La custode del miele e delle api

Cristina Caboni

Editore: Garzanti Libri
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 459,2 KB
  • Pagine della versione a stampa: 328 p.
    • EAN: 9788811143451
    Disponibile anche in altri formati:

    € 6,99

    Venduto e spedito da IBS

    7 punti Premium

    Scaricabile subito

    Aggiungi al carrello Regala

    non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

    Recensioni dei clienti

    Ordina per
    • User Icon

      Ornella Nascè

      11/01/2018 12:45:04

      L'autrice riesce a creare una bellissima atmosfera dove è facile immergersi e lasciarsi andare. Immedesimarsi nei personaggi è semplice e tutto sembra accadere allo stesso modo in cui la vita ci regala i sogni. Bellissime le descrizioni paesaggistiche, naturalistiche e ambientali della Sardegna. Molto accattivante. Bello.

    • User Icon

      Tatiana

      14/11/2017 10:24:36

      Ho appena finito di leggere in e-book “La custode del miele e delle api” e mi è piaciuto molto, lo stile è molto denso e corposo come il miele, le descrizioni ti fanno vivere una Sardegna magnifica e la storia ti prende, per come Angelica si riappropria di se stessa e del suo passato, e poi rincontra Nicola, il suo primo amore, anche se questo nuovo incontrarsi non è privo di difficoltà... Ho apprezzato molto le descrizioni dei vari tipi di miele, che non vedo l’ora di scoprire!

    • User Icon

      Luisa

      01/09/2017 20:53:10

      Una vita aspra fatta di menzogne, contornata dalla dolcezza del miele e delle api. Ma le bugie fanno male, quanto la verità che prima o poi risale in superficie! ... Qui la Caboni non mi ha fatto sognare come ne "Il sentiero dei profumi". Questo l'ho trovato un romanzo molto realistico, forse perché mi sono molto rispecchiata dell'infanzia di Angelica. Ciò nonostante, grazie al miele e alle api, permette al lettore di sognare ed entrare in un altro mondo (che forse avrebbe avuto bisogno di un glossario, visti i tanti termini noti solo agli apicoltori). ... In generale, è scorrevole, una lettura leggera e piacevole. Dove amore, intrighi e bugie si alternano su uno sfondo reso morbido dalla dolcezza del miele.

    • User Icon

      susy

      27/06/2017 15:56:10

      L'intenzione è anche buona, le descrizioni dei luoghi e dei profumi non sono male. Il miele non mi piace per niente e quindi mi sono un po' annoiata nel leggerne così tanto. Per il resto non ci siamo: i personaggi sono stereotipati e poco credibili, i dialoghi sono forzati e poco introspettivi, La formula "se lo sentiva dentro" usata e abusata in questo libro, non la sopporto, sa tanto di " non son capace di descriverti perchè sono arrivato a provare quel sentimento o quel pensiero e allora ti dico che me lo sento dentro e tu lettore non pretendere altro". Forse un po' di inesperienza? Magari col tempo migliorerà, ma c'è bisogno di lavorarci ancora.

    • User Icon

      Barbara Quadri

      06/06/2017 07:51:22

      Titolo Le radici ritrovate Angelica torna alla sua Sardegna che le riserverà una nuova attività di apicoltrice, la capacità di fronteggiare piccoli e grandi problemi, e, forse, l'amore.

    • User Icon

      Claudio

      04/10/2016 14:42:42

      Sarà che mi piace il miele, mi piace la Sardegna, sarà che il libro è bello, a me è piaciuto molto, come mi era piaciuto il primo. E aspetto quello che uscirà nei prossimi giorni.

