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Vanessa Roggeri

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2013
Pagine: 216 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811684619

Recensioni dei clienti

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    Marta80

    17/08/2015 22.15.23

    E' scritta come una fiaba questa storia crudele, magica e spiazzante al tempo stesso. Davvero un'ottima lettura.

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    Reina

    09/04/2015 12.45.12

    Questa storia colpisce come un pugno allo stomaco, è dolorosa e profonda, piena di intense emozioni che affronta le sfaccettature della vita e ti travolge in una spirale di dubbi e turbamenti. Dov'è il confine tra realtà e superstizione? Vanessa Roggeri è riuscita con estremo talento a tratteggiare una storia potente e incisiva, in cui la Sardegna non rimane sullo sfondo, ma diventa parte attiva nella narrazione. Attraverso le antiche superstizioni e leggende popolari, ancora molto forti in Sardegna, e la descrizione di una terra variegata dai colori e gli odori caratteristici, l'autrice ci porta in un mondo antico ma nuovo ai nostri occhi, oltre le porte chiuse e i segreti di famiglia, per mostrarci una realtà a volte dimenticata. Perno della storia è il legame tra le sorelle, tra Lucia e Ianetta ma anche tra Pinella e Lucia. La gelosia, la paura, il dubbio, la colpa, il risentimento, sono tutte emozioni che divorano l'anima e mutano la realtà di chi guarda. Perché in fondo noi finiamo spesso per essere ciò che gli altri ci dicono di essere, il modo in cui veniamo dipinti ci influenza più di quanto pensiamo, invece di essere noi stessi, ci adattiamo inconsapevolmente a ciò che pensano di noi. Una storia che ha il sapore della terra e la forza della tempesta. Mi sono emozionata moltissimo per una fiaba dal sapore antico e contadino, ma il cui messaggio è sempre attuale e molto importante. In poche pagine e con una narrazione semplice e fluida, in cui ci sentiamo immersi nella bellissima Sardegna tra 800 e 900, grazie anche all'uso del dialetto e dei costumi popolari, Vanessa riesce a tessere una storia dolce e amara, bella e spaventosa, incollando il lettore alle pagine man mano che la vicenda acquista toni oscuri e ambigui. Una fiaba che mi ha conquistato e mostrato con nuda verità, le contraddizioni della natura umana.

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    mpl

    13/11/2014 20.29.33

    che occasione sprecata! Uno spunto interessantissimo usato così male. Personaggi che potevano essere una fonte inesauribile di coloriture, sfumature, analisi bruciati con superficiale negligenza. L'intelaiatura poteva sostenere un ben altro spessore. Peccato.

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    rosanna

    08/10/2014 17.18.24

    Un romanzo bellissimo.Una storia tragica che ci riporta nel mondo delle streghe,dei sortilegi,dei roghi,della più cieca ignoranza e brutalità. Al centro di questa storia due sorelle,Lucia la primogenita e Ianetta l'ultima nata,condannata a morire dai suoi stessi genitori perché nata con i denti e un'escrescenza nella parte inferiore della colonna vertebrale che viene scambiata per una coda.Una coga,una strega!!!Lucia salva la sorellina appena nata dandole un nome e quell'amore che invece sarà negato alla piccola da tutti per sempre. Ripercorrere le emozioni di questo romanzo è difficile perché tante sono le immagini forti presentate sapientemente dalla Roggeri.. Una tristezza infinita accompagna la descrizione della vita di questa povera fanciulla privata di tutto per una terribile superstizione.Quello che più mi ha sconvolto é la cieca risolutezza della madre nel rifiutare questa figlia fino a ucciderla con ferocia inaudita. Il finale,dall'ingresso di Ianetta nella stanza di Lucia,é assolutamente indimenticabile per la tragicità degli eventi,memorabile il grido di dolore della povera Ianetta. Grande esordio,grazie Vanessa per questo magnifico racconto.

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    Roberta

    02/10/2014 16.22.48

    Storia di tradizioni e leggende, di streghe e superstizioni, di amore e ribellione. Non si può non affezionarsi a Iannetta, la protagonista indiscussa del libro, la demonietta maltrattata da tutti perchè considerata una coga, un essere maligno portatore di disgrazie, che in realtà è solo una bambina sfortunata emarginata dalla sua stessa famiglia. Sono sempre un po' titubante di fronte ai libri di autori italiani, ma devo dire che quest'anno grazie a "Il giardino degli oleandri" e a questo romanzo mi sono dovuta ricredere!

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    Dessì

    30/09/2014 18.42.04

    Una bella favola a lieto fine. La storia ti prende e ti porta indietro di cent'anni. La piccola Ianetta è un personaggio fantastico, dolce ma allo stesso modo temibile. In questo romanzo emerge come la superstizione sia la naturale prosecuzione dell'ignoranza, che nel periodo in cui è ambientata la trama poteva determinare la vta o la morte di un individuo. Lo stile è semplice ma musicale e calza perfettamente con il contesto storico. Bella sorpresa!

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    niky

    21/09/2014 16.02.36

    ottime atmosfere suggestive per un libro che ti avvolge e ti fa vibrare di emozioni fino all'ultima pagina

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    Mariella

    28/08/2014 14.45.04

    Romanzo non eccezionale, che in fondo non desta emozioni particolari se non un'infinita tristezza per la sfortunata protagonista; si legge comunque con piacere e curiosità ed ha il grande merito di aprire gli occhi del lettore su una triste realtà, sconosciuta ai più, e purtroppo ancora attuale.

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    Sonia

    20/07/2014 10.52.49

    Bellissimo libro consigliatissimo. A discapito di quanto letto nei precedenti commenti a me il finale è piaciuto. Per fortuna l'amore almeno sul finale è trionfato!

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    France

    09/07/2014 19.04.28

    Straordinario romanzo italiano, splendida gemma nel panorama della narrativa contemporanea del nostro Paese. L'ho iniziato quasi per caso e l'ho letteralmente divorato. Lo stile è impeccabile, elegante, ricco di dettagli, con quel modo di descrivere luoghi e situazioni un po' altisonante che ricorda i grandi scrittori del passato, ma nonostante questo rimane molto scorrevole. Ottima ricostruzione della Sardegna rurale del periodo a cavallo tra 1800 e 1900, dove imperavano ancora le antiche credenze e superstizioni che condizionavano totalmente la vita delle persone; è su questo sfondo che si snodano le vicende della famiglia Zara, dal terribile evento della nascita di Ianetta che segnerà poi la loro intera esistenza. Finale forse un po' troppo rapido e dalle sfumature "buoniste", ci si sarebbe aspettata una chiusura più dura e fatale in linea con tutto il resto del romanzo, ma penso che tutto sommato l'autrice abbia voluto lasciare un po' di speranza al lettore regalando un lieto fine non prevedibile. Pregno di sentimenti dalla prima all'ultima pagina, che emergono dalla storia con forza: la rabbia, il rancore, l'odio estremo, l'ignoranza, la paura, ma anche la speranza, la tenerezza e la pietà. Veramente una lettura eccezionale, caldamente consigliato.

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    manu

    23/03/2014 16.33.16

    Un romanzo scritto benissimo, che lascia addosso un pò di rabbia e incredulità. Non do il massimo dei voti perchè mi ha leggermente deluso sul finale, non per come si chiude la vicenda ma per il poco spazio che la scrittrice le ha dedicato.

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    Isa

    11/02/2014 14.12.36

    Intenso romanzo che vede protagonista il potere della suggestione, la facilita' con cui si riesce a manipolare la mente con credenze e superstizioni.

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    Valentina

    21/01/2014 12.10.33

    Bellissimo romanzo..La storia di una famiglia piena di rabbia,disperazione,odio e speranza.

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    Sweetbetbet

    13/01/2014 13.46.57

    Buon romanzo che trasporta nella vita rurale di una Sardegna impregnata da tradizioni e pregiudizi del tempo.mi sarebbe piaciuto che magari ci fosse una seconda voce che raccontasse gli avvenimenti dal punto di vista di Iannetta e capirne così il lato psicologico in maniera ohi approfondita.resta comunque un buon libro che fa riflette su quanto l ignoranza delle persone in passato abbia rovinato la vita di alcun solo perché diverse.cosa che talvolta capita ancora purtroppo!

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    Silvia

    03/01/2014 16.30.17

    Voto massimo per le ultime 20 pagine di pathos, amore e commozione. La storia in sè non ha una trama vera e propria, è un racconto di vita vissuta, pregiudizi ed ignoranza. Solo Lucia e Ianetta trasmettono calore nel loro difficile rapporto famigliare. Vale la pena leggere questo libro per la scena nella camera di Lucia dove emerge la VERA Ianetta, dolce, affezionata e distrutta.

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    stefy75

    06/12/2013 10.38.10

    Romanzo scritto bene, lettura piacevole e scorrevole, ma non mi sento di attribuire il massimo dei voti perche' non e' riuscito ad emozionarmi e ad 'entrarmi dentro'. La storia e' a tratti surreale, anche se forse a quei tempi cose del genere accadevano realmente, ma la figura di Iannetta e' troppo vaga e confusa. Mi aspettavo una storia in cui fosse messo in primo piano il rapporto tra le due sorelle, che invece emerge in modo vago solo alla fine del libro. In generale comunque un libro da leggere per conoscere quanto può essere forte il pregiudizio in un mondo chiuso e arcaico.

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    Valeria

    14/11/2013 16.44.18

    Vanessa Roggeri con un linguaggio semplice ci fa vedere con chiarezza gli estremi ai quali possono portare l'ignoranza e la superstizione. Anche le menti e i cuori piu' sensibili, come quello della sorella maggiore, a tratti soffocano i loro slanci e si lasciano trascinare sul fondo. Peccato per il finale un po' troppo "caramelloso". Ottimo inizio.

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    gaia

    13/11/2013 09.44.20

    Un libro davvero da non perdere! Dal sapore aspro, selvaggio, incantevole. Un esordio davvero brillante. Comprerò tutti i prossimi libri di questa autrice.

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    marelu

    05/11/2013 13.46.11

    Raramente acquisto libri di autori italiani specie se contemporanei; però questo libro mi ha incantato, è semplicemente fantastico.

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    Manuela

    05/11/2013 10.33.06

    Esordio di una scrittrice che con questo libro racconta la storia di due sorelle con due destini diversi. Lucia,primogenita bella e intelligente e Ianetta che ha una sola colpa: quella di essere l'ultima di sette figlie ed essere nata in una terra (la Sardegna di fine 800) dove la superstizione e la credenza popolare prevalgono di fronte a qualsiasi altro tipo di sentimento. Ianetta sarà per tuti una "coga", una strega, selaggia e cattiva, che solo l'amore della sorella potrà salvare da un destino che le è stato ingiustamente assegnato.Il libro è scorrevole, interessamte e consente di immergersi nell'entroterra della Sardegna per coglierne tutti i suoi aspetti. Uno spaccato umano che vede coinvolte più generazioni con i dolori e le gioie che le accompagnano.

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