La custode del miele e delle api

Cristina Caboni

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 22 settembre 2016
Pagine: 328 p., Rilegato
  • EAN: 9788811672159
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Descrizione
Angelica non è mai riuscita a mettere radici. Non ha mai voluto legarsi a niente e nessuno, sempre pronta a fuggire da tutto per paura. C'è un unico posto dove si sente a casa, ed è tra le sue api. Avvolta dal quieto vibrare delle loro ali e dal profumo intenso del miele che cola dalle arnie, Angelica sa di essere protetta e amata. È un'apicoltrice itinerante e il miele è la sola voce con cui riesce a far parlare le sue emozioni. Perché il miele di lavanda può calmare un animo in tempesta e quello di acacia può far ritrovare il sorriso. E Angelica sa sempre trovare quello giusto per tutti, è il suo dono speciale. A insegnarglielo è stata Margherita, la donna che le ha fatto da madre durante l'infanzia, quando viveva su un'isola spazzata dal vento al largo della Sardegna. Dopo essere stata portata via da lì, Angelica ha chiuso il suo cuore e non è più riuscita a fermarsi a lungo in nessun luogo. Ma adesso il destino ha deciso di darle un'altra possibilità. C'è un'eredità che l'aspetta là dove tutto è cominciato, su quell'isola dove è stata felice. C'è una casa che sorge fra le rose più profumate, un albero che nasconde un segreto prezioso e un compito da portare a termine. E c'è solo una persona che può aiutarla: Nicola. Un uomo misterioso, ma che conosce tutte le paure che si rifugiano nei grandi occhi di Angelica. Solo lui può curare le sue ferite, darle il coraggio e, finalmente, farle ritrovare la sua vera casa. L'unico posto dove il cuore può essere davvero libero.

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Recensioni dei clienti

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    Angela

    22/09/2018 16:58:28

    Quella di Angelica è la storia di un percorso di consapevolezze e di crescita, acquisite grazie al ritorno alle proprie origini, alla propria terra - aspra e generosa insieme -, la Sardegna; un ritorno costellato dall'intensa dolcezza del miele e dalla costante tenacia delle infaticabili api. Da sempre abituata a un'esistenza nomade, priva di radici e relazioni stabili, Angelica si trova di fronte alla possibilità di costruirsi e attuare un progetto di vita cui fino a quel momento non aveva pensato. Non sarà semplice, ma c'è una persona in particolare che può aiutarla: Nicola, l'amore adolescenziale di cui lei ha un ricordo dolce e triste insieme, perchè ha dovuto rinunciarvi proprio quando stava diventando unico e profondo. "La custode del miele e delle api" è un romanzo che profuma di cose buone: il sapore delle tradizioni, quelle che caratterizzano un certo luogo, in termini di odori, sapori, parole..., e che ciascuno dovrebbe avere a cuore di conservare e tramandare; c'è molto sentimento tra queste pagine, le descrizioni naturalistiche sono suggestive, le vicende narrate sanno coinvolgere il lettore perchè toccano tematiche sensibili, quali il potere dei ricordi e della memoria, l'attaccamento alla propria terra natìa, il rispetto della natura. Lettura piacevole e deliziosa.

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    Marina

    21/09/2018 20:21:05

    Impossibile non leggere tutti i libri della Caboni...Questo è stato il primo...che ha svegliato la mia curiosità verso tutti gli altri. Offrendo un testo con una scrittura semplice, ma vivace, permette di immedesimarsi in un attimo nelle sue protagoniste. Alla fine del libro mi sembra di conoscerle e di aver visitato persino quei luoghi e quelle case di cui parla. Come avessi visto un film!

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    Nicoletta

    20/09/2018 09:49:02

    Cristina Caboni scrive molto bene. Non so dire cosa ha di così magico la sua scrittura. So solo che riesce ad incantarmi ogni volta. Penso che questo sia il suo romanzo più bello e toccante. Il fascino della figura delle custode delle Api con il suo linguaggio e la sua passione è molto suggestivo.

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    Barbara Quadri

    19/09/2018 18:26:43

    Angelica torna alla sua Sardegn che le riserverà n nuova attività di Apicoltrice, la capacità di fronteggiare piccoli e grandi problemi, e forse, l'amore.