    • User Icon

      Adriana Rosas

      23/08/2016 07:56:48

      Non è un brutto romanzo, non è un bel romanzo; è scritto con uno stile pulito, semplice, ma privo di forza, troppo morbido (come il miele?!?) per appassionare il lettore (che immagino essere esclusivamente di genere femminile!). Ha la classica struttura della fiaba (quella descritta da Propp, nel 1928, nel suo famosissimo saggio Morfologia della fiaba); come in ogni fiaba, l'eroina deve superare varie prove prima dell'happy end (scontato). La storia si snoda un po' lentamente, accompagnata dai vari tipi di miele (descritti - in modo un po' esagerato - da una apicoltrice per apicoltori o sommelier del miele!!); i personaggi appaiono - insieme agli episodi che ne hanno segnato la vita - in modo un po' improvvisato e sono abbastanza stereotipati; la Sardegna in cui la vicenda è ambientata sembra - anche se ci sono precisi riferimenti alla realtà - un luogo incantato, in cui - per certi versi - il tempo si è fermato.

    • User Icon

      Vaduz

      01/03/2016 16:24:49

      Andamento piano e dolce (e non solo per il miele). Piacevole sebbene non indimenticabile lettura.

    • User Icon

      Mariflo

      21/02/2016 17:36:15

      Piacevole lettura senza troppe pretese, si legge senza fatica, ma non lascia granché al termine. Lo stile e quello già visto ne Il sentiero dei profumi, è anche lo scheletro del libro è più o meno lo stesso. Qui protagonista è il miele, forse un po' troppo per coloro che non sono poi così interessati alla sua produzione. Diventa lo spunto per dare al libro un'aura di poesia mista a magia, e ci riuscirebbe pure se non fosse troppo favolistico. Della Sardegna che conosco, la mia terra, non vedo molto, però apprezzo il tentativo. Consigliato comunque, meglio se in edizione economica.

    • User Icon

      Silvia P.

      08/01/2016 22:44:27

      Amore. Amore nel senso più elevato del termine, è ciò che celebra questo meraviglioso romanzo. A cominciare dall'amore incondizionato per la propria terra d'origine, aspra e dura, che Angelica Senes, la protagonista, nutre per quella meravigliosa isola, la Sardegna, che ha dovuto lasciare troppo presto. Terra che ama talmente tanto che pure di difendere è disposta a mettersi da sola contro tutti, anche contro l'uomo che ama.Amore smisurato per le api, di cui conosce ogni più recondito segreto. Angelica è depositaria di un'antica sapienza che le è stata tramandata da Jaja e che dovrà gelosamente custodire e a sua volta tramandare solo ed esclusivamente se incontrerà sul suo cammino un'altra custode. Un libro che racconta in modo dettagliato il lavoro dell'apicoltore, con una protagonista che canta alle sue api e le manovra tranquillamente senza dover ricorrere ad alcuna protezione, perché lei è una custode e le api la riconoscono: non le faranno mai del male. Una trama piacevole e scorrevole, in un susseguirsi di passaggi non privi di poesia, che ha saputo coinvolgermi dall'inizio alla fine. Consigliato a tutti gli amanti della natura, della Sardegna e delle storie di donne coraggiose.

    • User Icon

      Susanna Mereu

      06/12/2015 22:49:08

      Sconsigliò vivamente al lettore incauto di buttare i propri soldi con un romanzetto rosa in salsa sarda.Il libro non solo è più scadente del peggiore degli Harmony, ma è addirittura una fotocopia del primo libro dell'autrice ( il sentiero dei profumi) che a sua volta è la brutta copia del "il linguaggio segreto dei fiori" della Diffenbaugh. L'unica differenza è che al posto dei profumi c'è il miele,a significare la scarsa fantasia dell'autrice che intende sfruttare con furbizia sempre la stessa formula. Il bello è che viene spacciato per un "prezioso gioiello", per una storia indimenticabile,ma di indimenticabile c'è soltanto l'italiano povero e sgrammaticato della romanziera.Non ha una vera trama, e quel poco che c'è si risolve in accadimenti di poco conto.Le descrizioni sono estenuanti e tuttavia non riescono a scendere in profondità, solo un ripetere ossessivo di colori,profumi e miele,così tanto che alla fine sembra di essere caduti in un barile di melassa.Ma ciò che non ho digerito sono i personaggi che oltre ad essere piatti e stereotipati hanno un misero repertorio di sole 4 azioni:annuì.. Scosse la testa..scrollò le spalle...sospirò.. Da tutto ciò si evince una scarsa padronanza della lingua italiana e l'evidente inesperienza nella gestione della storia in tutte le sue parti.Non parliamo poi della Sardegna proposta dalla Caboni,stucchevolezze che abbozzano un territorio forzatamente favoleggiante. Da sarda posso dire che di Sardegna tra le sue pagine non c'è nulla.Non bastano delle parole in lingua sarda per ricreare lo spirito della Sardegna.Da lettrice forte posso dire che le scopiazzature da altri autori sardi ben più noti per il valore della loro scrittura,sono disseminate per tutto il libro come se fare un collage di tutti gli elementi che contraddistinguono la letteratura sarda bastasse ad assicurarsi un'opera di successo.

