olocausti di guerre e battaglie, perpetuando la loro ricchezza e il loro dominio sulla massa disgraziata. Da ciò sono sempre nati e sempre nasceranno, purtroppo, i totalitarismi di ogni genere, rovina dell'umanità. Rivoltante è il passo in cui il padre dice che rinnegherebbe il figlio (o una cosa del genere) se sapesse che ha rifiutato di offrire la sua vita e il suo sangue alla "patria". Io sono padre e mi permetto quindi di ribadirlo: rivoltante. Il libro sarebbe da 0/5, 1 punto in più lo do per la mia riflessione iniziale (è un libro dell'800), 1 altro punto per l'obiettivamente bellissimo racconto "Dagli Appennini alle Ande". Fa capire che De Amicis è stato comunque uno Scrittore con la S maiuscola. Libro comunque da leggere ai propri figli facendoli ragionare su quali valori NON seguire. Allora può risultare utile.

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