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    Susi

    30/08/2018 14:36:20

    Ho scoperto questa scittrice quest'anno consigliato da un amica.....bravissima....riesce a portarti nel racconto senza annoiare mai

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    Ornella Nascè

    11/01/2018 12:45:04

    L'autrice riesce a creare una bellissima atmosfera dove è facile immergersi e lasciarsi andare. Immedesimarsi nei personaggi è semplice e tutto sembra accadere allo stesso modo in cui la vita ci regala i sogni. Bellissime le descrizioni paesaggistiche, naturalistiche e ambientali della Sardegna. Molto accattivante. Bello.

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    n.d.

    27/10/2017 20:18:05

    Troppo lento, speravo in qualcosa di più vivo

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    Laura

    13/10/2017 09:09:12

    Con estrema dolcezza l'autrice mi ha riportato alla mia terra d'origine dandomi la sensazione di sentirne i profumi, il vento, il rumore delle onde. Il carattere tenace della protagonista conquista fin dalle prime pagine. Consigliato!

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    Francesca Martini

    12/10/2017 14:44:32

    Un condensato di luce, profumi e dolcezza in mezzo alla durezza di una vita che sembra non dover portare a nessuna soddisfazione. Saranno proprio la forza degli elementi caratterizzanti l'isola nell'isola a rendere diverso un percorso di vita che sembrava già segnato. Un romanzo coinvolgente che, a tratti, da l'impressione al lettore di immergersi dentro tutta quella natura e bellezza. Consigliatissimo.

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    Luisa

    01/09/2017 20:53:10

    Una vita aspra fatta di menzogne, contornata dalla dolcezza del miele e delle api. Ma le bugie fanno male, quanto la verità che prima o poi risale in superficie! ... Qui la Caboni non mi ha fatto sognare come ne "Il sentiero dei profumi". Questo l'ho trovato un romanzo molto realistico, forse perché mi sono molto rispecchiata dell'infanzia di Angelica. Ciò nonostante, grazie al miele e alle api, permette al lettore di sognare ed entrare in un altro mondo (che forse avrebbe avuto bisogno di un glossario, visti i tanti termini noti solo agli apicoltori). ... In generale, è scorrevole, una lettura leggera e piacevole. Dove amore, intrighi e bugie si alternano su uno sfondo reso morbido dalla dolcezza del miele.

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    susy

    27/06/2017 15:56:10

    L'intenzione è anche buona, le descrizioni dei luoghi e dei profumi non sono male. Il miele non mi piace per niente e quindi mi sono un po' annoiata nel leggerne così tanto. Per il resto non ci siamo: i personaggi sono stereotipati e poco credibili, i dialoghi sono forzati e poco introspettivi, La formula "se lo sentiva dentro" usata e abusata in questo libro, non la sopporto, sa tanto di " non son capace di descriverti perchè sono arrivato a provare quel sentimento o quel pensiero e allora ti dico che me lo sento dentro e tu lettore non pretendere altro". Forse un po' di inesperienza? Magari col tempo migliorerà, ma c'è bisogno di lavorarci ancora.

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    Barbara Quadri

    06/06/2017 07:51:22

    Titolo Le radici ritrovate Angelica torna alla sua Sardegna che le riserverà una nuova attività di apicoltrice, la capacità di fronteggiare piccoli e grandi problemi, e, forse, l'amore.

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    Sara

    27/01/2017 12:57:17

    Ho adorato questo libro, come adoro le api, la loro vita e i loro prodotti. Bella la storia della protagonista e si sognano i luoghi e i profumi leggendo.

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    Claudio

    04/10/2016 14:42:42

    Sarà che mi piace il miele, mi piace la Sardegna, sarà che il libro è bello, a me è piaciuto molto, come mi era piaciuto il primo. E aspetto quello che uscirà nei prossimi giorni.

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    Adriana Rosas

    23/08/2016 07:56:48

    Non è un brutto romanzo, non è un bel romanzo; è scritto con uno stile pulito, semplice, ma privo di forza, troppo morbido (come il miele?!?) per appassionare il lettore (che immagino essere esclusivamente di genere femminile!). Ha la classica struttura della fiaba (quella descritta da Propp, nel 1928, nel suo famosissimo saggio Morfologia della fiaba); come in ogni fiaba, l'eroina deve superare varie prove prima dell'happy end (scontato). La storia si snoda un po' lentamente, accompagnata dai vari tipi di miele (descritti - in modo un po' esagerato - da una apicoltrice per apicoltori o sommelier del miele!!); i personaggi appaiono - insieme agli episodi che ne hanno segnato la vita - in modo un po' improvvisato e sono abbastanza stereotipati; la Sardegna in cui la vicenda è ambientata sembra - anche se ci sono precisi riferimenti alla realtà - un luogo incantato, in cui - per certi versi - il tempo si è fermato.

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    Vaduz

    01/03/2016 16:24:49

    Andamento piano e dolce (e non solo per il miele). Piacevole sebbene non indimenticabile lettura.

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    Mariflo

    21/02/2016 17:36:15

    Piacevole lettura senza troppe pretese, si legge senza fatica, ma non lascia granché al termine. Lo stile e quello già visto ne Il sentiero dei profumi, è anche lo scheletro del libro è più o meno lo stesso. Qui protagonista è il miele, forse un po' troppo per coloro che non sono poi così interessati alla sua produzione. Diventa lo spunto per dare al libro un'aura di poesia mista a magia, e ci riuscirebbe pure se non fosse troppo favolistico. Della Sardegna che conosco, la mia terra, non vedo molto, però apprezzo il tentativo. Consigliato comunque, meglio se in edizione economica.

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    Silvia P.

    08/01/2016 22:44:27

    Amore. Amore nel senso più elevato del termine, è ciò che celebra questo meraviglioso romanzo. A cominciare dall'amore incondizionato per la propria terra d'origine, aspra e dura, che Angelica Senes, la protagonista, nutre per quella meravigliosa isola, la Sardegna, che ha dovuto lasciare troppo presto. Terra che ama talmente tanto che pure di difendere è disposta a mettersi da sola contro tutti, anche contro l'uomo che ama.Amore smisurato per le api, di cui conosce ogni più recondito segreto. Angelica è depositaria di un'antica sapienza che le è stata tramandata da Jaja e che dovrà gelosamente custodire e a sua volta tramandare solo ed esclusivamente se incontrerà sul suo cammino un'altra custode. Un libro che racconta in modo dettagliato il lavoro dell'apicoltore, con una protagonista che canta alle sue api e le manovra tranquillamente senza dover ricorrere ad alcuna protezione, perché lei è una custode e le api la riconoscono: non le faranno mai del male. Una trama piacevole e scorrevole, in un susseguirsi di passaggi non privi di poesia, che ha saputo coinvolgermi dall'inizio alla fine. Consigliato a tutti gli amanti della natura, della Sardegna e delle storie di donne coraggiose.

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    Susanna Mereu

    06/12/2015 22:49:08

    Sconsigliò vivamente al lettore incauto di buttare i propri soldi con un romanzetto rosa in salsa sarda.Il libro non solo è più scadente del peggiore degli Harmony, ma è addirittura una fotocopia del primo libro dell'autrice ( il sentiero dei profumi) che a sua volta è la brutta copia del "il linguaggio segreto dei fiori" della Diffenbaugh. L'unica differenza è che al posto dei profumi c'è il miele,a significare la scarsa fantasia dell'autrice che intende sfruttare con furbizia sempre la stessa formula. Il bello è che viene spacciato per un "prezioso gioiello", per una storia indimenticabile,ma di indimenticabile c'è soltanto l'italiano povero e sgrammaticato della romanziera.Non ha una vera trama, e quel poco che c'è si risolve in accadimenti di poco conto.Le descrizioni sono estenuanti e tuttavia non riescono a scendere in profondità, solo un ripetere ossessivo di colori,profumi e miele,così tanto che alla fine sembra di essere caduti in un barile di melassa.Ma ciò che non ho digerito sono i personaggi che oltre ad essere piatti e stereotipati hanno un misero repertorio di sole 4 azioni:annuì.. Scosse la testa..scrollò le spalle...sospirò.. Da tutto ciò si evince una scarsa padronanza della lingua italiana e l'evidente inesperienza nella gestione della storia in tutte le sue parti.Non parliamo poi della Sardegna proposta dalla Caboni,stucchevolezze che abbozzano un territorio forzatamente favoleggiante. Da sarda posso dire che di Sardegna tra le sue pagine non c'è nulla.Non bastano delle parole in lingua sarda per ricreare lo spirito della Sardegna.Da lettrice forte posso dire che le scopiazzature da altri autori sardi ben più noti per il valore della loro scrittura,sono disseminate per tutto il libro come se fare un collage di tutti gli elementi che contraddistinguono la letteratura sarda bastasse ad assicurarsi un'opera di successo.

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    manuela

    20/11/2015 15:47:16

    Ho respirato ogni emozione, profumo e sensazione. Immedesimata completamente nelle descrizioni, mi ha dato fino alla fine un gran senso di benessere. L'ho letto in due sere ed è stato uno di quei libri che poi mi lascia l'amarezza per averlo finito e la leggiadria del racconto. Interessanti i particolari sulla tipologia del miele.

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