    • User Icon

      manuela

      20/11/2015 15:47:16

      Ho respirato ogni emozione, profumo e sensazione. Immedesimata completamente nelle descrizioni, mi ha dato fino alla fine un gran senso di benessere. L'ho letto in due sere ed è stato uno di quei libri che poi mi lascia l'amarezza per averlo finito e la leggiadria del racconto. Interessanti i particolari sulla tipologia del miele.

    • User Icon

      annalisa

      19/11/2015 20:02:50

      Bella storia. Molto affascinante. Ho acquistato questo libro a seguito de "il sentiero dei profumi ". Anche in questo caso la Caboni non mi ha delusa. Racconto estremamente emozionale. Si percepiscono colori e profumi di quest'angolo di Sardegna. Consigliato

    • User Icon

      camilla

      13/11/2015 09:14:10

      Accattivante la descrizione di luoghi e tradizioni, la storia in se è un po' banale con finale scontato, fortunatamente il racconto è scorrevole.

    • User Icon

      Elena

      11/11/2015 21:14:05

      Leggendo questo libro ho avuto la netta sensazione di un'opera costruita a tavolino, di un team che si siede e dice: bene, mettiamo insieme gli ingredienti, una storia d'amore, una mamma sola che cresce la figlia, la donna che vuole realizzare un sogno, un po' di tradizioni paesane, un lieto fine... et voilà, ecco un libro per fare cassetta e mettere un po' di tenerezza nel cuore. Banale: non vedevo l'ora di finirlo. Unica nota interessante: le ultime quattro pagine con la lista delle qualità di miele.

    • User Icon

      luisa

      27/10/2015 08:50:05

      Cristina Caboni per me e' una garanzia. il primo libro bellissimo; questo altrettanto. Riesce ad evocare in maniera perfetta l'attimo, il momento il luogo. Basta chiudere gli occhi e ti ritrovi catapultata dentro le pagine.. e riesci a vedere quello che sta scrivendo.....a vivere l'emozione che sta raccontando. Il classico libro che non vedi l'ora di poter leggere ma che nello stesso tempo temi di finire.

    • User Icon

      Roberta

      07/10/2015 11:44:48

      Resto sempre affascinata dai romanzi che parlano di antiche tradizioni, di terre lontane dove la vita è ancora strettamente radicata alle proprie origini e alle usanze tramandate dalle varie generazioni. E "La custode del miele e delle api" parla esattamente di questo: è immergersi nella natura e nella sua bellezza troppe volte sottovalutata, è ritrovare il piacere di osservare un'ape su un fiore o la danza delle lucciole in una sera d'estate, è sentire l'aroma del pane appena sfornato e assaporare, anche se solo con l'immaginazione, tutte le varietà di mieli prodotti da Angelica. Il tutto accompagnato da una dolce storia d'amore e da consigli utilissimi sui vari utilizzi del prezioso nettare! Un libro che oltre ad appassionarci con la sua trama ricca di sorprese, ci mette di fronte all'importanza del preservare luoghi ed equilibri naturali dalla contaminazione a volte eccessiva dell'uomo. Sono pienamente soddisfatta da questa lettura semplice ma ricca di emozioni, anche la copertina è bellissima ed evocativa e la Caboni è un'autrice che ho scoperto da poco ma che entra di diritto tra le mie preferite!

    Vedi tutte le 17 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione