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Pete Dexter

Traduttore: S. Negrini
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Pagine: 308 p. , Brossura
  • EAN: 9788806175283

Recensioni dei clienti

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    elex

    22/09/2014 09.53.48

    agghiacciante e crudele come solo una storia del profondo SUd poteva essere. Consigliatissimo.

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    robi

    07/12/2013 18.29.30

    Bellissimo è una telenovela di altissimo valore come libro direi che è il primo e l ultimo di dexter

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    Elena

    15/11/2013 14.14.56

    Un libro che ti lascia senza fiato, Paris Trout è personaggio terribile ma pieno di paure e debolezze. Il ritratto di un di uomo avido,iracondo, incapace di amare il prossimo ma non irreale. Libro che consiglio vivamente per l'originalità della storia e perchè ben scritto.

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    Umberto

    10/02/2013 12.26.24

    Scritto con mestria. E' il triste epitaffio di una Società che ha sempre perseguito con violenza i propri ideali e che, rimasta a corto di ideali, si ritrova con una violenza in cerca di nuovi pretesti.

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    massimo

    03/01/2013 17.27.18

    L'autore si conferma , dopo Spooner , cavallo di razza. La discesa agli inferi del protagonista ( Paris Trout ) è credibile ed angosciante. Gli fa da cornice una velenosa e corrosiva descrizione della provincia americana, ipocrita e superficiale. Pochi si salvano , molti dovranno fare i conti con la propria coscienza.

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    Lomax

    05/10/2010 20.29.12

    Bel racconto, anche se l'autore non mi sembra completamente a suo agio con le atmosfere retrò. Ciò che invece gli riesce egregiamente è la creazione di un proverbiale "<i>uomo nero</i>" che normalmente si userebbe come spauracchio per i bambini e che invece qui proietta la sua ombra su tutto e tutti. Tremenda l'edizione italiana.

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    Silvia Di Cataldo

    14/07/2009 13.33.57

    L’orrore di Conradiana memoria tinge il cuore di Paris Trout. Non un cuore annichilito dalle nefandezze del colonialismo, ma un cuore nero per disumanità o meglio, per congenita assenza di umanità. Dexter riesce a dare vita ad un personaggio agghiacciante, assolutamente privo di moti dell’anima e di vita interiore, senza mai cadere nei banali cliché del “mostruoso”. Attraverso una tecnica coerente - far tacere Paris e far “parlare” tutto ciò che gli appartiene , la casa, il negozio, la moglie, ecc., Dexter crea un personaggio che incute spavento in modo del tutto originale. Le vicende del caso dipanano direttamente da quel cuore nero e attanagliano nella lettura. La luce non filtrerà mai attraverso le cortine dell’avvilimento radicato nel microcosmo di una cittadina del Sud, e un finale shakespiriano è tutto ciò che resta a libro chiuso.

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    antonio.r

    18/06/2009 09.23.24

    ...il cuore di paris trout è davvero nero...e buio...e solo...e dexter lo sa raccontare bene...immergendoci dentro anche il lettore...per poi toglerlo fuori diverso, da come era prima...

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    daniele

    06/03/2007 15.57.35

    Letto anni fa. Romanzo U.S.A. di altissimo spessore.

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    Barbara

    30/01/2007 11.34.53

    Lo sto leggendo in questi giorni e non riesco a smettere, bello, ritomo incalzante. Peccato la traduzione (come già sottolineato da altri). Mi suscita forti emozioni, cosa haimè che ritrovo raramente, negli ultimi tempi, in un libro.

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    Psysara

    21/06/2006 16.45.56

    Sinceramente non mi interessa molto la traduzione, o eventuali errori di impaginazione. Forse sbaglierò, ma mi interessa solo quello che un libro è capace di lasciarmi dentro, e questo mi ha lasciato una tale rabbia, angoscia, che non smetterò più di amarlo...A mio parere bellissimo

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    Roberto Maggi

    12/04/2006 15.26.08

    Trovo la vicenda interessante e brutale. Sergnalo però la versione italiana dell' opera come gravemente insufficiente (mi piacerebbe leggere l'originale): è mai possibile che la maggior parte dei discorsi diretti sia introdotta dal verbo "dire"? Alla fine diventa irritante la sola lettura. Un caso di pessima (o impietosa) traduzione???

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    Lorenzo Berti

    09/01/2006 11.01.16

    Prima di tutto una considerazione: questi libri (la collana Stile Libero, ma anche Strade Blu, I Sotterranei di Minimum fax, I coralli, e via discorrendo – e si noti, nemmeno si tratta di edizioni lussuose o chissà cosa: semplici tascabili, magari un po’ più larghi) costano troppo. Tanto più in un caso del genere si nota: il libro è pieno di errori, dagli a capo sballati (un’infinità!), a segni di discorso diretto messi dove cominciano parti narrative o comunque a sproposito. Inoltre – ma qui forse si tratta di una colpa spartibile fra il modo di scrivere dell’autore, e il lavoro del curatore dell’edizione italiana – c’è un discreto garbuglio con i pronomi, con i soggetti che agiscono e parlano. Mettiamoci anche una manciata di frasi (tra cui il titolo, la cui citazione conradiana – idea del traduttore – può anche parere facile, ma è abbastanza gratuita, a conti fatti) tradotte un po’ così, e facciamo il conto. 15 euro. Bene, e tutto per un design gggiovane e accattivante, per accostare (???) i gggiovani appunto alla lettura. Poi, la correzione delle bozze si può pure saltare, chissenefrega, se c'è il packaging (!). Quanto al testo in sé: meglio (e non ci voleva poi molto, a dire il vero), molto meglio di Train, ma il punto resta lo stesso, a mio giudizio: Dexter è un po’ confusionario, nello stile e nell’esposizione della vicenda, e – soprattutto – i suoi personaggi femminili soffrono un po’ troppo dei desideri dell’autore che, maschio, impone loro una sessualità eccessiva e di maniera, troppo conturbante e “voluta”. Più che la realtà, pare un augurio: lui le donne le vorrebbe così. Il finale deve un po’ troppo a Taxi Driver, ma ci lascia fra le mani comunque un buon libro. Aspettiamo i prossimi, magari (i sogni non costano nulla) a prezzi più giusti.

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    Marco

    11/12/2005 15.43.47

    mi associo ai commenti precedenti per quanto riguarda la storia. Un punto in meno però per la traduzione, più di una volta mi è capitato di rileggere un dialogo per capire chi parlava (eventualmente fatemi sapere se il problema è mio e non del traduttore). Se amate questo genere vi consiglio la sottile linea scura di Lansdale.

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    Francesco

    06/10/2005 08.29.48

    ho appena finito di leggerlo, veramente bello e sconvolgente.f

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    vanni

    02/09/2005 11.45.28

    Beh, che dire? Tra tanti fenomeni o presunti tali (vd. Safran Foer), finalmente un capolavoro con la C maiuscola. Il miglior romanzo americano che abbia letto negli ultimi anni.

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    dustinthesun

    31/05/2005 19.22.45

    Piccolo grande gioiello !!!! Negli abissi di un uomo apparentemente comune, nella mentalità di una piccola cittadina del Sud statunitense. Scrittura asciutta, ma intensa e viva. Parogonato a " A Sangue Freddo " di Capote. Pete, sei un grande !!!

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    charlie

    29/05/2005 09.04.53

    agghiacciantemente grande

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